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    Gaetano Salvemini

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    Il volume riunisce i saggi scritti dall’autore sulla figura di Gaetano Salvemini, intellettuale di spicco dei primi cinquant’anni del XX secolo, ai quali ne sono stati affiancati altri due, con l'obiettivo di delineare una biografia politico-intellettuale dello storico attraverso l’individuazione e l’analisi dei principali snodi della sua lunga esistenza e le questioni che lo appassionarono. Rispetto alla vastissima bibliografia degli studi dedicati sull'argomento, l’approccio di questi saggi si distingue perché esplora terreni finora poco dissodati e ricolloca le scelte politiche e le analisi scientifiche di Salvemini all’interno del contesto storico, restituendo la ricchezza del suo itinerario politico, della sua evoluzione ideale e del suo atteggiamento nei confronti del partito politico. È proprio il dialogo continuo tra la riflessione di Salvemini sulle forme organizzative dell'azione politica e la sua azione politica a costituire il filo rosso del volume, che opera una vera e propria revisione del giudizio storiografico sul "concretismo" salveminiano, a lungo indicato come punto più basso della parabola politica dello storico pugliese. In questo orizzonte, l’intento dell’autore è di smentire l’analisi, per lungo tempo corrente, secondo la quale la crisi del giovanile marxismo e la successiva fuoriuscita dal socialismo abbiano costituito la perdita di un ancoraggio di classe, le cui conseguente si sarebbero rilevate nella sua biografia politica successiva e che avrebbero condizionato il giudizio storiografico sull'opera del professore. L'autore analizza la scelta di Salvemini di aderire e poi di allontanarsi dal Partito socialista ricostruendone la natura tattica e non ideologica, ossia le valutazioni politiche contingenti alla base di tale scelta, e non già rivolgimenti politico-culturali. In seguito, attraverso la ricostruzione della sua esperienza combattentistica che lo portò in parlamento nel 1919, l’autore chiarisce le effettive responsabilità avute dall’anti-giolittismo nella caduta dell’Italia liberale e i percorsi attraverso i quali derivarono esperienze politiche anche antitetiche. Il volume studia e ricostruisce l'elaborazione concettuale del modello organizzativo della "lega", che gli intellettuali raccolti attorno a Salvemini nell'"Unità" cercarono di mettere in atto nel primo dopoguerra. Come apporti fondamentali all'elaborazione intellettuale di Salvemini, l’autore studia la rete di rapporti e amicizie che lo storico intrattenne nel corso della sua vita, soffermandosi in particolare sul suo rapporto con uno dei più notevoli tra i suoi discepoli ideali, Pietro Gobetti. Speciale attenzione è attribuita ai rapporti di Salvemini con lo storico francese Elie Halévy, alle sue polemiche con il drammaturgo inglese George Bernard Shaw e alla sua amicizia con l’intellettuale italiano dagli orizzonti cosmopoliti Guglielmo Ferrero, confermando il respiro internazionale del pensiero e dell’impegno intellettuale salveminiani. Il primo dei due saggi inediti esamina il particolare atteggiamento dello storico pugliese verso il problema religioso, il mondo cattolico e la chiesa di Roma, ritenendo che nel suo pensiero, accanto alla centralità del problema morale, vi sia stata un'importante tematizzazione della dimensione religiosa e un'estrema attenzione al mondo cattolico. L'autore analizza come, nel percorso intellettuale di Salvemini, il passaggio a un anti-clericalismo militante sia avvenuto nel soltanto dopo i patti lateranensi in una prospettiva diacronica. Il secondo saggio inedito studia la partecipazione di Salvemini alla vita dell’Italia repubblicana, fino alla svolta del 1953, ricostruendone il giudizio sui partiti italiani del secondo dopo-guerra e delle dinamiche del sistema politico: dalle pagine del volume emerge come l’analisi salveminiana anticipò temi quali la morte della patria o le origini della partitocrazia, destinati ad avere un’indiscutibile fortuna storiografica

    [Arias extraites de Siroe / Gaetano Latilla]

