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sulla Violenza contro le donne
La Direttrice del Centro Penitenziario di Napoli Secondigliano dott.ssa G. Russo e la Gip presso il Tribunale di Napoli dott.ssa L. D’Ancona discutono con gli studenti della casistica in tema di violenza contro le donne portando le testimonianze del tribunale di napoli e del centro penitenziario anche per i sex offender
Introduzione, cura, nota ai testi a Giovanni Papini, Discorso di Roma. Contro Roma e contro Benedetto Croce
Roma, 21 febbraio 1913. Teatro Costanzi. Nel corso di una delle consuete rumorose serate futuriste Giovanni Papini legge un suo provocatorio "Discorso contro Roma e contro Benedetto Croce". La recita è continuamente interrotta da urla, proteste, insulti, ma l'oratore prosegue imperterrito sino alla fine. Pubblicato sia su volantino delle edizioni futuriste, sia sulla rivista "Lacerba", il discorso è qui riproposto all'interno del contesto in cui è stato pronunciato. Il volume ripropone infatti anche i testi poetici (Buzzi, Palazzeschi, Folgore e altri) letti da Marinetti, oltre ad alcune testimonianze che ridonano il clima incandescente di quelle riunioni che per diversi mesi hanno incendiato le piazze e i teatri di molte città italiane
Delitti contro la personalità dello stato
Il volume affronta l’analisi dei reati contro la personalità dello stato e contro l’ordine pubblico, ponendo particolare attenzione agli indirizzi giurisprudenziali, che risultano essenziali per comprendere l’ampiezza del controllo penale, specie in relazione a fattispecie che talvolta sono formalizzate in modo non sufficientemente preciso (come nel caso dei molteplici reati associativi presenti nei due titoli del codice penale esaminati), talvolta presentano confini problematici con l’esercizio di libertà costituzionali (reati di opinione), talvolta pongono in crisi le tradizionali categorie penalistiche a causa della dimensione macro-offensiva (taluni delitti di attentato). Particolare attenzione è rivolta alla analisi della disciplina codicistica dedicata ai reati di terrorismo e di criminalità organizzata
Amnioinfusion: from termination of pregnancy to therapy
AMNIOINFUSION: FROM TERMINATION OF PREGNANCY TO THERAPY
Amnioinfusion or infusion of saline into the amniotic cavity was first used as a
technique for late termination of pregnancy in the 1960s (Jonas and Slate. Obstet
Gynecol.1966;27:494-6). By the mid 1970s, transabdominal amnioinfusion of
hypertonic (20%) saline was the most widely used method of pregnancy termination
after 14 weeks in the US. This technique was associated with around 10% morbidity
including hemorrhage requiring transfusion, retained tissue requiring surgical removal,
infection, coagulopathy, and hypernatremia (Ballard and Ballard. Am J Obstet
Gynecol.1972;114:575-81). There were also risks of intravenous, intraperitoneal, or
intramyometrial injection of the saline and thus amnioinfusion for abortion was
abandoned in the 1980s in favour of prostaglandins (PGE2) which were more efficient
and with fewer side effects.
Miyazaki and Taylor were the first to report on the use of saline amnioinfusion
in 42 patients having repetitive variable or prolonged decelerations that did not
respond to conventional therapy, such as maternal position changes and oxygen
administration (Miyazaki and Taylor. Am J Obstet Gynecol.1983;146:670‐8). The
technique used normal saline or ringers lactate infused transcervically through a
catheter into the uterine cavity, or transabdominally using a 'spinal' needle when
membranes are intact. More recently, transcervical amnioinfusion was proposed for
women presenting with thick meconium staining of the amniotic fluid to reduce the risk
of perinatal death and meconium aspiration syndrome. Although the first results
seemed encouraging (Hofmeyr et al.BJOG.1998;105:304-8), the 2006 UK National
Institute for Health and Care Excellence (NICE) concluded that there was insufficient
evidence to support the practice (www.nice.org.uk › guidance › ipg192) and it has
rarely been used for this indication. More recent data from India have suggested that 1
transcervical amnioinfusion in labour for meconium-stained amniotic fluid can be
performed safely in a setup with limited neonatal care facilities, to decrease the
incidence of caesarean deliveries and improve neonatal outcome (Choudhary and
Bano. Arch Gynecol Obstet.2010;282:17-22).
