1,721,048 research outputs found
Territorializzare il PNRR. Prospettive e riferimenti a carattere propositivo-sperimentale. Presentazione
Questa parte del volume sottolinea l’importanza di mettere in campo strategie e strumenti innovativi a carattere propositivo-sperimentale per una implementazione efficace del PNRR e degli altri strumenti comunitari di programmazione economica che superi molte delle criticità riscontrate, ponendo al centro la necessità di un approccio strategico, integrato e collaborativo, che promuova le azioni di pianificazione e programmazione e il coordinamento interistituzionale per avviare la transizione verde e digitale e una crescita economica più equa e inclusiva. In questo contesto i contributi di seguito raccolti, a partire da presupposti e angolature diverse e da una profonda comprensione delle sfide e delle opportunità offerte dal PNRR, indagano prospettive e riferimenti metodologico-operativi in grado guidare i processi di pianificazione, di rigenerazione urbana e territoriale, la transizione verso la sostenibilità e la resilienza e la promozione di nuovi e più efficaci modelli di governance
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza nelle esperienze in corso. Presentazione
Questa parte del volume propone analisi e riflessioni su alcune esperienze in corso di attuazione in Italia e all’estero che, pur nella diversità delle sfaccettature e dei punti di vista, convergono sull’importanza di attribuire al PNRR il ruolo di quadro strategico per la ripresa economica, la transizione ecologica, il sostegno alle imprese e al lavoro e la modernizzazione dell’apparato amministrativo, accompagnando il Paese verso le sfide future in un contesto globale in continua evoluzione. In questo contesto, i contributi qui raccolti, convergono sulla necessità di promuovere un maggior coordinamento tra programmazione economica e assetto territoriale, ridurre i divari spaziali e socioeconomici, incidere sull’attuazione degli investimenti, valorizzare il patrimonio culturale e identitario, dare impulso alle azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, attuare politiche per la rigenerazione urbana, l’housing sociale, lo sport, la salute, la mobilità sostenibile e di promuovere l’inclusione sociale, dando risposte concrete ai fenomeni di degrado e di impoverimento del welfare
Governare le crisi della contemporaneità. Il PNRR nel contesto delle politiche, delle strategie e dei programmi comunitari e nazionali. Presentazione
Questa parte del volume si pone l’obiettivo di contestualizzare il PNRR nel complesso e stratificato quadro delle politiche internazionali, delle iniziative, degli strumenti e dei programmi comunitari e nazionali che caratterizzano le politiche di coesione e i finanziamenti strutturali dell’Ue e che mirano a ridurre gli impatti ambientali, le disparità economiche e sociali all’interno dell’Unione. In questo quadro di riferimento la prima parte del volume ripercorre lo scenario evolutivo delle principali iniziative, delle politiche, degli strumenti e degli approcci maturati nel contesto internazionale, europeo e nazionale sottolineando come queste abbiano contribuito a contrastare i processi di marginalizzazione e degrado urbano e ambientale, le disparità territoriali, le disuguaglianze socioeconomiche, tracciando un percorso comune capace di rispondere agli interrogativi delle crisi globali che caratterizzano la contemporaneità
1. Le dichiarazioni di principio, le politiche, le Agende
Questo capitolo ripercorre il quadro evolutivo delle dichiarazioni di principio, delle iniziative e delle politiche internazionali, comunitarie e nazionali per la sostenibilità ambientale, le cui acquisizioni costituiscono, anche oggi, gli orientamenti fondamentali per affrontare le sfide globali, ambientali, economiche e sociali, evidenziando l’importanza di un approccio integrato, interdisciplinare e multi-obiettivo. A partire dagli anni Novanta dopo la Conferenza di Rio, sono emanati importanti documenti internazionali come, il Protocollo di Kyoto e l’Accordo di Parigi, che stabiliscono obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni nocive e inquinanti per rispondere agli effetti e ai rischi del global warming avviando il processo di transizione ecologica ed energetica. Nel 2015 l’approvazione degli Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Agenda 2030 amplia il ventaglio delle questioni da affrontare per il futuro dell’umanità, lotta alla povertà e alle diseguaglianze, miglioramento della sanità e dell’istruzione, rispetto dei diritti umani e civili, per città e comunità inclusive, sicure, resilienti e sostenibili. Il capitolo si conclude con un’analisi sullo stato di attuazione delle Agende transnazionali, e un focus sul processo di definizione dell’Agenda Urbana Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile, orientata all’identificazione dei temi fondamentali dello sviluppo urbano a lungo termine a sostegno delle città italiane. In questo contesto il PNRR mira a promuovere lo sviluppo sostenibile in vari ambiti energia, ambiente, istruzione, ricerca e innovazione, digitalizzazione, riduzione delle disuguaglianze, dimostrando come possa offrire un contributo potenziale all’attuazione dei target e degli SDGs dell’Agenda 2030
