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Il Parco dello Stretto. Spazio pubblico liquido, patrimonio culturale
The article presents a reflection on the establishment of the Messina Strait Park as an opportunity to recognize a unique and organic identity to its landscape, at multiple scales and for very specific cultural, perceptive, emotional and design values.The value of water as “liquid public space” is entrusted with a modern concept of landscape as inseparable from its own sea, underlined by examining some European examples where “special” sea areas are introduced into legal, administrative and urban planning systems, which recognize the value water an identity of “place”.Mineral, fluid space, mobility and transit infrastructure, of human measures and conditions, the Strait is Cultural Heritage because it is imbued with individual and collective identities, with material and intangible values.Bound to the habit of living it and inhabit it, in everyday life as well as in the feelings of belonging, the Park of the Strait in compliance with the Agenda 2030 (Goal 11) addresses, can invent the reference to new ways of reading, interpretation, intervention, interaction between environment and community, between place and the people who live there as a thought and a complex design process.A cultural statement that substantiates the establishment of the Park of the Strait as an emblematic case of landscape heritage, cultural product, regeneration and requalification engine, strategic and innovative, in the unconventional design of its landscape. Il Parco dello Stretto. Spazio Pubblico liquido, patrimonio culturaleL’articolo presenta una riflessione sull’istituzione del Parco dello Stretto di Messina come opportunità per riconoscere al suo paesaggio un’identità unica e organica, a molteplici scale e per valori culturali, percettivi, emozionali e progettuali del tutto specifici.All’acqua come “spazio pubblico liquido” è affidato un concetto moderno di paesaggio come inscindibile dal proprio mare, sottolineato dalla disanima di alcuni esempi europei dove ambiti di mare “speciale” vengono introdotti in ordinamenti giuridici, amministrativi, urbanistici, che riconoscono al valore acqua una identità di “luogo”.Spazio minerale, fluido, infrastruttura di mobilità e transito, di misure e condizioni umane, lo Stretto è Patrimonio Culturale perché imbevuto di identità individuali e collettive, di valori materiali e intangibili.Nella consuetudine di viverlo e abitarlo, nelle ragioni del quotidiano come nei sentimenti di appartenenza, il Parco dello Stretto, in adesione agli indirizzi di Agenda 2030 (Goal 11) può inventare il riferimento a nuove modalità di lettura, interpretazione, intervento, interazione tra ambiente e comunità, tra luogo e le persone che lo abitano come pensiero e processo di progetto complesso.Una presa d’atto culturale che sostanzia l’istituzione del Parco dello Stretto come caso emblematico di patrimonio paesaggistico, prodotto culturale, motore di rigenerazione e riqualificazione, strategico e innovativo, nel progetto non convenzionale del suo paesaggioL’articolo presenta una riflessione sull’istituzione del Parco dello Stretto di Messina come opportunità per riconoscere al suo paesaggio un’identità unica e organica, a molteplici scale e per valori culturali, percettivi, emozionali e progettuali del tutto specifici.All’acqua come “spazio pubblico liquido” è affidato un concetto moderno di paesaggio come inscindibile dal proprio mare, sottolineato dalla disanima di alcuni esempi europei dove ambiti di mare “speciale” vengono introdotti in ordinamenti giuridici, amministrativi, urbanistici, che riconoscono al valore acqua una identità di “luogo”.Spazio minerale, fluido, infrastruttura di mobilità e transito, di misure e condizioni umane, lo Stretto è patrimonio culturale perché imbevuto di identità individuali e collettive, di valori materiali e intangibili.Nella consuetudine di viverlo e abitarlo, nelle ragioni del quotidiano come nei sentimenti di appartenenza, il Parco dello Stretto, in adesione agli indirizzi di Agenda 2030 (Goal 11) può inventare il riferimento a nuove modalità di lettura, interpretazione, intervento, interazione tra ambiente e comunità, tra luogo e le persone che lo abitano come pensiero e processo di progetto complesso.Una presa d’atto culturale che sostanzia l’istituzione del Parco dello Stretto come caso emblematico