Amnioinfusion was also used prophylactically in various conditions commonly
associated with oligohydramnios to limit the risk of cord compression or
oligohydramnios-related pulmonary hypoplasia (Figure) (Fisk et al.
BJOG.1992;99:464-8) but was not found to improve neonatal outcomes. Two large
trials have assessed whether infusion of fluid into the amniotic cavity could improve
pregnancy outcome after second-trimester premature rupture of the membranes
(AMIPROM trial Roberts et al.UOG 2014;43:490-9;PPROMEXIL-III trial van Teeffelen
et al. BMC Pregnancy Childbirth. 2014; Apr 4;14:128). The first trial suggested an
improvement in long-term healthy survival after amnioinfusion but neither of these
studies showed a significant better outcome after amnioinfusion. In this issue, De
Ruigh et al. (BJOG 2021) report on the long-term outcome of the PPROMEXIL-III trial.
Overall, of the 14 survivors (all born at a median gestational age of 24 weeks), 71%
had no neurodevelopmental delay. The small sample size of this study does not allow
to draw any definitive conclusions and survival without developmental delay nor
respiratory problems did not differ between the treatment arm and controls with no
amnioinfusion. From termination of pregnancy to therapy, amnioinfusion has still to
find its place in modern obstetrics
Editto del re' christianissimo Luigi XIV contro gli duelli e rincontri.
Signatures: A-C¹² D⁴.Main title followed by: Dichiaratione del rè contro gli duelli (1653), p. 50-58, and Regolamento de' signori marescialli di Francia, toccante le riparationi d'offese frà gentilhuomini per l' essecutione dell' editto contro duelli e rincontri (1653), p. [59]-89. The latter has special added t.p.Two of ten edicts issued by Louis XIV against duelling.Mode of access: Internet.Bound with: La spada di honore / Berlingiero Gessi. Venice : Paolo Balioni, 1672 (SPECIAL 94-B2691)
Militarizzazione della società
Oggetto del capitolo sono i processi di militarizzazione della società. Basandomi sui risultati di una lunga ricerca etnografica, i principali aspetti che emergono dal mio lavoro sono: a) esiste una correlazione tra il modello addestrativo delle forze armate e della polizia ed episodi di violenza sadica e incontrollata perpetrati da parte degli attori sociali formati sulla base di quel modello; b) sfatando la visione dominante che vede le azioni militari come chiare e ben definite, delimitate in ambiti precisi di intervento, spesso interpretate come inevitabili mosse difensive contro degli aggressori, il militarismo appare invece come un vero e proprio sistema culturale, spesso latente, che pervade in modo subdolo e dissimulato le pratiche quotidiane nei mondi più disparati: dallo sport all’azienda, dall’industria dell’intrattenimento alla giustizia, dalla scuola all’università
Delitti contro l'inviolabilità del domicilio
Estratto dal VI volume del Trattato teorico-pratico di diritto penale diretto da F. Palazzo e C.E. Paliero, Reati contro la persona e contro il patrimoni
Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. seminario con proiezione video
l'incontro ha il focus sul tema della violenza contro le donne e si svolge all'interno delle attività del master gender equality plan e dei comitati unici di garanzia UniSob e Unin
“Perdonami il tu e sia così sempre e per te e per me”. Alessandro Mazzucotelli a Giorgio Nicodemi, carteggio inedito (1923-1928)
Classici contro
Come nell’antico teatro di Dioniso ad
Atene, davanti ai cittadini, i Classici contro
ci parlano di democrazia, demagogia,
populismo, comunicazione, tirannide,
libertà di parola, identità, xenofobia,
giustizia, corruzione: con i miti e con
le storie, senza nessuna mitizzazione.
Tutto ciò che oggi è un problema
o un’inquietudine. Attraverso un passo,
un’idea, un insieme di parole esemplari,
con l’evidenza della performance a teatro
e il rigore della filologia i classici antichi
agiscono in una sequenza di voci e di figure
che ci spiegano qualcosa di noi dal loro
speciale punto di vista
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