1,721,063 research outputs found

    Patrimonio ambientale e transizione ecologica nei progetti di rigenerazione urbana e dei territori Atti XXV Conferenza Nazionale SIU

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    il volume restituisce oltre trecento pagine di ricerche dedicate al ruolo del patrimonio ambientale nella transizione ecologica applicata alla rigenerazione urbana e territorial

    La desserte ferroviaire des territoires périurbains. Construire la ville autour des gares. Bruxelles/Milan/Paris/Washington, Anne Grillet-Aubert ,dir., Éditions Recherches, Paris, 2015, pp. 352

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    il volume è frutto di una ricerca condotta a livello internazionale, tesa ad esaminare la complessa e sempre mutevole relazione che intercorre tra fenomeni di dispersione urbana e servizi di mobilità in contesti periurbani e, successivamente, a valutare criticamente il ruolo del trasporto ferroviario come vettore di uno sviluppo urbano più efficiente nell'uso del suolo e dell'energia e nelle distanze percorse

    Regenerating with the green: a proposal for the coastal landscape of Senigallia

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    La rigenerazione urbana e ambientale di un territorio costiero deve leggere il paesaggio litoraneo come un elemento cardine per lo sviluppo dell’intera fascia costiera. Da ciò consegue il forte accento sulla componente paesaggistica posto dal progetto di riqualificazione della fascia costiera del comune di Senigallia, che permette di leggere in maniera unitaria il complesso sistema naturale e antropico del litorale, assunto a nuova “infrastruttura” cittadina, su cui imperniare processi di riqualificazione dell’intero territorio. Senigallia deve la sua fama alla presenza della spiaggia, che rappresenta il fulcro dell’attrattiva turistica e il luogo d’incontro per eccellenza delle attività estive, nonostante la sua estensione limitata, la sua frammentazione ed il diffuso degrado urbano. Il turismo rappresenta anche un generatore di forti pressioni, soprattutto su quelle porzioni di litorale ancora scarsamente antropizzate che hanno visto la progressiva riduzione di elementi distintivi del paesaggio. Pertanto, la valorizzazione degli ambiti naturalistici ed il miglioramento della qualità urbana vengono assunti a obiettivi fondanti il progetto di riqualificazione del sistema litoraneo di Senigallia. Essa si basa sul potenziamento dell’infrastruttura verde lungo il litorale che ha lo scopo di migliorare la qualità dell’ambiente urbano e naturale grazie al potenziamento di reti continue di percorsi in grado di ricucire luoghi prettamente naturalistici fra loro e con il tessuto urbano.Urban regeneration of a coastal territory should consider the local coastal landscape as a key element for boosting local sustainable growth. Starting from this assumption the regeneration proposal for the coastal belt of Senigallia (Italy) puts a strong emphasis on landscape, which allows to understand the complexity of the coastline’s natural and anthropic system in a holistic way. Senigallia owes its touristic attractiveness to the beach, which is the main touristic reference for local, national and international tourism and the most important meeting place for summer activities and events. At the same time, it shows critical issues such asthe limited extension in relation with the touristic arrivals, paths fragmentation along the coast and episodes of urban decay. Tourism generates high pressures not only on the beach portions with high concentration of resorts and facilities, but also on those parts that are still predominately wild and less anthropized, undermining the distinctive elements of local landscape. In this framework, natural areas valorisation and urban quality improvement are assumed as main objectives of the regeneration of the entire Senigallia’s coastal strip. The proposal is based on strengthening the green infrastructure along the coast, allowing to improve the quality of the natural and the urban environments by giving continuity to the existing paths along the coast and by connecting the urbanized areas with the local natural system

