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    Metodi per videocamera secondo Giuseppe Chiari

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    Attraverso una prima ricostruzione del corpus audiovisivo di Giuseppe Chiari, il saggio indaga il passaggio dal cinema al video nelle performance dell’artista ed evidenzia la centralità dell’improvvisazione e del gesto come elementi distintivi della sua pratica, dalla prima metà degli anni Sessanta alla fine degli anni Settanta. La prospettiva interdisciplinare adottata mette in rilievo la funzione del dispositivo videografico nella ridefinizione del rapporto tra suono, gesto e spazio-tempo. Dall’analisi dei materiali d’archivio e delle opere videografiche, l’uso del videotape emerge come uno snodo cruciale nella ricerca artistica di Chiari, con una duplice funzione compositiva e documentale. In questa prospettiva, il videotape non è solo uno "strumento", memoria dell’azione e partitura potenziale per successive esecuzioni, ma si configura anche come un mezzo capace di aprire nuove prospettive di riflessione teorica sulla relazione tra composizione, partitura e performance. L’approccio interdisciplinare permette di collocare i metodi di Chiari nel contesto della storia delle pratiche audiovisive e delle sperimentazioni artistiche, evidenziandone il contributo innovativo alla videoarte. Il dispositivo videografico nell’opera di Chiari è legato ai suoi ‘metodi per suonare’ e riflette una portata artistica, storica e culturale significativa nel processo di diffusione della videoarte in Italia, tra Europa e Nord America

    Giuseppe Chiari: corpus audiovisivo

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    La ricostruzione del corpus audiovisivo di Giuseppe Chiari, con particolare riferimento alle opere e alle documentazioni prodotte tra il 1972 e il 1977, affronta le problematiche legate alla preservazione e al restauro digitale delle opere videografiche analogiche, con l’obiettivo di garantirne l’accessibilità e lo studio in formato digitale. L’analisi dei materiali d’archivio consente di esaminare i metodi per la conservazione dei supporti analogici (nastri magnetici) e per la ricostruzione dei contesti di produzione e trasmissione culturale. La ricerca si basa su un approccio interdisciplinare che integra strumenti e prospettive della storia delle arti visive e performative, degli studi sui media e delle pratiche di conservazione e restauro. In questo quadro, è stato elaborato un protocollo metodologico per la traduzione dei contenuti audiovisivi dall’analogico al digitale, con particolare attenzione alla preservazione dei nastri magnetici e alla restituzione dei contesti culturali e produttivi originari. L’uso del videotape emerge come elemento centrale nella pratica di Chiari, non solo per il suo valore documentale, ma anche per le sue funzioni compositive e performative, aprendo nuove prospettive di riflessione sulla relazione tra arte, tecnologia e memoria culturale. La ricostruzione del corpus supera la semplice analisi delle opere videografiche di Chiari, evidenziando le implicazioni teoriche e metodologiche di un approccio che combina analisi storica, critica estetica e pratiche operative, contribuendo al dibattito sulla conservazione del patrimonio audiovisivo contemporaneo. La ricostruzione del corpus, accanto all’analisi delle opere videografiche di Chiari, mette in luce le implicazioni teoriche e metodologiche di un approccio che integra analisi storica, critica estetica e pratiche operative

    Opere e documentazioni in video di Giuseppe Chiari / Catalogo

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    Corpus audiovisivo di Giuseppe Chiari / Catalog

    Introduzione. L’arte (non facile) del video

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    L’introduzione al volume dedicato alla pratica audiovisiva di Giuseppe Chiari, figura cardine nell'ambito della cultura artistica italiana e internazionale – che raccoglie gli esiti di una ricerca avviata nel 2015 e conclusasi nel 2023 – mira a evidenziare gli snodi di una riflessione complessa e articolata attorno a un corpus significativo dell’arte del secondo Novecento, mettendo a fuoco i principali obiettivi e risultati del programma intrapreso. La ricerca si è concentrata sulla ricostruzione del corpus audiovisivo dell’artista, disperso tra numerosi archivi pubblici e privati, e sull’analisi dei contesti di produzione, presentazione e trasmissione culturale delle sue opere. Avvalendosi di una metodologia interdisciplinare, l’indagine ha esplorato i metodi e le strategie di Chiari nell’impiego di dispositivi audiovisivi, rivelando il suo contributo innovativo nel dialogo tra arti visive, musica e tecnologie. Il progetto ha incluso la definizione di protocolli per la preservazione e la traduzione dall’analogico al digitale, nonché la ricomposizione materiale e storica delle opere. La pratica audiovisiva di Chiari emerge come uno spazio di sperimentazione che interroga i confini tra linguaggi artistici, tecnologia e processi culturali. L’introduzione sviluppa le questioni teoriche e metodologiche fondamentali che attraversano il volume, evidenziando il ruolo della pratica audiovisiva di Chiari come strumento per riflettere sulle trasformazioni dei linguaggi artistici e sulle loro articolazioni concettuali

