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    Identità e Pluralità di Mode nella Cultura Italiana

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    Il volume costituisce una raccolta di saggi, tradotti in giapponese, di studiosi italiani, tra cui Laura Bovone, Domenico Secondulfo, Gerardo Ragone, Anna Maria Curcio e altri, sul fenomeno moda e cultura, osservati da angolazioni diverse e a volte contrastanti. Il curatore e traduttore, Junji Tsuchyia, è professore di sociologia alla Waseda University di Tokyo e si occupa da molti anni di fenomeni legati al costume e alle mode metropolitane, fenomeni suggestivi in un paese come il Giappone che presenta contrasti forti fra innovazione e tradizione.Con la pubblicazione di questi saggi in giapponese, entra, ancora una volta, la cultura italiana e il suo contributo scientifico, in una realtà sociale lontana nello spazio ma resa vicina dalla collaborazione e dal comune intento di conoscenza reciproca

    Carlo Curcio, Rodolfo De Mattei: vite parallele, vite convergenti

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    Carlo Curcio, Rodolfo De Mattei: parallel and converging lives. Carlo Curcio and Rodolfo De Mattei are rightly part of the so called "season of the masters". Both of them, were not only lecturers in the History of Political Doctrines and carried out an intense publicity activity, but they greatly contributed to the debate on the methodology and nature of this discipline. Animated by civil passion, they have devoted their lives as scholars to researching those ethical principles that are at the basis of politics, constitute its soul and survive beyond the contingencies of an (THEIR) era

    Edgardo Curcio: secessionista "tranquillo e sereno"

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    Saggio/recensione dei volumi di Mariantonietta Picone Petrusa "Edgardo Curcio (1881-1923), un artista all’insegna della Secessione", Roma-Napoli, Editori Paparo, 2022, e "Edgardo Curcio. Echi della Secessione viennese a Napoli", catalogo della mostra (Sorrento, Villa Fiorentino, 25 marzo - 28 maggio 2023), Fondazione Sorrento & Istituto di Cultura Torquato Tasso Editore, Sorrento 2023. L'articolo analizza criticamente entrambi i volumi di M. Picone Petrusa dedicati al pittore Edgardo Curcio (Napoli, 1881 - Torre del Greco, 1923), ripercorrendo la storia dell'artista dalla formazione al raggiungimento della maturità espressiva, mettendo in rilievo i suoi rapporti con l'arte italiana ed europea, in particolare con i movimenti secessionisti, e riflettendo sulle cause dell'oblio storiografico postumo che lo ha riguardato

    Beni culturali. Ambito di applicazione ai beni immobili

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    In collaborazione con Jacopo Gallo Curcio. Il saggio riguarda l'ambito di applicazione del "Codice dei Beni culturali e del paesaggio" (D. lgs. 22-1-2004) ai beni immobili e fa riferimento a due questioni distinte e collegate allo stesso tempo. Da un lato, si riferisce alla serie di “cose”, individuata dal legislatore, che a seguito di una speciale dichiarazione (salve le ipotesi che lo sono ex lege) assurgono a “beni culturali” (che, per quanto riguarda questo contesto, lo ricordiamo, sono beni immobili) e, dall’altro lato, ai cosiddetti “beni quasi culturali”, che sono il frutto dell’individuazione di una nuova categoria operata dalla Corte costituzionale mediante l’interpretazione dell’articolo 117 della Costituzione.In collaboration with Jacopo Gallo Curcio.Il essay concerns the scope of the "" Code of Cultural Heritage and Landscape "" (Legislative Decree no. 1/22/2004) to real estate and refers to two distinct issues and associated at the same time. On the one hand, refers to the number of "things", identified by the legislature, as a result of a special declaration (except in the case that they are ex lege) were raised to "cultural heritage" (which, with regard to this context, the remember, are real property) and, on the other hand, the so-called "cultural goods almost," which are the result of the identification of a new category used by the Constitutional Court by the interpretation of Article 117 of the Constitution

    Educazione plurilingue: ricerca, didattica e politiche linguistiche - Bildung zur Mehrsprachigkeit: Forschung, Didaktik und Sprachpolitik - Plurilingual education: research, teaching and language policies.

