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Prospettive interdisciplinari per una rifunzionalizzazione della fantasmagoria
A partire dagli studi sulla riconfigurazione della fantasmagoria maturati all’interno del progetto "Ricezione, rifunzionalizzazione, multimodalità del Centro di Ricerca Interuniversitario di Argomentazione, Pragmatica e la Stilistica (Argo)" con questo volume si intendono percorrere diacronicamente le molteplici declinazioni della fantasmagoria e rintracciare le modalità
attraverso le quali essa si trasforma in categoria retorica. Partendo dagli studi sulla letteratura del XIX secolo che vedono la fantasmagoria connessa al fantastico qui ci si propone di interrogare in un’ottica interdisciplinare le forme di manipolazione, alterazione e sospensione della realtà che ne esemplificano il processo di rifunzionalizzazione
Traces autour de la mémoire. Configuration et fonction de l’attente dans l’œuvre de Georges Perec
Restituire la complessità del reale superando la crisi del linguaggio all’indomani del secondo conflitto mondiale rappresenta per Georges Perec il fine di una nuova letteratura che sia capace di interpretare il suo rapporto con il reale attraverso forme inedite. Così, a partire dal saggio su Robert Antelme (Robert Antelme ou la vérité en littérature), Perec sperimenta nuove strategie narrative riprendendo contemporaneamente il progetto autobiografico che aveva più volte abbandonato. Questo lavoro non intende quindi solo sottolineare l’importanza della scrittura di Antelme nella definizione del Perec più maturo, ma vuole anche dimostrare quale sia stata la funzione di Un Homme qui dort nel progetto autobiografico di Perec. Si rifletterà in particolare sul concetto di attesa intesa in questo romanzo come prefigurazione di una scrittura futura, quella stessa scrittura che in W ou le souvenir d’enfance permetterà a Perec di accedere ai ricordi del suo passato.For Georges Perec, restoring the complexity of the real by overcoming the crisis of language in the aftermath of the Second World War is the aim of a new literature that succeeds in describing its relationship with reality through a new form. Starting from the essay on Robert Antelme (Robert Antelme ou la vérité en littérature), Perec not only experiments with new narrative strategies, but also resumes and advances the autobiographical project that had abandoned several times. This paper will not only be underlining the importance of Antelme’s writing in defining the more mature Perec, but also demonstrate the function of Un Homme qui dort in Perec’s autobiographical project. It will reflect on the concept of waiting, understood in this novel as a prefiguration of future writing, the same writing that will allow Perec to access the memories of his past and that we will find again in W ou le souvenir d’enfance
“Le récit fragmentaire d’une vie d’enfant pendant la guerre”. Georges Perec et la douleur dérobée
Dans W ou le souvenir d’enfance qui permet à Perec de réaliser son difficile projet identitaire, l’exploration mémorielle se traduit par une écriture fragmentée et par une narration déstructurée. L’écriture mémorielle fait éclater l’autobiographie comme on peut voir par l’analyse d’une partie du chantier autobiographique de W ou le souvenir d’enfance : les cahiers de notes et surtout le dossier 71 nous montrent le lien existant entre les notes éparses et autobiographiques de la phase pré-rédactionnelle et les « fragments éclatés » de la première partie autobiographique de la version définitive. Le rapport entre écriture fragmentaire et autobiographie apparaît dès les premières pages composant le carnet noir (daté de 1971) où l’effet de répétition déterminé par la récriture des certains passages parfois raturés, restitue la complexité du rapport entre mémoire et écriture. L’éparpillement et la dispersion deviennent alors les opérations qui gèrent le processus scriptural et la mise en récit de l’exploration
mémorielle car en se décomposant l’écriture s’ouvre à la remémoration
L’EBREO CAMALEONTE DI PATRICK MODIANO: STRATEGIE DI DECOSTRUZIONE DELLA LETTERATURA IDEOLOGICAMENTE ORIENTATA