    Excursus sui modi di produzione e di disseminazione del video in ambito artistico in Italia dagli anni Sessanta a oggi

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    Il saggio introduce la sezione 3, “Centri di produzione e disseminazione”, del volume Il video rende felici. Videoarte in Italia, e mira a ricostruire i contesti e le modalità che hanno portato il video ad affermarsi come strumento artistico e documentativo in Italia, dal 1970 a oggi. Attraverso una selezione di casi paradigmatici, mette a fuoco le potenzialità del video come mezzo di ricerca e indagine sulla contemporaneità. Il significato poliedrico del termine "produzione" viene analizzato in relazione a iniziative associative, imprenditoriali, private e pubbliche, evidenziando modelli economici, processi organizzativi e innovazioni tecnologiche che hanno accompagnato la transizione dall’analogico al digitale. Parallelamente, il saggio esplora l’evoluzione delle modalità di fruizione, le pratiche di ricezione e le trasformazioni linguistiche ed estetiche del video, sottolineandone il ruolo centrale nella trasmissione culturale e nelle interazioni tra arte e media. Un’attenzione particolare è rivolta ai centri di produzione, alle associazioni e alle imprese che hanno sostenuto le pratiche artistiche, così come agli spazi di presentazione – mostre, festival e circuiti espositivi – che hanno contribuito alla diffusione del video in Italia. Il testo delinea le dinamiche storico-culturali e tecnologiche che hanno reso la pratica videografica una componente fondamentale del panorama artistico italiano

    Giuseppe Chiari. Immagine Suono Performance

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    Con intensità diverse, l’articolata attività di Giuseppe Chiari si dissemina – in concerti, performance, statement, event score, discussioni, confessioni, conferenze, lezioni, passeggiate, interventi installativi site specific, set fotografici, videografie – diventando uno degli snodi fondamentali della pratica artistica in Italia (e non solo). Nel corso degli anni Settanta, in particolare, in modo inusitato e non assimilabile alla galassia Fluxux, la sua riflessione sul video mette in gioco l’elaborazione concettuale del ‘suonare’ nel campo incerto tra arte e non arte. Di tale riflessione il dispositivo videografico diviene, al contempo, l’oggetto e lo strumento. Il volume raccoglie gli esiti di una ricerca intervenuta a contenere il processo di dispersione materiale che aveva investito il corpus audiovisivo dell’artista, a partire dagli anni Ottanta, anche in ragione dell’obsolescenza delle attrezzature di visualizzazione. Le attività di ricerca hanno avuto infatti l’obiettivo sia di ricostruire i molteplici metodi con cui Chiari ‘suona’ lo strumento videografico e concettualizza l’audiovisivo, sia di supportare il lavoro di preservazione e di restauro digitale del corpus. Nel complesso, i saggi qui raccolti contribuiscono da prospettive differenti a contestualizzare la disseminazione videografica della pratica artistica di Chiari rispetto alla principale interrogazione che porta con sé: Cos’è l’arte? Contenuti: L'arte (non facile) del video (Cosetta Saba) _ Giuseppe Chiari: corpus audiovisivo (Cosetta Saba) _ Metodi per videocamera secondo Giuseppe Chiari (Cosetta Saba) _ Le performance di Giuseppe Chiari attraverso i 'documenti' fotografici (Francesca Gallo) _ Giuseppe Chiari: il suono dell'esistenza (Riccardo Caldura) _ Musica da strada. Note sulla politica del quotidiano in Giuseppe Chiari (Elena Biserna) _ Giuseppe Chiari a Genova e in Liguria. Dialoghi e presenze (Anna Costantini, Paola Valenti) _ Preservazione e restauro digitale del corpus audiovisivo di Giuseppe Chiari (Mary Comin) _ Opere e documentazioni in video di Giuseppe Chiari / Catalogo (Cosetta Saba)

    Sonoluminescent Art. Transmutation of Sound into Light and Immersive Spectatorship

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    The essay explores the use of transmutation of light into sound (especially the phenomenon of 'sonoluminensce') as it is used videoart installation in order to offer an immersive spectatorship
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