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    l presente volume è dedicato al plurilinguismo e alla competenza plurilingue, un tema che da qualche anno a questa parte è sempre più al centro dell’attenzione di ricerca e didattica delle lingue straniere. L’Unione Europea, impegnata a promuoverla dai tempi della fondazione, definisce la competenza plurilingue e interculturale la facoltà che una persona, come soggetto sociale, ha di usare le lingue per comunicare e per prendere parte a interazioni interculturali in quanto padroneggia, a livelli diversi, competenze in più lingue ed esperienze in più culture. Questa competenza non consiste nella sovrapposizione o nella giustapposizione di competenze distinte, ma è piuttosto una competenza complessa o addirittura composita su cui il parlante può basarsi . La competenza plurilingue è per la nostra epoca, caratterizzata da crescente globalizzazione culturale un obiettivo particolarmente auspicabile, indiscusso è il suo alto valore per gli individui e la società. In Europa il riconoscimento sociale del plurilinguismo non è al passo con il notevole sviluppo del fenomeno. Se il plurilinguismo ha ottenuto adeguata diffusione nel dibattito scientifico, nella prassi didattica la prospettiva plurilingue sta guadagnando terreno con lentezza, nelle università come pure nelle scuole. In sede di apprendimento istituzionale, gli approcci plurilingue sono ancora oggi l’eccezione e non la regola. Considerate tali premesse, nel 2012 l’Istituto Italiano di Studi Germanici/IISG Roma ha dato vita a un progetto con gli obiettivi di rivedere e ampliare lo stato dell’arte nella didattica della lingua terza (L3) e la ricerca sull’intercomprensione, effettuare analisi empiriche e presentare proposte concrete per l’attuazione in aula del concetto di plurilinguismo, anche al fine di rendere più efficace il processo di apprendimento delle lingue straniere. Il progetto di ricerca dedicato a lingua terza e intercomprensione nel contesto del plurilinguismo nell’Unione Europea e nel Mediterraneo nasce dalla collaborazione tra Martina Nied Curcio e Marianne Hepp, responsabili scientifiche del progetto e del volume

    Università negativa: la realizzazione della filosofia.

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    Saggio introduttivo alla nuova edizione del testo di R. Curcio e M. Rostagno, Università negativa. Trento 1967-1968

    Carlo Curcio e l’idea di Europa

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    The work of Carlo Curcio “Europe. History of an Idea” (published in 1958 by Vallecchi, publisher of Florence, in two volumes with a total of over a thousand pages) is certainly one of the most significant historical works of the Italian 20th century. In connection with the problems of Europe today, the most interesting part of this book is the section covering the years 1848-1958, namely the last three chapters of the book and the conclusions. More than a historical piece, this section provides a sociological profile of European culture. The author describes how the European project has failed several times due to partial and totalitarian interpretation of the meaning of Europe: Europe as empire, as a conquest, as enlightened fundamentalism, as a right, as an economy. Despite these failures, however, the idea of Europe has always survived within European intellectuals who, even amidst misrepresentations and conflicts, have kept alive the sense that we Europeans are strongly linked by a common destiny. “The idea of Europe saves Europe”, wrote Curcio. Only through a reflection on the events of the last two centuries, it is possible to understand the current crisis: it is clear that diversity must not be deleted but must be accepted with tolerance because, writes Curcio, it gives rise to mutual enrichment. Therefore, the European project should be continued on a wider scale and complexity, more humanistic and ideal, without denying the importance of the economy but avoiding the simple conformism of a flat rationality

    Scheletri e batteri

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    Quello di Richard Meier è il progetto migliore per il Museo dell'Ara Pacis? Di certo ha il pregio incommensurabile di non risanare alcunchè. Anzi, è una sorta di batterio che scatena reazioni e controreazioni, e il sangue torna a circolare. Avveduto e ironico - forse inconsapevolmente - Meier, nel riprostinare l'asse viario di Ripetta, stravolge anche vedute, prospettive, percorsi. Il suo bianco, globalizzato edificio si è incagliato tra i travertini dell'antico porto e tra i monumenti della novecentesca Roma imperiale, ma non è uno scheletro: quasi come una nave squarciata sul fondo del mare, di giorno in giorno contamina con nuove forme vitali una riva mitica, ma non per questo necessariamente desolata e che, a sua volta, non potrà che invadere e stravolgere, assimilandolo, il corpo estraneo che sembra averla riportata alla vita. Sempre che futuri "abbellimenti" non producano nuovi nefasti risanamenti

    Prefazione

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