    International Conference Shaping light for health and wellbeing in cities

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    The book collects contributions presented during the international conference “Shaping light for health and wellbeing in cities” organized in the framework of the H2020 ENLIGHTENme project. The conference has investigated the multifaceted consequences light has on life in cities, by adopting a multidisciplinary and integrated approach to explore the complexity of challenges urban lighting poses on health and wellbeing, urban realm and social life. Papers cover several disciplines such as clinical and biomedical sciences, ethics and Responsible Research & Innovation, urban planning and architecture, data accessibility and interoperability, as well as social sciences and economics, and provide multifaceted insights that inspire further explorations. Contributions represent a step towards the development of innovative policies for improving health and wellbeing in our cities, addressing indoor and outdoor lighting

    Steering Net Zero Land Take Urban Growth. A Decision Support Method Applied to the City of Castelfranco Emilia, Italy

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    The primary aim of the research is to provide a flexible and easy-to-apply method which makes it possible to identify the most suitable areas to be densified and the most critical ones, where the priority is to maintain green spaces. The method is structured into 5 main phases: collection of relevant indicators, their categorization and weighting through the involvement of experts, normalization and the calculation of synthetic indexes through GIS. The method has been applied on the territory of the medium-sized municipality of Castelfranco Emilia in the Emilia Romagna region, where the Regional urban planning law is forcing municipalities to design urban plans with a clear target of net zero land take by 2050 but can be easily scaled to different contexts. The results clearly show which urban areas are most suitable to be densified and their characteristics hampering or favoring densification

    Patrimonio ambientale e transizione ecologica nei progetti di rigenerazione urbana e dei territori, Atti della XXV Conferenza nazionale SIU "Transizioni, giustizia spaziale e progetto di territorio", Cagliari 15-16 giugno 2023

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    Le sfide ambientali poste dal cambiamento climatico, dalla frammentazione degli ecosistemi, dalle diffuse condizioni di vulnerabilità territoriale e dai livelli insostenibili di distribuzione e consumo delle risorse rimandano ad un radicale cambiamento di prospettiva nei paradigmi cognitivi e negli approcci al progetto per la rigenerazione urbana e dei territori. In risposta ai dirompenti fenomeni in atto a scala globale, esito delle crescenti dinamiche di urbanizzazione e di degrado della biodiversità, sono diversi e consolidati gli accordi e le strategie europee e internazionali che promuovono la messa in atto di un processo di transizione ecologica, verso un nuovo modello di sviluppo e di organizzazione territoriale orientato alla neutralità climatica al 2050. Il patrimonio naturale diviene componente generativa dell’auspicato processo di transizione ecologica, con l’intento di comprendere e incorporare il recupero della biodiversità e la valorizzazione delle risorse ambientali nel progetto per la rigenerazione di città e territori. Questa visione di trasformazione ecologica dei territori - introdotta in Europa con il Green Deal (2019) e accompagnata da un importante piano di investimento di risorse pubbliche, il Next Generation EU (2021), e dal Fondo per una transizione giusta (2021) – dovrà essere posta al centro dell’azione pubblica dei governi nazionali e delle amministrazioni locali per poter progettare e gestire il processo di transizione green and just prospettato. Le relazioni discusione presentano: (i) riflessioni teoriche ed empiriche inerenti i tentativi disciplinari di innovazione e (ii) sperimentazioni in corso per incorporare e integrare il patrimonio ambientale nei progetti di rigenerazione dei territori verso la transizione ecologica

    Patrimonio ambientale e transizione ecologica nei progetti di rigenerazione urbana e dei territori

