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Postal de Claudio Vivas a Maruja Vieira, junio 23 de 1955
Postal de Claudio Vivas a Maruja Vieira, felicitándola por el reconocimiento que le fue otorgado a la autora de poemasPostcard from Claudio Vivas to Maruja Vieira, congratulating her for the recognition given to the author of poems.Publicación, fondo Maruja Vieira, carpeta 1, folio
Shell concentrations as tools in characterizing sedimentary dynamics at sequence-bounding unconformities: examples from the lower unit of the Canoa Formation (Late Pliocene, Ecuador)
The Canoa Basin in Manabì, Ecuador, contains a mainly marine, clastic sedimentary succession of Late Pliocene and Pleistocene age (Canoa Formation and Tablazo Formation). A stratigraphic and sedimentologic study of the entire sedimentary succession indicated that sedimentary facies recur in consistent deepening-shallowing transgressive-regressive patterns and that on this basis it can be divided into three different informal units (Clow, Cupp, Tb). The lowest of these units (Clow) is composed by at least four depositional sequences, each bounded by a ravinement surface and containing a basal environmentally time-averaged shell bed accumulated during rapid sea-level rise under conditions of reduced terrigenous sediment supply (transgressive systems tract). Owing to intense heavy bioturbation, the internal architecture of these shell beds is not recognizable. Each of these shell beds is mantled by poorly fossiliferous sandy and silty shales accumulated during subsequent progradation (highstand and regressive systems tracts). Fossil assemblages, accounting for inner/middle shelf settings, are dominated by infaunal suspension-feeding bivalves (Linga cancellaris, Chione mariae, etc.) most of which require sandy substrate or are ubiquitous. In terms of trophic/life habit groups, the total succession shows an increase of infaunal suspension-feeder species richness from the lowest (C1) to the upper (C4) shell bed, whereas epifaunal taxa decrease in richness. Shell packing density also decreases from C1 to C4. The reconstruction of the short-term sedimentary dynamics based on taphonomic and palaeoecologic observations indicates a slightly progradational staking pattern of depositional sequences, representing high-frequency sixth-order eustatic sea-level fluctuations within a third-order tectonically-induced cycle
“Dialogue between Translators and Authors. The Example of Claudio Magris”
The paper focuses on the forms of cooperation between authors and their translator(s) in all cases in which the two operate simultaneously. This issue is explored on the example of the Trieste-born author Claudio Magris, who cultivates a very close relationship with most of his translators.
Writing and translation have been coexisting in this author throughout his career and have resulted in the heightened sensitivity of Magris the author with regards to translation, as the first part of the analysis shows. The second part describes the dialogue between Magris and the translators of his works, and ends with the more general question of the significance and role of such a form of exchange
Consideraciones sobre la poética de Claudio Rodríguez
The purpose of this paper is to study the poetics of Claudio Rodríguez, delimiting its components and trying to clarify them and to present them as a whole. The author left some pages written on his conception of poetry that encourage reflection and, in some cases, interpretation. So with his conception of poetry as a gift and inebriation, as an alliance and condemnation or celebration (giving title to his collections of poems), or with notions such as «participation», «living contemplation», «living expression » or «personal rhythm» that make up his way of understanding the poetic process.El propósito de este artículo es estudiar la poética de Claudio Rodríguez, deslindando sus componentes y tratando de clarificarlos y presentarlos en su conjunto. El autor dejó escritas algunas páginas sobre su concepción de la poesía que animan a la reflexión y, en algunos casos, a la interpretación. Así sucede con su concepción de la poesía como un don y una ebriedad, como alianza y condena o como celebración (que dan título a sus poemarios), o con nociones como las de «participación», «contemplación viva», «expresión viva» o «ritmo personal», que configuran su forma de entender el proceso poético
Le vernici storiche di strumenti musicali: un percorso di ricerca, produzione, diagnostica e formazione
