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Chiara Cretella, "Effetto Medusa. Iconografie della violenza di genere tra arte e immaginario", Fausto Lupetti, 2013. Conversazione con l’autrice
Interview with Chiara Cretella, author of Effetto Medusa. Iconografie della violenza di genere tra arte e immaginario (The Medusa effect. Iconography of gender violence between art and imagery), Fausto Lupetti, 2013Intervista con Chiara Cretella, autrice del libro Effetto Medusa. Iconografie della violenza di genere tra arte e immaginario, Fausto Lupetti 2013
Al di là della precarietà del sociale
Il saggio costituisce la presentazione del volume Corpi e soggett
Chiara Cretella, Inma Mora Sánchez, Le parole per dirla. Nuove terminologie della violenza contro le donne
violenza di gener
Architetture interiori. Immagini domestiche nella letteratura femminile del Novecento italiano
La storia di una casa è sempre la storia di una donna, di una madre, di un focolare che cova sotto la cenere i ricordi del nucleo sociale primario. Per le donne è quasi imprescindibile parlare di famiglia, di casa: si pensi ai primi quadri di Sofonisba Anguissola che dipinge le sue sorelle nell’intimità dei gesti domestici, semplicemente perché questo è il primo e di solito anche il solo ambiente che a una donna era concesso conoscere. Similmente a questi ritratti, anche la scrittrice incide spesso cammei dei ricordi dei suoi cari: non solo dunque, la pratica dell’autobiografia è il medium che dimostra la frequentazione casalinga di molte autrici, ma in generale si può pensare alla scrittura come ad una stanza all’interno di una stanza. Una stanza tutta per sé dunque, in cui il ritratto dell’autrice in un interno – intenta a scrivere nel chiuso del suo studiolo –, apre innumerevoli altre porte, in una sorta di mise en abîm che si affaccia sul sogno. Luogo in cui si esperisce e l’esperienza della soglia, la casa può essere carcere interiore, cattività, ma anche la scenografia muta su cui incidere graffiti d’esistenza. Angolo visuale particolare, la casa permette di restare dentro e guardare fuori, sperimentando l’ambigua oscilla- zione tra il ruolo materno e il riconoscimento sociale. Nel viaggio intorno all’opera di Sibilla Aleramo, Natalia Ginzburg, Dolores Prato e Joyce Lussu, gli studi raccolti in questo volume raccontano una storia diversa, intima e familiare, ma anche – quando non in fuga –, aperta e accogliente verso il mond
Tradizione e innovazione nella poesia femminile del Novecento: Antonia Pozzi e Giulia Niccolai
Orientare il cambiamento culturale contro la violenza sulle donne
Il Seminario universitario dal titolo "Orientare il cambiamento culturale contro la violenza sulle donne" intende proporre una riflessione su che cos’è la violenza sulle donne e come è possibile prevenirla. Inoltre, quali sono le specifiche competenze pedagogiche (e non solo) per operare nel sostegno alle donne che subiscono violenza?
Prendendo spunto dai dati di un recente testo a più voci, si cerca di dare una risposta ai suddetti quesiti. Partendo da un’esigenza di riflessione interdisciplinare all’interno delle Scienze dell’Educazione, il seminario si rivolge ai futuri educatori e educatrici che si troveranno a confrontarsi, nella loro pratica professionale, con donne maltrattate. Il seminario vuole rappresentare, dunque, l’occasione per problematizzare le competenze delle professionalità educative che lavorano con donne che escono e/o si trovano a vivere nelle situazioni di violenza fisica, psicologia o socio-economica. Attraverso un approccio storico, didattico, sociologico, pedagogico, si individueranno esperienze e buone pratiche da adottare nei contesti di aiuto e di uscita dalla violenza di genere.
Al seminario intervengono:
MANUELA GALLERANI, CHIARA CRETELLA, ROSSELLA GHIGI, STEFANIA LORENZINI, CATERINA RIGHI, CINZIA VENTUROL
Gli anni Settanta. Tra crisi mondiale e movimenti collettivi
Il volume raccoglie riflessioni di studiosi nazionali e internazionali intorno al decennio Settanta, decennio, focalizzando l’attenzione attorno al 1977, anno che ha visto Bologna come una delle città al centro del dibattito politico. L’idea guida è stata quella di non limitarsi a riflettere, a trent’anni di distanza, sugli eventi del marzo bolognese, ma ripensarli nel più ampio contesto nazionale e internazionale: anni la cui rilevanza storica travalica le questioni più tipicamente italiane dei movimenti, della strategia della tensione, degli inizi del terrorismo e delle misure antiterroristiche, ma chiama in causa grandi temi quali la crisi petrolifera, la fine dei “gloriosi trent’anni” del Welfare State, le contrastate vicende della “distensione” sul piano internazionale, il dichiarato esaurirsi della “spinta propulsiva” dell’Urss, ed anche, su un piano epistemologico ed intellettuale, fenomeni quali il declino di una scuola di pensiero come lo strutturalismo
Una risata vi seppellirà. I perdenti di Pino Cacucci
Studio linguistico, stilistico, retorico e tematico dell'opera di Pino Cacucci
I damsiani
Il contributo indaga l'influsso dell'ambiente del Dams di Bologna sulla giovane narrativa italiana, in particolare su autori come Enrico Palandri, Pier Vittorio Tondelli, Enrico Brizzi, Silvia Ballestra, Guido Conti
La morte del "noi". Altri libertini di Pier Vittorio Tondelli
Studio linguistico, stilistico, retorico e tematico di "Altri libertini" di Pier Vittorio Tondelli, letto all'interno del contesto storico in cui appare
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