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I dipinti murali e le sculture di Santa Maria a piè di Chienti: un patrimonio di arte e devozione fra Trecento e Quattrocento
Loreto e l'arte nell'epoca di Lotto e Tibaldi / Loreto and Art in the Age of Lotto and Tibaldi
Il saggio esamina la storia artistica della Santa Casa di Loreto, il santuario mariano più importante dell'età moderna, sorto intorno alla venerata reliquia della casa di Nazareth, trasportata miracolosamente dall'oriente. A partire dalla seconda metà del '400 sono documentabili interventi artistici di rilievo, affidati ad artisti attivi spesso a Roma per i pontefici, da Bramante a Sansovino, da Melozzo da Forlì e Luca Signorelli a Pellegrino Tibaldi e Lorenzo Lotto, i fratelli Lombardi e altri.The essay examines the artistic history of the Holy House of Loreto, the most important Marian shrine of the modern age, built around the venerated relic of the house of Nazareth, miraculously transported from the East. Starting in the second half of the 15th century, major artistic interventions are documented, entrusted to artists often active in Rome for the popes, from Bramante to Sansovino, from Melozzo da Forlì and Luca Signorelli to Pellegrino Tibaldi and Lorenzo Lotto, the Lombardi brothers and others
"Pittore d'architettura e molto dell'arte sua sollicito e bravo". Note sull'attività di Pio Panfili
Il volume raccoglie il catalogo completo del fondo di disegni e stampe del pittore e incisore Pio Panfili 1723-1812), raffinato artista nato a Porto San Giorgio - all'epoca Porto di Fermo - e morto a Bologna dopo un'intensa attività di decoratore e illustratore. Il fondo comprende 139 disegni e 103 incisioni di Panfili, che rappresentano una grande varietà di prodotti della sua creatività comprendente disegni di "ornato", il campo nel quale il maestro eccelse, fino a progetti per oreficerie, stemmi e targhe, arredi sia liturgici che per edifici privati, bozzetti di decorazioni di più vaste dimensioni di chiese e palazzi e disegni architettonici. Accanto ai disegni si collocano poi le incisioni, la pratica che Panfili praticò in prevalenza nella sua maturità come illustratore di testi a stampa, in collaborazione con l'editore dalla Volpe di Bologna, e produttore di indimenticabili immagini soprattutto della città di Bologna che ha trovato nello stesso Panfili l'indiscusso testimone del suo aspetto sette-ottocentesco. Due saggi di approfondimento e l'inserimento di documenti inediti hanno permesso di studiare la figura di Panfili rivelandone aspetti inediti e restituendogli un posto non di secondo piano nell'arte italiana fra XVIII e XIX secolo.This volume collects the complete catalogue of the collection of drawings and prints of the painter and engraver Pio Panfili 1723-1812), a refined artist who was born in Porto San Giorgio - at the time Porto di Fermo - and died in Bologna after an intense activity as a decorator and illustrator. The collection includes 139 drawings and 103 engravings by Panfili, representing a great variety of products of his creativity, from ‘ornamentation’ drawings, the field in which the master excelled, to designs for jewellery, coats of arms and plaques, furnishings both liturgical and for private buildings, sketches for larger decorations of churches and palaces and architectural drawings. Next to the drawings are the engravings, the practice that Panfili mainly practised in his maturity as an illustrator of printed texts, in collaboration with the publisher dalla Volpe in Bologna, and producer of unforgettable images especially of the city of Bologna, which found in Panfili himself the undisputed witness of its 18th-19th century appearance. Two in-depth essays and the inclusion of previously unpublished documents have made it possible to study the figure of Panfili, revealing previously unpublished aspects and restoring him to a not insignificant place in Italian art between the 18th and 19th centuries
Enrico Maria Dal Pozzolo (2021), Lorenzo Lotto. Catalogo completo dei dipinti, Milano: Skira, 621 pp. Corrado Benigni, Mauro Zanchi, a cura di (2023) Lorenzo Lotto. Lettere: corrispondenze per il coro intarsiato, Roma: Officina Libraria, 287 pp.
