88 research outputs found

    La detenzione amministrativa dei richiedenti asilo nel diritto dell’UE e in quello italiano

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    Il contributo prende in esame la disciplina in materia di detenzione dei richiedenti protezione internazionale contenuta nel cd. "pacchetto asilo", adottato dal legislatore dell'UE nel giugno 2013. Passa poi a verificare la compatibilità con detta disciplina della normativa italiana in materia di immigrazione

    UNA GOVERNANCE INTEGRATA DELLA MOBILITÀ UMANA NEL CONTESTO DEL CAMBIAMENTO CLIMATICO. SPUNTI DI RIFLESSIONE A PARTIRE DALLA DECISIONE TEITIOTA DEL COMITATO PER IDIRITTI UMANI

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    Taking as its starting point the decision reached by the Human Rights Committee in the Teitiota v. New Zealand case, this paper aims to investigate whether human mobility connected to climate change, environmental damage and natural disasters has gained some form of regulation in International law. In particular, after having examined the details of the aforementioned decision, we look at the international frameworks for fighting climate change and at International law on migration and asylum. Finally we assess the impact of theTeitiota caseon national legal orders

    Is It Lawful to Save Human Lives at Sea? The Duty to Rescue, place of Safetyand Principle of Non-refoulement in Italian Case-law

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    Il contributo intende analizzare la giurisprudenza italiana di merito e di legittimità resa con riguardo alle ONG impegnate nelle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo, soffermandosi sulla nozione di luogo di sbarco sicuro che ne emerge. Negli ultimi anni si è assistito ad una campagnamediatica e politica di criminalizzazionedelle ONG, sfociata nell’adozione di provvedimenti normativi che ne ostacolano le attivitàdi salvataggio, prevedendo sanzioni amministrative o penali nei confronti delle stesse. I tribunali italiani, ispirandosi ad una lettura integrata degli obblighi internazionali sul diritto del mare con quelli sui diritti umani, hanno costantemente assolto tali attori, ritenendo abbiano agito in ottemperanza dell’obbligo di soccorso. La giurisprudenza ha valorizzato il principio di non-refoulement quale elemento essenziale per l’individuazione del place of safety delle persone soccorse in mare, di cui va salvaguardata la sicurezza al di là di qualsiasi altra considerazione e senza discriminazione alcuna

    La compatibilità dei respingimenti verso la Libia con la Convenzione europea dei diritti umani alla luce del ricorso Hirsi e altri c. Italia

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    L'analisi è volta a verificare la compatibilità con la CEDU dei respingimenti di migranti in mare messi in atto, nel corso del 2009, dalle unità navali italiane. Una delle operazioni di respingimento è all'origine del ricorso Hirsi e altri c. Italia, nell'ambito del quale viene contestata la violazione in degli artt. 3 e13 CEDU e dell'art. 4 del Protocollo n. 4. Sulle operazioni di respingimento ha preso posizione, condannandole fermamente, anche il Comitato per la prevenzione della tortura del Consiglio d'Europa

    Canali di accesso protetto al territorio dell’Unione europea: un bilancio alla luce del nuovo Patto su immigrazione e asilo

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    This paper will focus on the issue of legal and safe entry channels to European territory, beginning with the adoption of the European New Pact on Migration and Asylum presented in September 2020. It will analyse in particular the Commission’s proposal for a common European framework for resettlement, and the attempts of the European Parliament to regulate at European level the issuing of visas that allow people in need of protection to enter Europe safely and legally. Reference will also be made to the protected entry procedures set up by individual member States

    Il caso della ”Sea-Watch 3” tra obblighi di diritto del mare, diritti umani e tutela dell’infanzia

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    The Sea-Watch 3 Case: Law of the Sea, Human Rights and Child Protection This article focuses on the affair of the Sea Watch 3, a ship that, after rescuing forty-seven people in distress at sea, including fifteen minors, was blocked in Italian territorial waters for more than ten days, with the survivors forbidden from disembarking. Different profiles of the facts are analyzed, starting from the relevant obligations associated with international maritime law, and the question of the disembarkation in a place of safety. We then try to verify whether the naval blockade ordered by the Italian authorities, which forced the boat to moor in front of the port of Syracuse for more than ten days, can be considered a deprivation of freedom of the people on board. Finally, the investigation focuses on how far the Italian authorities’ treatment of unaccompanied minors complies with the international, European and national obligations to which Italy is bound
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