320 research outputs found

    Pop Shoah? Immaginari del genocidio ebraico

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    Anche nel caso della Shoah l’industria culturale globale ha contribuito significativamente alla costruzione di molteplici immaginari collettivi, nei quali occupa ormai una posizione di assoluto rilievo, non solo per le innumerevoli opere letterarie, filmiche, teatrali che vi si ispirano, ma anche per la crescente attenzione rivolta ai musei e ai luoghi della memoria. Ciò ha prodotto due conseguenze: da un lato, lo sterminio degli ebrei è assurto a paradigma del “male assoluto”, dall’altro rischia di trasformarsi sempre più in “merce di consumo”, esposta a ricostruzioni di circostanza, ma anche a manipolazioni e negazioni. il discorso pubblico sulla Shoah si confronta sempre più frequentemente, infatti, con una cultura pop che metabolizza ogni contenuto, riproducendolo all’infinito ma anche svuotandolo di significato. Una riflessione sugli immaginari e sul loro “buon uso” diventa quindi imprescindibile per cogliere il significato da affidare alle nuove generazioni in relazione alla cognizione di una catastrofe che ha segnato la storia umana e dei suoi riflessi sulla formazione di una coscienza civile. Se tutto può essere Auschwitz il rischio è che Auschwitz si riduca a nulla

    Denis Diderot : Saggio sui regni di Claudio e Nerone e sui costumi e gli scritti di Seneca, (Coll. «Diagonale ».) 1987

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    Luciani Gérard. Denis Diderot : Saggio sui regni di Claudio e Nerone e sui costumi e gli scritti di Seneca, (Coll. «Diagonale ».) 1987. In: Dix-huitième Siècle, n°21, 1989. Montesquieu et la Révolution. p. 483

    Denis Diderot : Saggio sui regni di Claudio e Nerone e sui costumi e gli scritti di Seneca, (Coll. «Diagonale ».) 1987

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    Luciani Gérard. Denis Diderot : Saggio sui regni di Claudio e Nerone e sui costumi e gli scritti di Seneca, (Coll. «Diagonale ».) 1987. In: Dix-huitième Siècle, n°21, 1989. Montesquieu et la Révolution. p. 483

    POP SHOAH? IMMAGINARI E PRATICHE COLLETTIVE INTORNO ALL’USO PUBBLICO DELLA MEMORIA DELLO STERMINIO DEGLI EBREI D’EUROPA § 2. Decostruire l’“industria della memoria”: forme della socializzazione della Shoah

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    Un percorso di "decostruzione" dell'"industria della memoria attraverso le attuali forme di socializzazione, politicizzazione, spettacolarizzazione della Shoah

    Shoah Show. Il genocidio come oggetto culturale tra mediatizzazione e consumo

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    Partendo da una disamina della Shoah come oggetto culturale e come fenomeno della "popular culture", se ne analizzano le molteplici forme pubblico-politiche assunte nella "società dello spettacolo e della comunicazione" e, in particolare, la sua trasformazione mediatica in "paradigma del male assoluto" con gli effetti derivati di semplificazione e di neutralizzazione storica

    Francesca Recchia Luciani and Claudio Vercelli (a cura di), Pop Shoah? Immaginari del genocidio ebraico (Genova, Il Melangolo, 2016, 187 pp. ISBN 978-8869-830-143)

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    Francesca Recchia Luciani and Claudio Vercelli (a cura di), Pop Shoah? Immaginari del genocidio ebraico (Genova, Il Melangolo, 2016, 187 pp. ISBN 978-8869-830-143) by Tommaso Pep

    La disciplina degli scambi di merci con l'estero

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    Medical waste managment in dentistry through enzime fuel cells

