2,521 research outputs found

    Le nuove politiche sociali e del lavoro tra attivazione, occupazione e partecipazione

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    The chapter explores the new links among labour market policies, social policies and lifelong learning policies in the context of the active welfare state paradigm

    I percorsi di mobilità del lavoro immigrato. Primi riscontri per una lettura del caso lombardo

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    Le analisi condotte nell’ambito delle attività dell’Osservatorio Regionale hanno mostrato l’evidente complessità che i processi relativi all’inserimento degli immigrati nei mercati del lavoro lombardi stanno assumendo a livello locale (Colasanto, Lodigiani, 2005). Le ricognizioni compiute nel corso degli ultimi anni in tema di “domanda di lavoro immigrato” e di etnicizzazione del mercato del lavoro” hanno per contro evidenziato, accanto a molte conferme, l’emergere di nuovi fenomeni che stimolano in direzione di ulteriori approfondimenti

    Achille Ardigò e la sociologia

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    Il saggio approfondisce il contributo dato da Achille Ardigò all'analisi sociologica, con particolare riferimento al ruolo svolto da quella parte della società che si sviluppa tra stato e mercato, che Ardigò definisce "mondi vitali". In proposito, quest'ultima categoria viene indicata come anticipatoria del più attuale concetto di società civile

    Forza e debolezza del nuovo welfare

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    The paradigm of active welfare state, if not properly contextualized, leads to some unsolvable problems. The first is considering employment as a key issue of the new welfare: access to employment may be considered an opportunity and not a right, but only if that opportunity is actual. Besides, the aim of employability is not a feasible proposition within a purely functional scheme as not only employment but “good employment” is needed. The second problem springs from the importance given to lifelong learning and education as protection/resource for employability. Education is not equally distributed. It is influenced by normative, organizational, financial and contractual factors between employees as well as by individual will, that is directly linked to the educational level. Thus there is a clear need for activation policies that put together employment, training, welfare, civil and political participation in order to make room for a greater involvement and responsibleness of individuals and families, according to the changes that take place in life courses

    Lavoro, formazione e Welfare

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    The paradigm of active welfare state, if not properly contextualized, leads to some unsolvable problems. Thus there is a clear need for activation policies that put together employment, training, welfare, civil and political participation in order to make room for a greater involvement and responsibleness of individuals and families, according to the changes that take place in life courses

    Organizzazione scolastica e disagio giovanile. Un'analisi relazionale

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    La tesi analizza il modo in cui le organizzazioni scolastiche affrontano il disagio giovanile, verificando se e dove si riscontrino caratteri di relazionalità nella sua gestione e nell’orientamento organizzativo, secondo l’approccio relazionale al welfare. Si tratta di una ricerca qualitativa ed esplorativa, condotta nel sistema educativo della Provincia Autonoma di Trento, attraverso interviste semistrutturate a dirigenti, docenti, ma anche altri professionisti, studenti e famiglie. L’analisi, preceduta da un inquadramento teorico e delle indicazioni istituzionali, focalizza il processo di aiuto sul caso secondo l’ottica relazionale e poi si centra sul piano organizzativo, per osservare in tre elementi – finalità, persone e mezzi dell’organizzazione – come l’assunzione di una prospettiva relazionale possa attivare nella scuola pratiche di care in grado di migliorare il benessere degli studenti. L’analisi mostra che, soprattutto nella formazione professionale trentina, il presupposto della care appare abbastanza condiviso ma spesso non si traduce in veri e propri processi relazionali. Un punto critico riguarda l’attivazione di reti riflessive paritarie con le famiglie e gli studenti. Una potenzialità innovativa è invece espressa in alcuni istituti dove l’assetto organizzativo funziona almeno in parte secondo logiche relazionali: ciò sembra sostenere la funzione formativa della scuola, coinvolgendola in una dinamica societaria di care diffusa.The thesis analyses the way in which school organizations tackle the problem of young people in trouble, verifying if and where relational elements can be found in organizational orientations, following the relational approach to welfare. It is a qualitative and exploring research, conducted within the Province of Trento's educational system, through semistructured interviews with school executives, teachers, other professionals, students and families as well. Beginning with the theoretical framework and the institutional indications, the analysis focuses on individual helping process from the relational perspective; then moving to the organizational level in order to observe in three elements - goals, people and means - how the utilization of a relational approach can activate, in the school, practices of "care" capable of improving students well being. The analysis shows that, mainly in occupational training, the idea of "care" seems to be quite shared but it does not translate into true relational processes. A critical point refers to the activation of reflective networks with families and students. A potential innovation is expressed in certain institutes where the organizational framework reflects, at least partially, the relational approach: it does seam to support the school educational role, involving the school itself in a widespread society of "care"

    Analisi relazionale di un'organizzazione di Terzo Settore: il caso dei Centri di Ascolto di Caritas Ambrosiana