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    Le sfide ambientali poste dal cambiamento climatico, dalla frammentazione degli ecosistemi, dalle diffuse condizioni di vulnerabilità territoriale e dai livelli insostenibili di distribuzione e consumo delle risorse rimandano ad un radicale cambiamento di prospettiva nei paradigmi cognitivi e negli approcci al progetto per la rigenerazione urbana e dei territori. In risposta ai dirompenti fenomeni in atto a scala globale, esito delle crescenti dinamiche di urbanizzazione e di degrado della biodiversità, sono diversi e consolidati gli accordi e le strategie europee e internazionali che promuovono la messa in atto di un processo di transizione ecologica, verso un nuovo modello di sviluppo e di organizzazione territoriale orientato alla neutralità climatica al 2050. Il patrimonio naturale diviene componente generativa dell’auspicato processo di transizione ecologica, con l’intento di comprendere e incorporare il recupero della biodiversità e la valorizzazione delle risorse ambientali nel progetto per la rigenerazione di città e territori. Questa visione di trasformazione ecologica dei territori - introdotta in Europa con il Green Deal (2019) e accompagnata da un importante piano di investimento di risorse pubbliche, il Next Generation EU (2021), e dal Fondo per una transizione giusta (2021) – dovrà essere posta al centro dell’azione pubblica dei governi nazionali e delle amministrazioni locali per poter progettare e gestire il processo di transizione green and just prospettato

    Salvaguardia e promozione del verde nella città compatta attraverso le politiche di pianificazione: il caso del RUE di Faenza.

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    Negli ultimi anni, il modello di città compatta è perseguito attraverso una nuova generazione di piani urbanistici volti all’aumento della densità edilizia e alla promozione della perequazione urbanistica, quale strumento per acquisire le aree in cui le pubbliche amministrazioni possono implementare la rete delle infrastrutture verdi, sfruttando quindi la possibilità di trasferire la capacità edificatoria nelle zone da addensare. Il presente contributo intende presentare il caso del nuovo Regolamento urbanistico edilizio (RUE) del Comune di Faenza, dove la necessità di regolamentare gli usi del suolo è diventata un modo implementare infrastrutture verdi multifunzionali. In particolare attraverso la Valutazione ambientale strategica (VAS) del RUE è stato possibile considerare le trasformazioni urbane come un’opportunità per aumentare la qualità di tutta la città attraverso il potenziamento delle reti ecologiche

    Un approccio multinazionale alla disciplina urbanistica: l’esperienza degli Intensive Programme

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    Nelle Scuole di Ingegneria e Architettura italiane, dove la pianificazione è intesa e insegnata prevalentemente come tecnica urbanistica o progettazione urbanistica (con riferimento, quindi alla trasformazione fisica della città), esperienze di carattere interdisciplinare come gli Erasmus Intensive Programme (IP), permettono di arricchire l’approccio alla disciplina perchè riescono a cogliere a pieno la natura complessa e sfaccettata della materia, aprendo un confronto e una collaborazione fra i diversi saperi che si occupano di territorio. Inoltre, esperienze formative come gli IP possono fornire agli allievi nuovi campi di indagine da approfondire nel loro percorso di studi, offrendo strumenti e metodi in grado si rispondere in maniera più dinamica e flessibile alle mutevoli tendenze che caratterizzano oggi le diverse culture urbanistiche europe

    Measuring the Potential for Sustainable Densification at the Urban Scale: An Application in the Emilia-Romagna Region

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    Even if urban densification generally represents a multidimensional strategy to promote more efficient land use, driving such processes in urban environments needs great attention from planners and decision-makers to ensure efficient, livable, and sustainable urban systems. Starting from these assumptions, this paper presents a novel urban planning tool for measuring and mapping the sustainable densification potential of urban areas. The potential for sustainable densification is assessed through a spatial multi-criteria analysis performed at the census tract level considering 13 variables related to five living environment dimensions: socioeconomic profile, urban morphology, mixed-land use, urban green areas, and transportation and mobility. A municipality within the Emilia-Romagna region, Carpi, is selected as a case study to experiment with and validate the methodology. Following the proposed approach, the authors created a map of the sustainable densification potential of the case study at the urban scale, considering the increase in housing and uses and functions. The results show the case study's realistic potential for such densification interventions, which is generally low in both cases. The proposed method represents a valuable operational decision support system for planners and decision-makers to measure and spatially explicitly identify urban areas' potential for sustainable densification interventions. Further development of this research can improve the proposed method and develop a powerful decision support tool for urban planners and policymakers to evaluate sustainable densification interventions on a deeper scale and scope
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