Le vernici storiche utilizzate in liuteria e, in generale, nell’ambito della costruzione di strumenti musicali non differivano sostanzialmente da quelle impiegate nel contesto ben più ampio di altre attività artistiche ed artigianali. La ricerca e l’interpretazione delle fonti testuali storiche di carattere tecnico (ricettari, manuali, trattati sulle tecniche artistiche scritti tra il XV e XVIII secolo) e gli approfondimenti analitici recentemente condotti su manufatti e strumenti musicali antichi confermano che la medesima vernice poteva essere stesa su differenti tipologie di manufatto. La vernice identificata come “Item vernice di mastico, optima per liuti, quoio, dipinture di tavola et di tela, per lavori di legname et cartoni” [Segreti d’arti diverse, Biblioteca Nazionale Marciana, MS. It. III, 10 [=5003], ff. 195r-195v] ne è un esempio; vernici con una composizione analoga a quella citata, contenenti una resina diterpenica (probabilmente colofonia) e una triterpenica (probabilmente mastice) e olio di lino, sono state identificate analizzando campioni prelevati da liuti della metà del XVI secolo. La ricostruzione sperimentale dei procedimenti storici per la realizzazione degli strati preparatori e delle vernici impiegate nella liuteria storica è un complemento necessario e preliminare alle ricerche sui manufatti originali. Permette, infatti, di acquisire informazioni dirette sulle caratteristiche delle materie prime di origine naturale che venivano impiegate e sono ancor’oggi spesso utilizzate (resine, oli siccativi, solventi organici ottenuti per distillazione). L’osservazione del comportamento di tali sostanze nel corso delle fasi di produzione e la preparazione e lo studio di provini che riproducono l’intera stratigrafia consentono di valutare qualitativamente e quantitativamente alcune proprietà chimico-fisiche e meccaniche delle finiture e di realizzare confronti con i dati ottenuti dalle indagini scientifiche; i provini sono caratterizzati non solo dalla presenza delle stesure finali di vernice ma anche dall’applicazione di trattamenti preparatori di variegata complessità: strati di sostanze filmogene con o senza cariche minerali, trattamenti preliminari del legno, colorazioni con pigmenti e coloranti naturali. Le attività descritte si sono svolte negli anni 2018-2019 nell’ambito del piano di formazione del “Distretto Culturale della Liuteria di Cremona” [1], Ente committente e finanziatore del Progetto in collaborazione con il Comune di Cremona. Ai liutai, costruttori e restauratori di strumenti musicali, è stata proposta la riproduzione della ricetta del XVI secolo precedentemente citata, che descrive la preparazione di una vernice a base di olio di lino (olio di linseme), colofonia (pece grecha) e mastice, con l’aggiunta di una noce di allume di roccha arso, pesto. Si tratta probabilmente del testo più antico nel quale si fa esplicito riferimento all’utilizzo di una vernice su uno strumento musicale. Tutte le fasi di studio e preparazione hanno coinvolto i liutai cremonesi (circa sessanta) che hanno potuto seguire nei laboratori le diverse fasi di produzione e comprendere i principali meccanismi chimico fisici che sono alla base della preparazione della vernice. Alcune aliquote di vernice sono state prelevate durante i differenti passaggi di produzione ed analizzati con spettrofotometro portatile FTIR in modalità ATR (Riflessione Totale Attenuata). La vernice è stata infine stesa su provini di acero (Acer pseudoplatanus). La stesura finale è stata poi indagata con FTIR in riflessione. I provini verniciati sono serviti per valutare le proprietà tecniche ed estetiche della vernice e per effettuare una serie di test di caratterizzazione delle proprietà fisiche e meccaniche: durezza, resistenza all’abrasione, adesione al supporto, elasticità/plasticità. I test proposti e provati in laboratorio risultano facilmente realizzabili dai liutai direttamente in bottega e possono essere impiegati per caratterizzare in autonomia ed in modo riproducibile alcune proprietà - anche reologiche - delle vernici preparate
ELEMENTOS ESTRUTURAIS NA SINFONIA Nº 10 – AMAZONAS, DE CLAUDIO SANTORO
Este artigo apresenta uma análise da Sinfonia no 10 – Amazonas, de Claudio Santoro, composta em 1982, apontando seus elementos estruturais, tendo como base a Versão para dois pianos e barítono da referida sinfonia, elaborada por esta autora.
Abstract
This article shows an analysis of the Claudio Santoro’s Symphony no 10, composed in 1982, appointing the structures elements as based on Version for two pianos and baritone by the author
L’attivita’ della Edison nel settore della produzione e della distribuzione del gas (1931-1980)
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