1,355,205 research outputs found

    Il palazzo fortificato di Entella

    No full text
    Alessandro Corretti, Il palazzo fortificato di Entella, p. 591-606. Il palazzo fortificato di Entella mostra una storia edilizia complessa, con un susseguirsi di fasi costruttive che possono costituire sia momenti distinti all'interno però di un progetto unitario, sia veri e propri mutamenti d'uso. La datazione assoluta degli interventi è possibile solo in pochi casi; essa è tuttavia sufficiente a permettere di avanzare alcune ipotesi relative al ruolo dell'edificio, e quindi di Entella, al tempo delle rivolte islamiche della prima meta del XIII sec. In particolare, una fase edilizia caratterizzata da una maggiore ricercatezza nella scelta e nella messa in opera dei materiali, nonché dalla presenza di elementi distintivi, corne l'hammam, può essere datata al primo quarto del XIII sec, in coincidenza quindi con lo sviluppo e la drammatica fine del c.d. 'emirato sulle montagne'.Corretti Alessandro. Il palazzo fortificato di Entella. In: Mélanges de l'École française de Rome. Moyen-Age, tome 110, n°2. 1998. pp. 591-606

    Anfore. Anfore etrusche. Anfore massaliote. Anfore greco-occidentali (MGS II). Altre produzioni non identificabili (Anforacei)

    No full text
    Dalla metà del V secolo a. C. all’isola d’Elba venne costruita una rete di piccole fortezze sulle alture, a controllo dei principali punti di approdo e a protezione del commercio del ferro; due di esse, Monte Castello di Procchio e Castiglione di San Martino, sono state oggetto di scavo. Il volume che qui si presenta racconta la storia della seconda. Lo scavo, iniziato nel 1978 e durato per circa un decennio, rivela, nella seconda metà del V secolo, all’interno di una struttura solida e modesta, un mondo vivacissimo: ceramica da mensa attica, anfore vinarie etrusche, greco-orientali e massaliote. Anche nel IV e nei primi decenni del III secolo c’è una grande abbondanza di anfore e una notevole raffinatezza di ceramica. Dopo una distruzione violenta, tra il 280 e il 260 a.C., probabilmente ad opera di Roma, la fortezza, subito ricostruita, continua la sua vita fino al 150-140 a.C., in un contesto politico e sociale del tutto cambiato

    Scorie di fucina

    No full text
    Dalla metà del V secolo a. C. all’isola d’Elba venne costruita una rete di piccole fortezze sulle alture, a controllo dei principali punti di approdo e a protezione del commercio del ferro; due di esse, Monte Castello di Procchio e Castiglione di San Martino, sono state oggetto di scavo. Il volume che qui si presenta racconta la storia della seconda. Lo scavo, iniziato nel 1978 e durato per circa un decennio, rivela, nella seconda metà del V secolo, all’interno di una struttura solida e modesta, un mondo vivacissimo: ceramica da mensa attica, anfore vinarie etrusche, greco-orientali e massaliote. Anche nel IV e nei primi decenni del III secolo c’è una grande abbondanza di anfore e una notevole raffinatezza di ceramica. Dopo una distruzione violenta, tra il 280 e il 260 a.C., probabilmente ad opera di Roma, la fortezza, subito ricostruita, continua la sua vita fino al 150-140 a.C., in un contesto politico e sociale del tutto cambiato
    corecore