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    Although waste is traditionally assessed as a polluting thing which need to be reduced or lessened, its management is a necessity wherever human beings live. Every year, global energy request increases. While oil products actually fulfil the great part of the energy demand, the growing difficulty in meeting it and, as a consequence, all the pollution and global warming problems are driving scientific research to an alternative and renewable energy. Waste contain a significant energy amount; if we could employ them and convert them into a reusable form, we might provide either to supply clean energy and to resolve the waste global problem. This issue is felt in a dental surgery too, because it concerns dangerous and infectious-risk waste disposal. The possibility of the employment of pieces of waste and consequently of their inside energy converting can represent a turning point in the clear energy field, gaining an enormous benefit for the environment and significantly lowering waste management costs. In recent years, Enzymatic Biofuel Cells (EFC), with substantial and green advantages have become a promising power source being distinguishable among the alternative energy conversion systems. Nowadays, since fossil fuel depletion and global climate change have started to threaten our existence and future, extensive research has been devoted on finding alternative energy resources and developing more efficient and environmentally friendly processes for energy storage and conversion. The current work focuses on enzymatic biological fuel cells (EFC), which are designed to convert the chemical energy of the fuel into electricity in a sustainable manner. The aim of our study is to develop enzymatic fuel cells using the infectious-risk special waste, such as blood and saliva, as fuels. Considering that blood contains glucose, the EFC devices development can be developed through the preparation of a glucose-oxidized (GOx) based bioanode, immobilized on an electrode surface. During our research we developed an Enzimatic Fuel Cell prototype and we evaluated its ability to harvest energy from the blood and the saliva inside the risk-infectious medical waste and to employ it in order one day to help the energy requirements of a consulting room. This device is based on GOx as biocatalyst and either Nafion orlow cost mambranes based on polyaromatic polymers were used as polymer electrolytes. Moreover, we also have explored the performance of single chamber configuration, which directly eliminate the use of membranes, to assess the applicability of EFCs for dentistry waste management

    Fra satira linguistica e di costume: lo ΨΕΥΤΟΞΕΝΟΔΟΧΟΣ DI K. Π. Una commedia ottocentesca dimenticata

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    This paper will examine the linguistic component and innovations of the Nineteenth-century play Ψευτοξενοδόχος (The Fake Innkeeper) by a certain K. Π., in relation to some linguistic satire precedents such as Iakovos Rizos Nerulòs, author of the Korakistiká and Dimitrios K. Vyzantios, author of the Babylonia. Furthermore, the identification of the author with the famous historian Konstantinos Paparrigopulos is proposed

    Consumare memoria: la Shoah, tra mito commerciale e sconfitta dell'io

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    La “sineddoche Auschwitz”, così abusata nel discorso pubblico dopo anni di inflazione memoriale, s’intreccia oggi con la crescente incapacità di usare l’apprendimento storico come strumento per la comprensione del presente, materia viva di conoscenza, sfondo sul quale, malgrado il distanziamento storico e fattuale rispetto a quegli eventi, far risaltare le contraddizioni, le aporie, la violenza della contemporaneità. In tal senso, la “monumentalizzazione” (letterale e non) della Shoah funziona troppo come metafora politica unificante e troppo poco come antidoto concreto al fascismo, al razzismo, alla possibilità sempre attuale di un ritorno della barbarie. Operare una vera e propria decostruzione dell’“industria della memoria”, che può realizzarsi soltanto mettendo in luce e analizzando le forme di socializzazione della Shoah che sono oggi al centro dell’attenzione pubblica e della produzione culturale seriale, è uno dei compiti di questo saggio. Infatti, svelare i meccanismi di appropriazione-manipolazione della storia, nonché l’uso pubblico-politico spregiudicato che sempre più spesso si fa di essa, rappresenta un’urgenza epistemologica non solo per coloro che si occupano di storia, ma anche di didattica, di filosofia, di estetica, di mass-media, di studi culturali. Decostruire, allora, significa riappropriarsi degli strumenti culturali che consentano di distinguere la spettacolarizzazione rispetto alla riflessione critica, dopo che per troppo tempo si è lasciato che la prima prendesse ad occupare uno spazio eccessivo nell’opera di elaborazione della memoria collettiva intorno allo sterminio degli ebrei d’Europa
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