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Autovalutazione e trasformazione. Modelli e strumenti per lo sviluppo di una cultura inclusiva nella scuola
La creazione di una scuola “per tutti e per ciascuno” richiede un’attenzione specifica alle esigenze del singolo e lo sviluppo di pratiche in grado di favorire la partecipazione e migliorare l’apprendimento di tutti gli alunni. La valutazione può giocare un ruolo fondamentale nel favorire la trasformazione delle scuole in contesti inclusivi. Questo volume intende contribuire al dibattito in corso, proponendo una riflessione sulla valutazione dell’inclusione nei contesti scolastici, a partire dalla letteratura scientifica e accademica, dalla normativa e dai principi enunciati nelle linee guida delle organizzazioni internazionali. L’analisi si focalizza sugli strumenti di autovalutazione per le scuole e sulle loro potenzialità di miglioramento dei contesti organizzativi dal punto di vista dell’inclusione. Si parte dal presupposto che l’inclusione non debba essere soltanto un insieme di politiche e di pratiche, ma anche e soprattutto una cultura diffusa e condivisa in profondità da tutti i componenti della comunità scolastica. In questa prospettiva, l’impiego di strategie auto valutative può avere una forte valenza formativa e meta cognitiva, rendendo le persone più aperte al confronto reciproco e alla messa in discussione delle proprie convinzioni
Modelli e strumenti per l’autovalutazione della qualità dell’inclusione
La creazione di una scuola “per tutti e per ciascuno” richiede un’attenzione specifica alle esigenze del singolo e lo sviluppo di pratiche in grado di favorire la partecipazione e migliorare l’apprendimento di tutti gli alunni. La valutazione può giocare un ruolo fondamentale nel favorire la trasformazione delle scuole in contesti inclusivi. Questo volume intende contribuire al dibattito in corso, proponendo una riflessione sulla valutazione dell’inclusione nei contesti scolastici, a partire dalla letteratura scientifica e accademica, dalla normativa e dai principi enunciati nelle linee guida delle organizzazioni internazionali. L’analisi si focalizza sugli strumenti di autovalutazione per le scuole e sulle loro potenzialità di miglioramento dei contesti organizzativi dal punto di vista dell’inclusione. Si parte dal presupposto che l’inclusione non debba essere soltanto un insieme di politiche e di pratiche, ma anche e soprattutto una cultura diffusa e condivisa in profondità da tutti i componenti della comunità scolastica. In questa prospettiva, l’impiego di strategie auto valutative può avere una forte valenza formativa e meta cognitiva, rendendo le persone più aperte al confronto reciproco e alla messa in discussione delle proprie convinzioni
Dare forma all’inclusione. Costruzione di un percorso auto valutativo in una scuola secondaria di secondo grado
La creazione di una scuola “per tutti e per ciascuno” richiede un’attenzione specifica alle esigenze del singolo e lo sviluppo di pratiche in grado di favorire la partecipazione e migliorare l’apprendimento di tutti gli alunni. La valutazione può giocare un ruolo fondamentale nel favorire la trasformazione delle scuole in contesti inclusivi. Questo volume intende contribuire al dibattito in corso, proponendo una riflessione sulla valutazione dell’inclusione nei contesti scolastici, a partire dalla letteratura scientifica e accademica, dalla normativa e dai principi enunciati nelle linee guida delle organizzazioni internazionali. L’analisi si focalizza sugli strumenti di autovalutazione per le scuole e sulle loro potenzialità di miglioramento dei contesti organizzativi dal punto di vista dell’inclusione. Si parte dal presupposto che l’inclusione non debba essere soltanto un insieme di politiche e di pratiche, ma anche e soprattutto una cultura diffusa e condivisa in profondità da tutti i componenti della comunità scolastica. In questa prospettiva, l’impiego di strategie auto valutative può avere una forte valenza formativa e meta cognitiva, rendendo le persone più aperte al confronto reciproco e alla messa in discussione delle proprie convinzioni
L’autovalutazione per l’inclusione: un percorso di apprendimento e di crescita.
