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"The Indian Garden" in "New Asian and American Writers and News from U.K, Italy and Asia
A far cry, but also a derivation from the original English garden, and the 18th century idea of landscape gardening, the gardens enjoyed by the Britons in India were appreciated for their extremely untamed quality – numberless species of “visitors” flew over or resided in them, squatting , breeding, and cackling amongst the foliage. Philip Robinson’s In My Indian Garden ( London 1878) is an extended apology for the wildly exotic quality of this fragment of nature in his backyard. Quite different is the attitude of contemporary Indian novelist R. K. Narayan in his daily struggle with the jungle-like patch surrounding his suburban cottage and especially with Annamalai, its self-appointed keeper (Annamalai , 1970)
Henry James e Marion Crawford: storia di un'amicizia e di una rivalità
A large number of unpublished letters by Marion Crawford to his wife and to Henry James, held by the Houghton Library at Harvard University, offer an unexpected image of the relationship between the two authors which was in fact friendly and rather intimate . Of the two Crawford, was to enjoy a huge celebrity in his lifetime, while James far less successful with the average reader of his days, would be appreciated and popular mostly after his death. But Crawford, most humble and gentlemanly in their private intercourse, was vastly aware of James superiority, and did not hide his admiration for him , while James, in his letters to other friends could not disguise his frustration, his rage and jealousy
L'invenzione del best seller
Internazionalizzazione Avvalendosi di varie metodologie (statistica, semiologica, storico-letteraria, sociologica, estetica) il saggio analizza i romanzi piu venduti nel decennio 1960-1970, desunti dalle liste compilate per periodici specialistici del settore librario. Ne valuta quindi contenuti e forme, sullo sfondo degli avvenimenti storico-sociali di un decennio, gli anni sessanta, fortemente rilevante sul piano politico e culturale; un decennio in cui nell?editoria si verificarono svolte importanti, il cui peso è determinante oggi più che mai, nella cultura ?globalizzata? di tutto l?Occidente, Italia inclusa.Rilevanza Il saggio indaga i meccanismi editoriali-economici che trasformarono il libro di fiction, in particolare il best seller, in un ?prodotto? soggetto alle leggi del grande business; negli anni Sessanta l?editoria venne assorbita dalle grandi ?corporations? e fu soggetta a fusioni, promozione, pubblicità, al riciclaggio multinazionale con scopi eminentemente finanziari. Il romanzo (meglio se best seller) e gli scrittori stessi vennero introdotti nel grande circolo dei Media, gestito da imprese semi-monopolistiche, volte a trasformare l?evento letterario in film, serial TV, paperback, gadget, immagine patinata e oggetto ?consumabile? per renderlo redditizio a lungo e in forme diverse ( ciò a danno della editoria di qualità che quasi scomparve dalla scena). Innovazione Una novità del saggio è di congiungere una pluralità di metodi: la valutazione letteraria (temi, personaggi, qualità del linguaggio) e strumenti sociologici (atti a rilevare stereotipi, formule narrative, generi fissi). A ciò si è unita l?analisi semiologica, che consentiva un approccio applicabile sia ad opere di qualità che di consumo.OriginalitaL?esito più rilevante è stato il verificare un? insolita e fortunata contaminazione: il romanzo colto si ispirò al commerciale e il commerciale al colto. Il romanzo popolare si ?innalzò? negli anni sessanta, a tematiche importanti ? la politica, la guerra, la questione razziale, l?omosessualità?mentre il romanzo colto attinse alla farsa, alla pornografia, al melodramma, al machismo. Ciò sullo sfondo di una cultura che offriva in quel momento modelli eroici di protagonisti e antagonisti. J.F.Kennedy, F Castro, N. Krutschev, P. Lumunba Ne risultarono best sellers di enorme richiamo, divenuti dei classici per qualità e diffusione: Herzog, Lamento di Portnoy, Il padrino, Airport , Il gattopardo (in traduzione) Il tormento e l?estasi, Il buio oltre la siepe,La spia che venne dal freddo, Hawaii e numerosi altri di eguale rinomanza.) tutti incentrati su protagonisti di genere maschile e invariabilmente grandiosi, un tratto questo che sarebbe scomparso dalla narrativa con l?avvento degli anni settanta
La circolazione dei modelli narrativi nelle letterature di lingua inglese.
Il modello del romanzo proletario degli anni trenta, rappresentato negli Stati Uniti dall’opera di Michael Gold e Henry Roth, si replicò, per interessanti intrecci biografici e politici, in India con il celebre "Untouchable" di M.R. Anand (che tocca la questione degli intoccabili come problema di classe, e collegandola con l’ideologia gandhiana) e in Australia, con due opere del marxista ucraino immigrato Judah Waten, "Alien Son" e "Distant Land". Un'altra forma di circolazione di modelli, tesi e temi narrativi, ma di segno inverso, è negli anni cinquanta-sessanta, tra "The Guide" di R.K.Narayan e "Our Man in Havana" di Graham Greene; (anche alla sua base contatti di collaborazione e amicizia ) un caso di parallelismo e forse addirittura di influenze che vanno non più da Occidente a Oriente, ma dalla cultura di una ex-colonia britannica a quella propriamente inglese
Passion in the Afternoon: Alice Munro's "Beyond the Pale"
Nel racconto "Passion" come in altre sue famose narrazioni brevi la scrittrice canadese Alice Munro tocca il tema dell'amore tra membri di classi sociali diverse. Nel "democratico" Canada contemporaneo riaffiorano pregiudizi e censure legate alle origini culturali ed etniche, come la differenza tra inglesi e scozzesi. Amore,sesso e matrimonio fungono da cartina di tornasole per tali diversità e discriminazioni
"Roma vista da un espatriato" in GLI SCRITTORI STRANIERI RACCONTANO ROMA
Lo scrittore americano espatriato F.M. Crawford in una serie di romanzi di enorme successo descrisse per i lettori di lingua inglese il fenomeno della speculazione edilizia, che colpì la neo-capitale d'Italia alla fine del IXX secolo: costruzioni "moderne" di pessima qualità sorsero in zone sacre al patrimonio artistico cittadino ed in più vennero abbandonate incompiute a causa della crisi bancaria, che colpì l'economia cittadina pubblica e privata. Le immagini desolanti del quartiere Pinciano (ex Villa Ludovisi) e dei quartieri Prati ed Esquilino forniscono una descrizione della città inedita e sconvolgente
., Challenges for the 21st Century: Dilemmas, Ambiguities, Directions. Papers from the XXIV AIA Conference. Part 2 Culture
Look into My I. Narrating Subjects, Identity and Gender in Jeanette Winterson's Fiction.
Almost all of Jeanette Winterson’s novels are written in first person, in most cases a person narrating his or her own life. Nonetheless Winterson does not consider any of her novels as autobiographies, not even Oranges Are not the Only Fruit, which tells about the writer’s early life. On the contrary, she points out how the fact she narrates events that are exact descriptions of her life is not enough to call this work an “autobiography”. In her collection of essays Art Objects she states that, like Gertrude Stein in her Autobiography of Alice B. Toklas, she prefers herself as a character in her own fiction and, like Stein, what concerns her is language. It is in and through language, in fact, that a human being becomes a subject, because it is only through language that one can create a concept of “I” inside reality. The paper will try to analyse how Jeanette Winterson uses language to investigate the disappearance of gender and to create new identities in such novels as Written on the Body and Art and Lies, and it will also try to show how her characters gain conscience of this identities by narrating themselves
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