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    La tesi presenta l’analisi relazionale di una Organizzazione di Terzo settore. La ricerca, di stampo qualitativo, si è posta nell’ottica di proseguire nell’approfondimento teorico-metodologico dell’approccio relazionale al Lavoro sociale di rete. Il caso studiato è rappresentato dai Centri di Ascolto di Caritas Ambrosiana, organizzazioni che si trovano in prima linea nel fronteggiamento dei problemi sociali e comunitari. Finalità della ricerca è stata comprendere in che modo le strategie organizzative possono promuovere, o meno, l’adozione di un approccio relazionale al lavoro sociale da parte dei propri operatori impegnati sul campo. Le Organizzazioni di Welfare esprimono relazionalità nella misura in cui i loro attori sono orientati reciprocamente e nei confronti dei destinatari dei loro interventi. L’analisi è stata condotta a tre livelli di definizione delle policy, management e fieldwork, a partire da alcune definizioni di organizzazione che ne mettono in luce i fattori costitutivi quali finalità, personale, strumenti e processi operativi. Per ciascuno di questi fattori organizzativi si sono verificate le dimensioni di relazionalità presenti sia nei contenuti, sia nei processi di definizione degli stessi. Gi studi teorico-metodologici sul lavoro sociale di rete (Folgheraiter 1998; 2007) hanno fornito i riferimenti scientifici per condurre tale analisi relazionale dell’organizzazione dei Centri di Ascolto.The thesis is a relational analysis of a non-profit organization. The qualitative research has the aim to continue the study of the theoretical and methodological approach of the relational social work. The case study is represented by Counseling Centres of Caritas Ambrosiana (Milan), that are organizations in frontline to cope with the social and community problems. The purpose of the research was to understand how organizational strategies facilitate the practitioners to work in a relational way. The analysis was conducted at three levels: policy making, management and fieldwork. The analysis starts from some definitions of organization that highlight the elements constituting the organizations such as purpose, staff, tools and processes. For each of these organizational elements, the researcher has studied the characteristics of relationality in the content and in the processes for their definition. The theoretical and methodological studies of relational social work (Folgheraiter 1998, 2007) have provided the scientific references to conduct that relational analysis of these organizations

    L'università incompetente. L'istruzione terziaria tra competenze, formazione ed educazione

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    University is required to make its way towards a less academic and speculative but more applied type of vocational training. Society becomes more complex and integrated, work more differentiated and variable and the demand for knowledge and professional capabilities is rapidly changing. Higher education, and therefore university, is required to train individuals capable to be active and effective in the labour market. Thus a mono-dimensional conception of knowledge prevails; it tends to level the goals of higher education on the aspect of activity so that terms such as wisdom, reflexivity, criticism, introspection, comprehension give way to expressions like competence, capability, ability, outcome, information, technique, flexibility. The article critically discusses the theme of competences and argues about the goals of university education

    LE FAMILY GROUP CONFERENCES: IL COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE NEI PROCESSI DECISIONALI NELLA CHILD PROTECTION. ANALISI DELL'ESPERIENZA BRITANNICA

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    Nei servizi di tutela del minore di frequente il lavoro sociale con le famiglie assume una connotazione fortemente sanitaria, caratterizzata dalla tendenza da parte degli operatori sociali di concentrare in capo a sé, in forza del mandato istituzionale a cui devono rispondere e in nome della loro riconosciuta expertise, il processo di aiuto, escludendo dalla scena altri soggetti significativi. Per poter realmente parlare di tutela del minore e di supporto alla famiglia è necessario assumere uno sguardo includente che coinvolga nel processo di presa di decisioni, i genitori, il minore e altre relazioni motivate a partecipare alla costruzione del benessere familiare, perché insieme si pensi ad interventi che trovino una significativa rispondenza nel mondo della vita. Le Family Group Conferences sono un modello di presa di decisioni attraverso il quale la famigli allargata (parenti, amici, vicini di casa...) predispone un Piano di protezione ed assume delle decisioni a favore di un minore che si trova in situazione di rischio o pregiudizio per tutelarlo e garantirgli una situazione di benessere. Il modello proposto dalle FGCs è ascrivibile nella categoria dei servizi relazionali perché valorizza le relazioni esistenti, ne produce delle altre e coinvolge i diretti interessati, favorendo processi di empowerment.The social work in child protection is often characterized by a disabling and authority based work; as a matter of fact the professionals use to centralize the power in their hands, in the name of their expertise, cutting the family out of the decisions regarding their lives . This is not the right way to work to build the parents and children welfare because, if the aim is to promote a real change in families, it is necessary the involvement of the family itself in the decision making process. A family group conference (FGC) is a decision making and planning process whereby the wider family group makes plans and decision for children and young people who have been identified either by the family themselves or by service providers as being in need of s plans that will safeguard and promote their welfare It is possible to define FGC as relational service because it is based on participatory approach in which social service work together with parents, children and others important relations to find the right way to care and protect the child

    Il lavoro e il non lavoro dei giovani

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