3. Le Strategie nazionali per lo sviluppo sostenibile, la biodiversità, l’energia, l’adattamento ai cambiamenti climatici e la coesione territoriale
Allineandosi agli scopi dell’Ue, ai vincoli internazionali e ai risultati di ricerche e report scientifici, l’Italia ha elaborato, negli ultimi anni, una serie di strategie e di piani nazionali mirati a conseguire gli obiettivi relativi allo sviluppo sostenibile, alla preservazione della biodiversità, alla transizione energetica, all’adattamento ai cambiamenti climatici e alla coesione territoriale. Questi documenti costituiscono una sequenza logica di azioni che guidano l’Italia nel traguardare i mutamenti in atto, dalla formulazione di strategie generali alla prefigurazione di piani nazionali, fino alla pianificazione di interventi specifici per la sostenibilità, la biodiversità, la transizione energetica, il clima e le Aree interne. In questo contesto, gli obiettivi delle varie strategie trovano un supporto finanziario e strategico, di verifica e di indirizzo nel PNRR, operando in sinergia per promuovere la sostenibilità ambientale e la transizione verso un modello di sviluppo più equo e resiliente. Il capitolo sottolinea l’importanza, di affrontare la loro attuazione garantendo un sostegno politico a tutti i livelli di governo, un coinvolgimento attivo delle comunità locali, la disponibilità di risorse finanziarie sufficienti e una maggiore consapevolezza e volontà di cambiamento da parte di cittadini e imprese
7. I divari territoriali e la sfida del riequilibrio
La persistenza nel nostro Paese di divari territoriali economici, sociali e culturali risultato di una serie di fattori storici, ma anche di scelte politiche e decisioni economiche ben precise che hanno privilegiato lo sviluppo del Nord a discapito delle altre aree geografiche del territorio nazionale, rappresentano una questione sfidante per lo sviluppo equilibrato del Paese che impone la messa in campo di soluzioni efficaci per invertire le tendenze in atto e promuovere la coesione territoriale e il benessere di tutti i cittadini di tutte le macroaree del territorio nazionale. In questo contesto il capitolo dopo aver ripercorso le cause storiche e quelle attuali alla base di tali divari, sottolinea come non sono mancate nel nostro Paese esperienze volte a far ripartire l’economia e lo sviluppo dopo gli effetti di una grande crisi o a seguito di gravi squilibri territoriali come le “Proiezioni Territoriali del Progetto ‘80”. Questi tentativi hanno seguito un percorso che va dalla ricostruzione post-bellica, alla promozione dell’industrializzazione nelle aree meno sviluppate, dalla creazione di politiche a sostegno delle imprese locali, all’investimento in infrastrutture e servizi pubblici, fino alla prefigurazione di una pianificazione attenta agli squilibri territoriali alla scala regionale e nazionale. Si è trattato di esperienze che, con accenti differenti, hanno avuto una limitata applicazione sul territorio. Oggi, tuttavia, anche sulla base del potenziale offerto dal PNRR al riequilibrio territoriale, esiste una vasta sedimentazione di ricerche, di strategie, di strumenti e di progetti che possono contribuire al riequilibrio territoriale attraverso un approccio focalizzato sulla sostenibilità e sulla resilienza, in grado di promuovere la prosperità e il benessere del Paese nel lungo termine
5. I programmi nazionali per la rigenerazione delle città
I programmi nazionali per la rigenerazione delle città degli ultimi quindici anni rappresentano iniziative significative volute dal Governo italiano per promuovere lo sviluppo urbano, la rigenerazione delle aree periferiche, la coesione e il riequilibrio territoriale. Programmi che riflettono le importanti questioni che il tema della rigenerazione solleva nell’attuale dibattito politico, scientifico-disciplinare e nella sperimentazione con particolare riferimento alla promozione dello sviluppo urbano sostenibile, alla riqualificazione delle aree degradate, alla riduzione delle disparità territoriali, alla capacità di incentivare la collaborazione tra enti locali, associazioni e mondo imprenditoriale. I programmi offrono un supporto finanziario e strategico per la realizzazione di progetti di urban regeneration, facilitando l’accesso a fondi pubblici, incoraggiando forme di compartecipazione pubblico-privato, permettendo di coinvolgere risorse e competenze esterne. Iniziative e progetti direttamente correlati agli SDGs dell’Agenda 2030 e dell’Agenda per lo sviluppo urbano sostenibile, in quanto mirano a creare città più resilienti e sostenibili coprendo una vasta gamma di settori, mobilità, transizione energetica, riduzione delle disuguaglianze socioeconomiche. In questo contesto, il capitolo, approfondisce l’analisi dei più importanti programmi nazionali di rigenerazione rivolti alle aree urbane evidenziando l’importanza di dotarsi di un quadro normativo e finanziario strutturato e coerente per il sostegno alla gestione e allo sviluppo del territorio e alla rigenerazione delle città
