4,004 research outputs found

    Nel Mediterraneo e oltre ... Partenza e approdo di una ricerca

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    Presentazione del progetto di ricerca "Roman Pottery in Ancient Campania: Material Evidence, Economic History, Legal Bases (ATELIER)": gli obiettivi iniziali e le prospettive di una ricerca dalla forte dimensione interdisciplinare sul tema della produzione e del commercio nel mondo romano

    LAWINE. Produzione, commercio e consumo del vino nel mondo antico

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    Il volume raccoglie 16 contributi di studiosi di diversa formazione (giuristi, storici, filologi, archeologi) che si confrontano su un tema comune: il vino nell'antichità

    Premessa

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    Supplements, Plain Language Summary and Video abstract for Article Merola JF, et al. JAAD 2024 (DUPISTAD 24 weeks)

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    Supplement, Plain language Summary and author narrated video abstract to accompany the research letter "Improved sleep parallels improvements in atopic dermatitis signs, symptoms, and quality of life in adult patients treated with dupilumab: 24-week results from the DUPISTAD study" Journal: Journal of the American Academy of Dermatology Authors: Joseph F. Merola, MD,a Albert S. Chiou, MD,b Emmanuel During, MD,c,d Peter Foley, MD,e,f,g Jiangming Wu, PhD,h Marius Ardeleanu, MD,i and Zafer E. Ozturk, MDjTHIS DATASET IS ARCHIVED AT DANS/EASY, BUT NOT ACCESSIBLE HERE. TO VIEW A LIST OF FILES AND ACCESS THE FILES IN THIS DATASET CLICK ON THE DOI-LINK ABOV

    Contributo dei papiri alla ricostruzione del processo provinciale romano

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    Il contributo esamina le vicende giurisdizionali alla periferia orientale dell’impero romano attraverso la testimonianza di P. Euphrates 1-5, testi papiracei pubblicati nel 1995 da D. Feissel e J. Gascou, che contengono delle petizioni redatte in greco (a volte con sottoscrizione in siriaco). I documenti sono databili tra il 232 e il 256 d.C. e provengono dal Medio Eufrate siriaco

    Il racconto della malattia. Intersezioni tra letteratura e medicina

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    L’esperienza della pandemia da Covid-19 ha cambiato il modo di parlare di malattia, creando nuove connessioni tra l’esperienza privata e la sua rappresentazione pubblica. Per quanto già esistesse, soprattutto nella critica americana, una consistente riflessione sulla componente narrativa della malattia e si percepisse l’esigenza di analizzarla in un’ottica letteraria, gli eventi hanno reso urgente un’analisi sulle intersezioni tra letteratura e medicina. Il volume investiga la traduzione retorica e narrativa dell’esperienza della malattia : dal linguaggio alle strategie testuali, alle interferenze con la scienza, alla presenza di un immaginario non sempre affidato alla parola. I saggi si confrontano con il rimosso e con il trauma, con le afasie e il pudore di esperienze private o con il valore quasi epico e fondativo di quelle collettive, restituendo la complessità di un dibattito scientifico e interdisciplinare, e rispondendo all’esigenza di interrogarsi su uno scambio reciproco tra letteratura e medicina

    De crimine vinario

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    Marco Fonteio, che era stato governatore della Gallia Narbonense tra il 76 e il 74 a.C., al ritorno a Roma viene accusato dai provinciali di repetundae. La sua difesa è assunta da Cicerone, che nel 70 (o forse nel 69 a.C.) pronuncia l’orazione Pro Fonteio, il cui testo ci è solo parzialmente giunto. Tre i capi di accusa: de crimine vinario, de bello Vocontiorum, de dispositione hibernorum. Il primo, in particolare, viene considerato dagli accusatori particolarmente odioso (invidiosissimum et maximum): Fonteio avrebbe stabilito, ben prima di arrivare in provincia, un portorium sul vino (non in Gallia primum venisse in mentem ut portorium vini institueret), con tariffe fisse e differenziate a seconda della località in cui era riscosso. Il brano, molto noto e studiato, lascia tuttora aperti numerosi quesiti. Dal punto di vista giuridico: in cosa consisterebbe l’illecito di Fonteio? Nel fatto di aver creato nuovi portoria? o piuttosto di averne tratto un profitto personale? Dal punto di vista storico-economico: come si rapportano questi dazi fissi su un solo specifico prodotto (il vino appunto) con le tariffe ad valorem (in genere una quadragesima) normalmente percepite anche in Gallia? E ancora va osservato che la cifra chiesta per il portorium cambia nelle quattro località citate, arrivando a sei denari per il vino destinato a superare i confini del territorio romano (ab eis qui ad hostem portarent). Ma emerge esplicitamente anche un altro elemento dall’orazione ciceroniana: l’accusa è tanto più grave proprio perché riguarda il commercio del vino (video, iudices, esse crimen et genere ipso magnum), chiaramente il vino che dall’Italia viene mandato in provincia e oltre (vectigal enim esse impositum fructibus nostris dicitur), lasciando intravedere una qualche forma di ‘protezione’ della produzione italica, in genere esclusa per il mondo romano

    Ancora su D. 21.2.39.1, 'stipulatio duplae' e 'traditio'.

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    Reduzzi Merola Francesca. Ancora su D. 21.2.39.1, stipulatio duplae e traditio. In: Histoire, espaces et marges de l'Antiquité : hommages à Monique Clavel-Lévêque. Tome 3. Besançon : Institut des Sciences et Techniques de l'Antiquité, 2004. pp. 316-321. (Collection « ISTA », 934

    La formazione di una regola giuridica: D. 50.16.203 (Alf. 7 dig.)

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    La costruzione di una regula iuris attraverso definizioni ed elenchi
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