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    Florencio Sánchez, la tubercolosi e la medicina della Belle Époque: conquiste e limiti della salute tra fine Ottocento e primo Novecento

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    Tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX l’Europa visse un’epoca di relativa pace, industrializzazione, affermazione e sviluppo della scienza e della tecnica e fiducia nel progresso scientifico-tecnologico. Nel contesto della Belle Époque ebbe un considerevole incremento anche la Medicina, ma rimanevano molte questioni aperte, prima tra tutte l’impari lotta contro le malattie infettive. Infatti non era ancora stata messa a punto la sintesi di molecole sintetiche antibatteriche, e diverse malattie, in primisla tubercolosi (principalmente nella sua localizzazione polmonare), rappresentavano una vera e propria “calamità” per la popolazione europea - e non solo europea - dell’epoca. La percezione romantica che si ebbe della tubercolosi nella prima metà dell’Ottocento come malattia elitaria, venne scalzata dal dilagante diffondersi negli strati meno abbienti della società, divenendo il corrispettivo di indigenza e alienazione sociale (la cosiddetta “malattia del proletariato”). La paura antropologica della malattia si stigmatizzò in innumerevoli espressioni artistiche letterarie e visive che rispecchiarono un carattere assai cupo dell’”epoca bella”. Della tubercolosi fu vittima anche Florencio Sánchez (1875-1910), che con le sue disposizioni testamentarie espresse l’intenzione di destinare il suo corpo alla dissezione e alla didattica medica, in una sorta di ultima titanica ribalta nei confronti della malattia

    STORIA DELL'ATEROSCLEROSI

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    Introduzione: l’aterosclerosi rappresenta una delle condizioni patologiche a più alto impatto nella salute umana. Infatti le patologie correlate all’aterosclerosi come infarto miocardico e ictus cerebrale costituiscono tra le principali cause di morte della popolazione di oggi. Data l’enorme rilevanza dell’aterosclerosi nella patologia umana abbiamo deciso di indagare la storia della sua patogenesi attraverso le varie epoche storiche. In particolare la nostra attenzione si è focalizzata sul periodo tra fine Ottocento e inizio Novecento poiché in questo periodo si sviluppano le specializzazioni mediche e i primi studi dal valore ancora attuale come quelli sul rapporto tra colesterolo e aterosclerosi. Scopo dello studio: tratteggiare l’evoluzione storica delle conoscenze sulla patogenesi dell’aterosclerosi. Materiali e metodi: utilizzo di fonti d’epoca e non ancora studiate assieme ad alcune revisioni sull’argomento. Risultati: l’aterosclerosi è una condizione patologica diffusa nelle popolazioni del passato come in quelle attuali. Il fiorire degli studi sull’aterosclerosi risale al primo Ottocento. Grande attenzione verso tale patologia fu posta tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento epoca in cui si svilupparono anche i primi studi sperimentali. In particolare quelli sul colesterolo, la dieta e lo sviluppo di lesioni aterosclerotiche. Si sviluppano la teoria della degenerazione, dell’incrostazione e dell’infiammazione. Nella seconda metà del Novecento proseguono gli studi sui lipidi, si pone attenzione inoltre sui tipi cellulari dell’aterosclerosi, sul danno endoteliale e nuovamente sui processi infiammatori. Conclusioni: l’aterosclerosi rappresenta una delle più complesse malattie nel campo della patologia umana. L’approccio per la sua comprensione è stato e deve essere multidisciplinare e traslazionale.Introduction: atherosclerosis represents one of the pathological conditions with the highest impact on human health. In fact, pathologies related to atherosclerosis such as myocardial infarction and stroke are among the main causes of death in nowadays population. In relationship with the enormous importance of atherosclerosis in human pathology, we decided to investigate the history of its pathogenesis through the various historical periods. In particular, our attention was focused on the period between the late nineteenth and early twentieth centuries since in this period medical specializations and the first studies of still current value such as those on the relationship between cholesterol and atherosclerosis developed. Aim of the study: outline the historical evolution of knowledge on the pathogenesis of atherosclerosis. Materials and methods: use of coeval sources and not yet studied together with some revisions on the subject. Results: atherosclerosis is a common pathological condition in populations of the past as well as in current ones. The flourishing of studies on atherosclerosis dates back to the early nineteenth century. Great attention was paid to this pathology between the end of the nineteenth century and the beginning of the twentieth century, when the first experimental studies were also developed. In particular, those on cholesterol, diet and the development of atherosclerotic lesions. The theory of degeneration, encrustation and inflammation are developed. In the second half of the twentieth century, studies on lipids continued, attention was also paid to the cell types of atherosclerosis, endothelial injury and again on inflammatory processes. Conclusions: atherosclerosis represents one of the most complex diseases in the field of human pathology. The approach for its understanding has been and must be multidisciplinary and translational