Recensione di due recenti volumi dedicati a Lorenzo Lotto /Review of two recent books devoted to Lorenzo Lotto
L’ultimo Crivelli. Nuovi documenti, ipotesi e proposte sulle opere per Camerino, Fabriano e Matelica: la committenza e il contesto
Il contributo si propone di offrire una riflessione complessiva sugli ultimi anni di attività di Carlo Crivelli, fra il 1480 e il 1495 circa, svoltisi prevalentemente nella zona appenninica delle Marche, a Camerino e nelle principali città del ducato dei da Varano. Sebbene progressivamente posto al centro dagli studi specialistici degli ultimi venti anni, tale periodo non appare ancora pienamente indagato, mentre è essenziale per la piena comprensione della figura artistica di Crivelli e della sua ascesa sociale, culminata con l'acquisizione del titolo di cavaliere che, in questa sede, si propone di datare con precisione ai primi giorni di gennaio del 1490.
Avvalendosi anche di documenti inediti, ci si concentra sulle opere realizzate dal maestro veneto per Fabriano e Matelica fra il 1490 e il 1494 delle quali si chiariranno aspetti connessi alla committenza, al contesto di realizzazione, alle carpenterie. In particolare il contributo si sofferma sulle vicende della Madonna con il Bambino e i santi Francesco e Sebastiano (1491, Londra, National Gallery) e della sua committente Oradea Becchetti e della pala con l'Incoronazione della Vergine (1493, Milano, Pinacoteca di Brera), entrambe provenienti dalla chiesa di S. Francesco a Fabriano.The paper aims to offer a comprehensive reflection on the last years of Carlo Crivelli's activity, between about 1480 and 1495, which took place mainly in the Apennine area of the Marche, in Camerino and in the main cities of the da Varano duchy. Although progressively placed at the center of the specialized studies of the last twenty years, this period still does not appear to have been fully investigated, while it is essential for the full understanding of Crivelli's artistic figure and his social rise, culminating with his acquisition of the title of knight, which, here, we propose to date precisely to early January 1490.
Availing also of unpublished documents, we focus on the works made by the Venetian master for Fabriano and Matelica between 1490 and 1494 of which we will clarify aspects related to patronage, context of execution, and carpentry. In particular, the contribution focuses on the vicissitudes of the Madonna and Child with Saints Francis and Sebastian (1491, London, National Gallery) and its commissioner Oradea Becchetti and the altarpiece with the Coronation of the Virgin (1493, Milan, Pinacoteca di Brera), both from the church of S. Francesco in Fabriano
Pio Panfili (Porto San Giorgio, 1723- Bologna, 1812). Il fondo disegni e stampe della Società Operaia di Porto San Giorgio
Il volume raccoglie il catalogo completo del fondo di disegni e stampe del pittore e incisore Pio Panfili 1723-1812), raffinato artista nato a Porto San Giorgio - all'epoca Porto di Fermo - e morto a Bologna dopo un'intensa attività di decoratore e illustratore. Il fondo comprende 139 disegni e 103 incisioni di Panfili, che rappresentano una grande varietà di prodotti della sua creatività comprendente disegni di "ornato", il campo nel quale il maestro eccelse, fino a progetti per oreficerie, stemmi e targhe, arredi sia liturgici che per edifici privati, bozzetti di decorazioni di più vaste dimensioni di chiese e palazzi e disegni architettonici. Accanto ai disegni si collocano poi le incisioni, la pratica che Panfili praticò in prevalenza nella sua maturità come illustratore di testi a stampa, in collaborazione con l'editore dalla Volpe di Bologna, e produttore di indimenticabili immagini soprattutto della città di Bologna che ha trovato nello stesso Panfili l'indiscusso testimone del suo aspetto sette-ottocentesco. Due saggi di approfondimento e l'inserimento di documenti inediti hanno permesso di studiare la figura di Panfili rivelandone aspetti inediti e restituendogli un posto non di secondo piano nell'arte italiana fra XVIII e XIX secolo.This volume collects the complete catalogue of the collection of drawings and prints of the painter and engraver Pio Panfili 1723-1812), a refined artist who was born in Porto San Giorgio - at the time Porto di Fermo - and died in Bologna after an intense activity as a decorator and illustrator. The collection includes 139 drawings and 103 engravings by Panfili, representing a great variety of products of his creativity, from ‘ornamentation’ drawings, the field in which the master excelled, to designs for jewellery, coats of arms and plaques, furnishings both liturgical and for private buildings, sketches for larger decorations of churches and palaces and architectural drawings. Next to the drawings are the engravings, the practice that Panfili mainly practised in his maturity as an illustrator of printed texts, in collaboration with the publisher dalla Volpe in Bologna, and producer of unforgettable images especially of the city of Bologna, which found in Panfili himself the undisputed witness of its 18th-19th century appearance. Two in-depth essays and the inclusion of previously unpublished documents have made it possible to study the figure of Panfili, revealing previously unpublished aspects and restoring him to a not insignificant place in Italian art between the 18th and 19th centuries