La creazione di una scuola “per tutti e per ciascuno” richiede un’attenzione specifica alle esigenze del singolo e lo sviluppo di pratiche in grado di favorire la partecipazione e migliorare l’apprendimento di tutti gli alunni. La valutazione può giocare un ruolo fondamentale nel favorire la trasformazione delle scuole in contesti inclusivi. Questo volume intende contribuire al dibattito in corso, proponendo una riflessione sulla valutazione dell’inclusione nei contesti scolastici, a partire dalla letteratura scientifica e accademica, dalla normativa e dai principi enunciati nelle linee guida delle organizzazioni internazionali. L’analisi si focalizza sugli strumenti di autovalutazione per le scuole e sulle loro potenzialità di miglioramento dei contesti organizzativi dal punto di vista dell’inclusione. Si parte dal presupposto che l’inclusione non debba essere soltanto un insieme di politiche e di pratiche, ma anche e soprattutto una cultura diffusa e condivisa in profondità da tutti i componenti della comunità scolastica. In questa prospettiva, l’impiego di strategie auto valutative può avere una forte valenza formativa e meta cognitiva, rendendo le persone più aperte al confronto reciproco e alla messa in discussione delle proprie convinzioni
TELLING TO KNOW: THE POTENTIAL IMPLICATIONS IN THE EDUCATIONAL PATH
Researching in education means reflecting on educational facts. The multi-referential nature of educational facts should be studied from different perspectives: the educational research wants to shed some light on a given educational situation, culturally, spatially and temporally restricted, on the descriptive and the experimental level. The research goal can be the mere description of a situation and/or can be the abstraction of general rules; in this sense, the specialist literature recognises research with an idiographic intent and research with a nomothetic intent. Idiographic research generally uses narrative method of data collection. Starting from Bruner's reflections on narrative mode of thought, this paper address the issue of autobiographical narrative and its possible pedagogical implications. The first part of the paper emphasizes the importance of narrative practice in the construction of one’s own existential biography and the possible educational value. In the second part, these authors reflected about autobiography as a method for knowing, understanding, and interpreting human being. We propose a relationship between narrative approach and educational research. In the conclusions, will give some food for thought about interpretative research and the tendency to use private and personal meanings that derive from the autobiographical method
KNOWLEDGE SOCIETY AND MANAGEMENT OF THE EDUCATIONAL ENTERPRISE
The knowledge society requires new forms of access, fruition and reuse of the information and needs new practices for the management of every organizational process. To date, it is possible to assimilate the educational institution to an enterprise; the nature of service provided by the school (cultural services of a social value) characterizes this particular type of enterprise. The Educational Enterprise has a central role in the knowledge-based economy. The citizen of tomorrow have to build a dynamic and flexible knowledge, easily adaptable to the labour market needs. In this profoundly changed context are multiple the educational challenges: for this reason, educational systems must tend to optimize their service management practices. The reference to corporate culture and the definition of good practices can support the desired improvement process. In this paper, these authors want to reflect on educational process in relation to demands of knowledge society. Starting from the study of the specialist literature, we will try to offer a theoretical framework for the definition of the Educational Enterprise; borrowing some characters from corporate culture we hypothesize an improvement in the management of multiple educational practices and, consequently, the enhancement of customer satisfaction. In our case customer are students who regularly attend the university; specifically we will focus on the value of information and communication technologies if they are used for managing organizational processes, and making contact whit stakeholders to meet their needs. The considerable technologization of the experience forms, that includes the most common daily practices, like that educational, has deeply re-designed our society, changing behaviour patterns, status and rules of our cultural life. Technological features, particularly, can deliver considerable information about the quality of the educational service provided and can contribute on its evaluation and its effective improvement. In the first part of this theoretical article these authors want to briefly illustrate the contemporary condition of the Knowledge Society: specifically how the new paradigm has changed the educational experiences in Higher Education. In the second part, we present a possible synthesis between the corporate culture and that of Higher Education, to understand if effectively exist this relationship: in terms of characteristics, models, structures, practices. The main purpose of this research is to formalise the feature of the educational enterprise in order to define some good practices, and improve the quality of the education offering to the labour market's demands
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