di patrimonio paesaggistico, prodotto culturale, motore di rigenerazione e riqualificazione, strategico e innovativo, nel progetto non convenzionale del suo paesaggio. The Park of the Strait. Liquid Public Space, Cultural HeritageThe article presents a reflection on the establishment of the Messina Strait Park as an opportunity to recognize a unique and organic identity to its landscape, at multiple scales and for very specific cultural, perceptive, emotional and design values.The value of water as “liquid public space” is entrusted with a modern concept of landscape as inseparable from its own sea, underlined by examining some European examples where “special” sea areas are introduced into legal, administrative and urban planning systems, which recognize the value water an identity of “place”.Mineral, fluid space, mobility and transit infrastructure, of human measures and conditions, the Strait is Cultural Heritage because it is imbued with individual and collective identities, with material and intangible values.Bound to the habit of living it and inhabit it, in everyday life as well as in the feelings of belonging, the Park of the Strait in compliance with the Agenda 2030 (Goal 11) addresses, can invent the reference to new ways of reading, interpretation, intervention, interaction between environment and community, between place and the people who live there as a thought and a complex design process.A cultural statement that substantiates the establishment of the Park of the Strait as an emblematic case of landscape heritage, cultural product, regeneration and requalification engine, strategic and innovative, in the unconventional design of its landscape
Un Altro Mediterraneo. Progetti per Paesaggi Critici
Riflessioni, Temi e Progetti sviluppati nelle Tesi di Architettura del Paesaggio, condotti nell'Università Mediterranea di Reggo Calabria. Il 'Mediterraneo' come attitudine di progetto, di leggere e interpretare i nostri territori, gli spazi e le nostre città.Il progetto di paesaggio può istruirsi come strategia, sistema, dispositivo laddove costruisce interfaccia tra valori fisici e concettuali differenti
Changing Landscapes and Landscapes in Change/Cambiando paesaggi e Paesaggi in cambiamento
"Changing landscapes/landscapes in Change, is the double meaning of the IP Programme that I direct. The Messina Strait its protagonist.
Aim of the project is to enhance the studies and investigations on values and sensitiveness applied on landscape design, usefull in directing intervention strategies for this area: subjects are abandoned industrial areas, urban peripheries, the consolidated urban public spaces system, park's and garden's architecture for marginal locations, the development of the rivers, coastlines, waterfronts and infrastructural spaces where the 'landscape system' in reason of the implementation of the ELC-European Landscape Convention, claims the settlement of attitudes and policies for an strategic and innovative intervention's quality. Not less important, to build through this experience the disciplinary specialization and to enrich the formative system, besides sharing and fostering cultural exchange between the partecipating Universities of our Intensive Programme
Un Mediterraneo. Progetti per paesaggi critici
"Un Medterraneo. Progetti per Paesaggi Critici" definisce l'ambito culturale cui sottende il lavoro presentato nel libro. La storia che vi si racconta è quella di una ricerca: la sperimentazione e l'indagine progettuale diretta ai temi della città e del territorio, per la quale si privilegiano dimensioni che sono instabili, precarie, di frontiera e comunque nevralgiche, dove l'intervento di architettura del paesaggio assume un ruolo chiave.
Il mediterraneo - o meglio Un Mediterraneo, quello meridionale - e la sua geografia complessa, da telone di fondo, assume qui un ruolo protagonista. 33 progetti. Cinque temi di paesaggio, per cinque ambiti problematici di intervento. Città/Spazio Pubblico;Terra/Acqua; Urbano/Rurale;Infrastrutture; Degrado/Dismissione, come terreni di incontro e confronto tra docenti e personalità internazionali
Rethinking Public Space. The Intangible Design
Il numero monografico, assume il valore dell'Intangibile come strumento di progetto per lo spazio pubblico e il paesaggio. Sviluppa questi contenuti attraverso i numerosi articoli di cui si compone
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