1,720,962 research outputs found

    Diavoli venuti dal mare. L'insediamento internazionale e lo sviluppo di Shanghai (1863-1919)

    No full text
    Shanghai è oggetto di una letteratura che può dirsi classica. I contributi che la riguardano, infatti, sono piuttosto numerosi, considerando che la medesima città è stata analizzata da molti studiosi sotto svariati punti di vista. Cionondimeno, molti temi meritano ancora di essere debitamente approfonditi. Questo libro intende affrontare proprio una delle questioni ancora aperte rispetto al passato di Shanghai: il ruolo degli stranieri nello sviluppo socioeconomico della città tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima del Novecento. Per questa ragione, l’insediamento internazionale, ossia il più grande spazio coloniale mai esistito a Shanghai, è qui adottato come punto di osservazione privilegiato, con l’intento di condurre un’analisi che mescoli storia, economia e sociologia. Nella cornice appena descritta, la trattazione si dipana in un discorso che, partendo da una disamina dei porti di trattato in Cina, si addentra nel passato precoloniale e coloniale di Shanghai, con l’obiettivo di scoprire in che modo le istituzioni dell’insediamento internazionale contribuirono al successo economico e non solo di Shanghai fino alle prime decadi del secolo scorso

    Una repubblica europea in Cina. L'insediamento internazionale di Shanghai (1863-1919)

    Full text link
    La tesi analizza le istituzioni dell’insediamento internazionale, alla luce del contributo fornito allo sviluppo dell’insediamento stesso e della città di Shanghai nel periodo 1863-1919. Per questa ragione, dopo un dettagliato stato dell’arte, il testo si apre con un capitolo dedicato ai porti di trattato, che si pone nell’ottica di restituire delle essenziali informazioni di contesto per il tema oggetto di studio. Nel primo capitolo, in particolare, i porti di trattato sono analizzati dal punto di vista della definizione, della loro parabola storica e della società coloniale che li animò. In virtù delle questioni trattate, il capitolo fonda la sua disquisizione soprattutto sui dati desumibili dai trattati sino-stranieri firmati tra l’Ottocento e il primo Novecento. In seguito, il focus della ricerca si sposta sul percorso storico dello sviluppo della città di Shanghai, con l’obiettivo di evidenziare i diversi fattori che contribuirono alla fortuna, economica e non solo, della stessa città. Pertanto, proponendo un’analisi di lunghissimo periodo, il secondo capitolo si occupa preliminarmente di riassumere la progressiva ascesa dell’area del delta dello Yangzi nella storia economica, politica e culturale della Cina. Nelle pagine successive, invece, il testo ripercorre la storia di Shanghai fino al termine della Prima guerra mondiale, cercando specialmente di chiarire l’apporto degli stranieri a certe dinamiche di sviluppo. In questa cornice, o almeno per la parte più recente della storia trattata, si fa spesso riferimento alle statistiche economiche fornite dai documenti dell’ispettorato straniero delle dogane marittime cinesi. Il terzo capitolo, partendo dalle basi costruite in precedenza, si occupa dell’analisi di alcune tra le più rilevanti istituzioni dell’insediamento internazionale, così da individuarne il ruolo avuto nello sviluppo della colonia che ressero e dell’intera Shanghai. Più esattamente, le istituzioni considerate nel capitolo sono: le leggi costituzionali dell’insediamento internazionale o Land Regulation; il governo dell’insediamento o Shanghai Municipal Council; due dei tribunali più importanti della colonia (la corte mista e la corte suprema britannica); e le forze dell’ordine rappresentate dalla Shanghai Municipal Police. Con lo scopo di compiere un’analisi quanto più completa possibile, molte informazioni restituite nel capitolo sono tratte dai testi ufficiali delle Land Regulation, dai rapporti del consiglio municipale e da alcuni casi giudiziari riportati nei principali organi di stampa dell’insediamento internazionale. Nell’ultimo capitolo, l’analisi sulle istituzioni dell’insediamento internazionale viene portata a conclusione con un’indagine approfondita sul parlamento della colonia: il Public Meeting. Quest’ultimo, in particolare, è studiato dal punto di vista della sua evoluzione nel corso del tempo, dei temi e delle divisioni che ne informarono le discussioni e delle persone che parteciparono alle sue riunioni. In forza dell’argomento affrontato, la trattazione di questo capitolo si fonda sui verbali delle riunioni del Public Meeting, pubblicate sistematicamente dal giornale North China Herald. Nelle conclusioni, la tesi è ripercorsa in forma sintetica e i suoi risultati sono adeguatamente posti in evidenza. Sono anche riportate, in estrema sintesi, delle ulteriori ricerche che potrebbero ancora essere condotte sul tema di studio per integrarlo