Alle origini della Madonna di Macerata di Carlo Crivelli. Il dipinto e il suo contesto
Il saggio si occupa della storia della Madonna di Macerata di Carlo Crivelli, unico dipinto su tela del maestro veneziano: dopo aver ripercorso e analizzato la controversa fortuna storiografica dell'opera, essa viene letta e interpretata alla luce delle vicende complesse degli insediamenti dei francescani osservanti a Macerata e al contesto storico-artistico coevo.The essay deals with the history of the Madonna of Macerata by Carlo Crivelli, the only painting on canvas by the Venetian master: after tracing and analyzing the controversial historiographical fortune of the work, it is read and interpreted in light of the complex events of the settlements of the Observant Franciscans in Macerata and the coeval art-historical context
"Arte delle corti" e "arte delle città": incroci e compresenze di committenze cortesi e civiche nella Marca quattrocentesca
Partendo dalle macrocategorie di «arte delle corti» e «arte delle città» canonizzate dagli studi di Enrico Castelnuovo, l’intervento propone una riflessione sulle dinamiche dell’ambiente artistico di tale regione, tramite l’analisi di alcuni episodi particolarmente pregnanti. Si sono scelti in particolare casi emblematici di committenza di corte attestati da documenti: l’affresco con l’Adorazione dei Magi voluto da Filippo Maria Visconti nel santuario di Santa Maria di Loreto (1429) e due committenze sforzesche entrambe del 1442. L’obiettivo è quello di verificare l’azione esercitata dai diversi tipi di committenza su fenomeni quali la scelta degli artefi ci coinvolti, la circolazione ovvero la stanzialità degli artisti, l’organizzazione del loro lavoro, le preferenze figurative e le scelte materiche messe in campo.Beginning with Enrico Castelnuovo’s descriptions of courtly art and urban art, this exploration delves into the artistic landscape of the region and dissects its dynamics through the study of key moments. The primary focus revolves around emblematic instances of court patronage, substantiated by documented records. Noteworthy among these instances are the commissioned fresco depicting the Adoration of the Magi by Filippo Maria Visconti at the sanctuary of Santa Maria di Loreto (1429) and two Sforza family commissions from 1442. The essay endeavors to examine how diff erent forms of patronage infl uence crucial aspects such as the selection of artists involved, their mobility or permanence, the structuring of their work, and the stylistic and material preferences they employ
Catalogo del Fondo disegni e stampe di Pio Panfili della Società Operaia
Il volume raccoglie il catalogo completo del fondo di disegni e stampe del pittore e incisore Pio Panfili 1723-1812), raffinato artista nato a Porto San Giorgio - all'epoca Porto di Fermo - e morto a Bologna dopo un'intensa attività di decoratore e illustratore. Il fondo comprende 139 disegni e 103 incisioni di Panfili, che rappresentano una grande varietà di prodotti della sua creatività comprendente disegni di "ornato", il campo nel quale il maestro eccelse, fino a progetti per oreficerie, stemmi e targhe, arredi sia liturgici che per edifici privati, bozzetti di decorazioni di più vaste dimensioni di chiese e palazzi e disegni architettonici. Accanto ai disegni si collocano poi le incisioni, la pratica che Panfili praticò in prevalenza nella sua maturità come illustratore di testi a stampa, in collaborazione con l'editore dalla Volpe di Bologna, e produttore di indimenticabili immagini soprattutto della città di Bologna che ha trovato nello stesso Panfili l'indiscusso testimone del suo aspetto sette-ottocentesco.This volume collects the complete catalogue of the collection of drawings and prints of the painter and engraver Pio Panfili 1723-1812), a refined artist who was born in Porto San Giorgio - at the time Porto di Fermo - and died in Bologna after an intense activity as a decorator and illustrator. The collection includes 139 drawings and 103 engravings by Panfili, representing a great variety of products of his creativity, from ‘ornamentation’ drawings, the field in which the master excelled, to designs for jewellery, coats of arms and plaques, furnishings both liturgical and for private buildings, sketches for larger decorations of churches and palaces and architectural drawings. Next to the drawings are the engravings, the practice that Panfili mainly practised in his maturity as an illustrator of printed texts, in collaboration with the publisher dalla Volpe in Bologna, and producer of unforgettable images especially of the city of Bologna, which found in Panfili himself the undisputed witness of its 18th-19th century appearance
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