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    Ancien possesseur : Stillingfleet, Benjamin (1702-1771). Ancien possesseurAncien possesseur : Prunières, Henry (1886-1942). Ancien possesseurAncien possesseur : Thibault, Geneviève (1902-1975). Ancien possesseurTitre uniforme : Latilla, Gaetano (1711-1788). Compositeur. [Siroe]. ChoixTitre uniforme : Latilla, Gaetano (1711-1788). Compositeur. [Siroe. Acte 1, scène 15. Vedeste mai sul prato]Titre uniforme : Latilla, Gaetano (1711-1788). Compositeur. [Siroe. Acte 2, scène 7. Fra sdegno ed amore]Titre uniforme : Latilla, Gaetano (1711-1788). Compositeur. [Siroe. Acte 1, scène 1. Se il mio paterno amore]Titre uniforme : Latilla, Gaetano (1711-1788). Compositeur. [Siroe. Acte 2, scène 3. Mi credi infedele]Comprend : Alle Dame 1740 // Del Sig.r // Gaetano Latilla ; Alle Dame 1740 Del Sig.r Gaetano Latilla ; Alle Dame 1740 Del Sig.r Gaetano Latilla ; Alle Dame // 1740 // Del Sig.r // Gaetano LatillaContient 4 arias extraites de "Siroe", dramma per musica en 3 actes. - Livret de Pietro Metastasio. - 1re exécution : Rome, Théâtre alle Dame, carnaval 1740. - Mention ms. sur la p. de garde : "Benjamin Stillingfleet whose signature as the owner of this Ms. appears above, was author of "Principles & Power of Harmony". 4to. 1771_ in which year he died (15 Dec.), aged 69 or 70. He was an English Poet, Dramatist & Naturalist & wrote also the words of 5 oratorios.The treatise on Harmony is a commentary on (or a translation of) Tartini's "Trattato di Musica". - Table au dos de la f. de garde. - Mentions au plat : "Orig.l binding", "N°1240" et "H. Pr. 5. p. 3". - Reliure cartonnée, papier marbréPrésentation musicale : [Partition]Appartient à l’ensemble documentaire : RISM2Appartient à l’ensemble documentaire : Chambure1Appartient à l’ensemble documentaire : RISMMssAirs d'opéra -- +* 1700......- 1799......+:18e siècle

    Precursor ion scan profiles of acylcarnitines by atmospheric pressure thermal desorption chemical ionization tandem mass spectrometry.

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    The fatty acyl esters of L-carnitine (acylcarnitines) are useful biomarkers for the diagnosis of some inborn errors of metabolism analyzed by liquid chromatography/tandem mass spectrometry. In this study the acylcarnitines were analyzed by atmospheric pressure thermal desorption chemical ionization using a commercial tandem mass spectrometer (APTDCI-MS/MS). The method is based on the precursor ion scan mode determination of underivatized acylcarnitines desorbed from samples by a hot desolvation gas flow and ionized by a corona pin discharge. During desorption/ionization step the temperature induces the degradation of acylcarnitines; nevertheless, the common fragment to. all acylcarnitines [MH-59](+) is useful for analyzing their profile. APTDCI parameters, including angle of collection and incidence, gas flows and temperatures, were optimized for acylcarnitines. The experiments were performed drying 2 mu L of an equimolar mixture of acylcarnitine standards on a glass slide. The specificity was evaluated by comparing product ion spectra and the precursor ion spectra of 85 m/z of acylcarnitines obtained by the APTDCI method and by electrospray ionization flow injection analysis (ESI-FIA). The method was also employed to analyze acylcarnitines extracted from a pathological dried blood spot and a control. The method enables analysis of biological samples and recognition of some acylcarnitines that are diagnostic markers of inherited metabolic diseases. The intrinsic high-throughput analysis of the ambient desorption ionization methods offers a new opportunity either for its potential application in clinical chemistry and for the expanded screening of some inborn errors of metabolism. Copyright (C) 2008 John Wiley & Sons, Ltd

    Liver and the defects of cholesterol and bile acids biosynthesis: Rare disorders many diagnostic pitfalls

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    In recent decades, biotechnology produced a growth of knowledge on the causes and mechanisms of metabolic diseases that have formed the basis for their study, diagnosis and treatment. Unfortunately, it is well known that the clinical features of metabolic diseases can manifest themselves with very different characteristics and escape early detection. Also, it is well known that the prognosis of many metabolic diseases is excellent if diagnosed and treated early. In this editorial we briefly summarized two groups of inherited metabolic diseases, the defects of cholesterol biosynthesis and those of bile acids. Both groups show variable clinical manifestations but some clinical signs and symptoms are common in both the defects of cholesterol and bile acids. The differential diagnosis can be made analyzing sterol profiles in blood and/or bile acids in blood and urine by chromatographic techniques (GC-MS and LC-MS/MS). Several defects of both biosynthetic pathways are treatable so early diagnosis is crucial. Unfortunately their diagnosis is made too late, due either to the clinical heterogeneity of the syndromes (severe, mild and very mild) that to the scarcity of scientific dissemination of these rare diseases. Therefore, the delay in diagnosis leads the patient to the medical observation when the disease has produced irreversible damages to the body. Here, we highlighted simple clinical and laboratory descriptions that can potentially make you to suspect a defect in cholesterol biosynthesis and/or bile acids, as well, we suggest appropriate request of the laboratory tests that along with common clinical features can help to diagnose these defects
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