    Progettare le aree interne tra tradizione e innovazione Strategie per il riuso e il ri-ciclo del Vallo di Diano

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    La ricerca mappa e identifica luoghi e temi dell’abbandono e propone delle linee guida per una trasformazione auspicabile cercando la massima sinergia tra le varie trasformazioni proposte. Le operazioni progettuali interpretano tracce, condizioni e caratteri dell’esistente e includono: la rigenerazione e sistemazione degli spazi pubblici aperti; il ri-ciclo della linea ferroviaria, dei piazzali e dei manufatti; una nuova fruizione dei paesaggi; il presidio della aree agricole e naturali; la rigenerazione delle aree produttive, turistiche e militari dismesse; il riuso dei tracciati sottoutilizzati; la trasformazione di aree residuali in spazi pubblici; l’adeguamento tipologico dei tessuti edilizi dei centri storici; il riuso dei manufatti incompiuti; l’accorpamento dei campi agricoli esistenti eccessivamente parcellizzati e la tutela del paesaggio e della risorsa biodiversità. La ricerca sul Vallo di Diano è stata condotta attraverso diverse fasi finalizzate alla messa a punto di metodologie descrittive ed interpretative dei caratteri dell’abbandono e del sottoutilizzo presenti nel territorio e alle loro qualità spaziali

    Il capitale monopolistico ai tempi delle grandi piattaforme digitali

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    Questo contributo adatta l’approccio teorico del capitale monopolistico al caso delle grandi piattaforme digitali. Vengono identificate le fondamenta del potere economico di cui godono le piattaforme contemporanee – controllo dei dati, della tecnologia, del lavoro e delle catene del valore, e condizionamento dell’attività dei Governi – e illustrati gli elementi di continuità e discontinuità rispetto alle imprese transnazionali del XX secolo. Infine, vengono discusse le implicazioni di politica economica giustapponendo le normative antitrust e le ipotesi di socializzazione dei dati e delle infrastrutture digitali necessarie al loro utilizz

    Blurring Boundaries: An Analysis of the Digital Platforms-Military Nexus

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    This work analyses the mutual dependence linking digital platforms, i.e., ‘Big Tech’, and the US military apparatus. Three main elements at the roots of such dependence are detected: an ‘originary linkage’ binding the development of digital platforms with governments’ military R&D efforts; the critical nature of infrastructures and technologies controlled by platforms; and their role as their government’s ‘eyes and ears’ (both at home and abroad). Focusing on the US, we first document the growing relevance of these corporations as US Department of Defense contractors. Second, we explore a selection of multi-year contracts entrusting platforms to develop and manage critical technologies and infrastructures for military purposes. Finally, we document the direct involvement of major US-based platforms in war scenarios

    Extreme wave analysis methods in the gulf of Cagliari (South Sardinia, Italy)

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    The aim of the present paper is to compare the results of the most commonly used extreme wave analysis methods applied to a 20 year (1994â2013) wave hindcast record at a grid point in the Gulf of Cagliari (South Sardinia, Italy). This analysis is a part of a large activity to support design, maintenance and repair of the jetty of the SARAS oil terminal in the inner part of the gulf. The paper shows some merits and hindrances of these methods. While conventional distributions recommended by Goda (e.g. the Gumbel and Weibull distribution) represent nowadays the most common methods in those engineering applications, accurate results in the paper indicate that the coastal engineering community should consider the Generalized Pareto Distribution (GPD) as one of the most performing credible candidates. Particular attention should be paid to the large uncertainty in the return level of extreme significant wave height when predicting a reference value for structures operating in a severe marine environment
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