4. Gli strumenti e i programmi comunitari per la riqualificazione urbana e la pianificazione sostenibile della città e dei territori
A partire dagli anni Ottanta il problema dei cosiddetti “quartieri degradati” o “in crisi” in cui si registra una particolare concomitanza di fattori negativi relativi, sia all’ambiente sociale, sia all’ambiente costruito, diventa in Europa una questione centrale nelle politiche per le città. Si avvia una sperimentazione che mira a mettere in pratica metodi e tecniche innovative per affrontare i problemi delle aree urbane degradate e costituire una prima forma di intervento basata su partenariati e sul carattere integrato degli interventi. In questo contesto il capitolo approfondisce l’analisi dei primi programmi comunitari (Urban I e II e Urbact II) che hanno influenzato tutti i programmi europei di intervento successivi rivolti alle aree urbane. L’analisi risulta importante per la comprensione dell’evoluzione degli approcci, delle strategie e degli strumenti che oggi informano i programmi a supporto dello sviluppo a lungo termine delle aree urbane come i Piani Urbani Integrati (PUI) e gli altri strumenti promossi dal PNRR per la rigenerazione urbana, la sostenibilità ambientale, l’innovazione tecnologica e l’inclusività sociale
2. Le strategie europee per uno sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo
A partire dagli anni Novanta, con l’avvio delle prime Agende transnazionali, in Europa si moltiplicano le iniziative e gli sforzi per promuovere la salvaguardia dell’ambiente e la gestione sostenibile delle risorse naturali e non rinnovabili. Nel corso del tempo, sono promosse Strategie che ampliano e affinano quelle precedenti, aprendo nuovi percorsi per affrontare le sfide ambientali, economiche e sociali emergenti favorendo la collaborazione tra i paesi dell’Ue, integrando le questioni ambientali nella pianificazione della città e del territorio attraverso approcci innovativi, smart e green. La finalità è quella di definire politiche, strategie e strumenti per uno sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo, capace di mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici, costruire infrastrutture resilienti, aumentare la competitività delle città e delle imprese e di migliorare la qualità della vita dei cittadini. In questo quadro di riferimento il capitolo ripercorre il percorso evolutivo delle più importanti strategie europee per la sostenibilità ambientale e la rigenerazione delle città sulle quali si poggiano le linee settoriali del PNRR tendenti a favorire la riduzione delle disparità territoriali, l’inclusione sociale, la resilienza e la transizione verso un’economia più equa e sostenibile
New operative references for the construction of the public city and territorial governance / Nuovi riferimenti operativi per la costruzione della città pubblica e il governo del territorio
In recent years, metropolization processes have brought about significant territorial transformations, modifying the meaning of the problems connected to urban planning, the environment, and the landscape. (Oliva, 2010). The indiscriminate exploitation of natural resources, the growth of the urban population, increased climate-changing emissions and spatial, social, and cultural polarization raise the need for an integrated, interscalar strategy of public governance aimed at urban regeneration, in order to restore prospects of fairness, quality, and efficiency to the governance of the contemporary city. In Italy, given the inadequacy of its traditional instruments, this policy appears impossible to implement without a Reform for Territorial Governance that systematizes the policies, instruments, and mechanisms for implementation. The reform must provide certainty of the right to the innovations put into play in many planning experiences that have tasked equalization practices (compensation, rewards, incentives, building loans, tax levies, etc.) with achieving several different public or general-interest objectives. In this framework of reference, the paper, starting from analysis of certain case studies, deals with the complex issues relating to innovation in the local urban plan, with particular reference to defining possible new operative references for the construction of the public city and territorial governance
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