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Borsani, Davide, and Alessandro Vagnini: La Regia Marina e le questioni navali alla Conferenza di Parigi (Rome: Ufficio storico della marina militare, 2020), 187 pp., isbn 9788899642303.

    No full text
    Borsani, Davide, and Alessandro Vagnini: La Regia Marina e le questioni navali alla Conferenza di Parigi (Rome: Ufficio storico della marina militare, 2020), 187 pp., isbn 978889964230

    Pinto, Carmine: La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860–1870 (Bari, Rome: Laterza, 2019), 510 pp.

    No full text
    Recensione del libro "La guerra per il Mezzogiorno. Italiani, borbonici e briganti 1860– 1870"

    Notizie sulle azioni navali della seconda guerra mondiale. I sommergibili italiani in Mediterraneo e Atlantico (1940)

    No full text
    This essay is an introduction to three archival documents relating to as many naval operations of the Italian Royal Navy at the beginning of the Second World War. In details, the present study aims to historically and critically frame three missions accomplished by Italian submarines Mocenigo, Micca and Argo in the Mediterranean Sea and the Atlantic Ocean during the last five months of 1940. For this purpose, the study firstly provides an overall picture of the Italian submarine operations in the Mediterranean and the Atlantic war theatres throughout 1940. Then, it focuses on the three said missions, attempting to analyse them in the light of the information provided by the previous historical overview. At the bottom of the text, an appendix reproduces the documents describing the missions, part of the series Notizie su operazioni navali of the Supermarina fond

    The Shanghai incident (1932). An analysis based on some new Italian sources

    No full text
    Shanghai has experienced several political and social crises throughout history. This paper aims to reconstruct fully one of the most disruptive of these occurrences: an undeclared war – known as the Shanghai incident – fought by Japanese and Chinese armies over five weeks (28th January – 4th March 1932). In particular, the essay intends to address this matter from a military point of view and therefore tries to retrace all the events of the war carefully (from the initial pretext to the final armistice) and to identify accurately the actual causes and ultimate outcomes of the conflict. Moreover, in the interests of completeness in adding new information, the study considers a broad series of Italian archival documents neglected by the scientific literature

    La moralità nella Cina tardoimperiale e repubblicana

    No full text
    Questo articolo mira a comprendere come e quanto la Cina sia cambiata dopo la rivoluzione del 1911, attraverso le leggi che segnarono il confine tra moralità e immoralità nelle prime decadi del Novecento. Più in dettaglio, questa ricerca intende analizzare i cambiamenti nel senso della morale dei cinesi nel passaggio da Impero Qing a Repubblica di Cina. Per questo obiettivo, le pagine del presente studio portano avanti una comparazione tra le leggi sviluppate dalle autorità Qing e quelle repubblicane per disciplinare le sensibili tematiche della prostituzione, della poligamia, dell’adulterio, dello stupro e dell’incesto. La comparazione, in particolare, si focalizza sul codice Qing e alcuni codici penali cinesi redatti nel periodo 1912-35. Le leggi che regolano la morale possono aiutare a spiegare i gruppi sociali che le adottano. Certe disposizioni, invero, rivelano delle informazioni fondamentali riguardo alla struttura, all’organizzazione e al funzionamento interno di ciascuna comunità umana. Inoltre, attraverso un’analisi puntuale dell’evoluzione di certe leggi è possibile scoprire esattamente come e quando determinate comunità hanno provato ad abbracciare il cambiamento. Sulla scorta di ciò, questo articolo si pone due scopi di fondo: primo, quello di isolare e spiegare certe consuetudini che erano alla base della società cinese; secondo, quello di comprendere se e come certe consuetudini sono state riconsiderate, dai legislatori repubblicani, dopo il collasso dell’Impero Qing nel 1911

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
    corecore