"Place de l’étoile"- romanzo d’esordio del giovanissimo Patrick Modiano - complesso nella sua forma poiché caratterizzato da un vertiginoso trasformismo stilistico, mette in scena attraverso accumulazione paradossale, l’ironia sacralizzante e una sensibilità desacralizzante autori, intellettuali e personaggi, ebrei, nazisti, collaborazionisti nel tentativo di destrutturare i modelli stereotipati del collaborazionista, del resistente e dell’ebreo e di rovesciare proprio quell’interpretazione sociologica che di quest’ultimo Sartre ci da nelle sue "Riflessioni sulla questione ebraica". Tuttavia Place de l’étoile dietro la denuncia del collaborazionismo francese manifesta anche la fermentazione di un scrittura che diventa atto sovversivo nei confronti di quella letteratura fortemente ideologizzata evocata all’interno del romanzo e neutralizzata attraverso un sistema complesso di citazioni e allusioni
Tempo e Shoah. Politiche dell’oblio e forme testimoniali
Il rapporto fra scrittura e memoria ha scandito fasi diverse sia nella ricostruzione memoriale dell’esperienza concentrazionaria sia, successivamente, all’interno del processo di rimemorazione collettiva istituzionalizzata. Tempo e Shoah. Politiche dell’oblio e forme testimoniali intende percorrere le varie declinazioni della memoria attraverso una prospettiva che si vuole contemporaneamente diacronica e interdisciplinare. L’approccio diacronico evidente nell’articolazione delle sezioni che compongono il volume – Tempo primo, Interludio, Tempo secondo – permette di evidenziare le forme e le funzioni che la memoria ha assunto attraverso la scrittura testimoniale, la riflessione teorica e, infine, attraverso le forme memoriali della contemporaneità. Il secondo approccio, quello interdisciplinare permette, attraverso il proficuo dialogo tra letteratura, arte, musica e filosofia, di contribuire al necessario processo di storicizzazione della Shoah senza tuttavia rischiare di relegarla in un passato troppo lontano e distante
Mèmes Internet et masques des discours populistes : pratiques de locuteurs « engagés » sur Facebook
Dans cette étude, qui se situe dans la perspective de l’Analyse du Discours numérique, j’analyserai les mèmes publiés dans le groupe Facebook « Neurchi de Populisme » dans le but de montrer que, dans ce contexte, les mèmes Internet constituent un moyen à travers lesquels les usagers se proposent de démasquer certains mécanismes des discours politiques considérés comme populistes
Memorie in guerra: memoriali, campi e musei della Seconda Guerra Mondiale nella Polonia contemporanea
La mitologia della sofferenza e del martirio, che ha le sue radici nel XIX secolo, è una delle pietre angolari su cui poggia la nuova identità polacca, costruitasi dopo il 19891. Nonostante Geneviève Zubrzycki abbia affermato che la pubblicazione del testo I carnefici della porta accanto di Jan T. Gross2 «ha distrutto il mito martirologico della nazione polacca»3, ad oggi assistia mo a un ritorno di tale retorica, soprattutto in conseguenza della «politica di storia attiva» portata avanti dal partito Diritto e Giustizia (PIS), a partire dal 20154. Le parole della Zubrzycki, pubblicate nel 2017, non sono tuttavia senza fondamento in quanto si basano sulle politiche memoriali sponso- rizzate da alcune istituzioni polacche tra 2001 e 2014, dove è stato usato in modo massiccio il concetto di assenza tanto da trarne una specifica figura culturale, quella dell’Ebreo assente5 Dal 2015 però la Polonia ha «interrotto il percorso atto a scoprire la verità storica»6. Il seguente contributo vuole quindi soffermarsi sulle conseguenze di questa interruzione, alcune delle quali avvenute nel recentissimo passato e non ancora acquisite dal dibattito scientifico. Gli esempi che verranno portati saranno volti a dimostrare inol- tre come la storia della seconda guerra mondiale, in Polonia, sia ancora il più contestato aspetto dell’identità storica polacca7
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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