473 research outputs found
Una scena allo specchio, intervista a Claudio Longhi
in A. PORCHEDDU (a cura di), Lo Zio – Der Onkel, programma di sala dello spettacolo diretto da Claudio Longhi, Torino, Teatro Stabile di Torin
La peste è la vita, intervista a Claudio Longhi
in A. PORCHEDDU (a cura di), La peste, programma di sala dello spettacolo diretto da Claudio Longhi, Torino, Teatro Stabile di Torin
Luce e buio di una folle giornata. Intervista a Claudio Longhi
In PORCHEDDU A. (a cura di), La folle giornata o il matrimonio di Figaro, programma di sala dello spettacolo diretto da Claudio Longhi, Torino, Teatro Stabile di Torino
Intervista a Claudio Longhi
Claudio Longhi ha firmato la regia di un fortunato allestimento della 'Resistibile ascesa di Arturo Ui', prodotto dall'Ente Romagna Teatro e dal Teatro di Roma nel 2011. Lo spettacolo, che ha girato in tournée per tre stagioni consecutive, arrivando fino a Mosca, vede Umberto Orsini nel ruolo del protagonista e un cast di brillanti interpreti, tra cui spiccano Lino Guanciale e Luca Micheletti (Premio Ubu 2011 come miglior attore non protagonista). La conversazione con Valeria Merola è l'occasione, per il regista, sia di soffermarsi sull'articolata e complessa esperienza dell'allestimento dell''Arturo Ui' (da cui è poi scaturito il progetto 'Il Ratto d'Europa') sia di fare i conti, più in generale, con Brecht riflettendo sulla presenza e sul ruolo dell'eredità del drammaturgo tedesco, filtrata dalla lente benjaminiana, nel tracciato complessivo del suo personale lavoro teatrale
Dieci domande a Claudio Longhi, regista di Prometeo (Siracusa, maggio-giugno 2012)
Intervista ampia ed approfondita sulla messa in scena del "Prometeo" di Eschilo curata da Claudio Longhi nell'ambito del XLVIII ciclo di rappresentazioni classiche promosso da INDA Fondazione presso il Teatro Greco di Siracusa (prima rappresentazione: 11 maggio 2012). La conversazione verte essenzialmente sulla funzione che lo sguardo riveste nella tragedia eschilea come esercizio di potere e violenza e sulla costruzione del tempo mitico e circolare del "Prometeo": dramma di un mondo sospeso tra due catastrofi
La peste, edizione teatrale del romanzo di Albert Camus
in A. PORCHEDDU (a cura di), La peste, programma di sala dello spettacolo diretto da Claudio Longhi, Torino, Teatro Stabile di Torin
Lo spazio tridimensionale della scrittura. Conversazione con Claudio Longhi a cura di Nicoletta Lupia
Nella conversazione con Nicoletta Lupia, Claudio Longhi parte dal suo personale coinvolgimento, in qualità di studioso e di regista, all’“Happening Jelinek”, costola del più vasto progetto “Festival Focus Jelinek” diretto da Elena Di Gioia, per presentare alcune brevi riflessioni sulle peculiarità della produzione drammaturgica dell’autrice austriaca. Dopo aver delineato le linee-guida del Convegno “(S)pettinare la realtà. Sulle scritture di Elfriede Jelinek”, che lo stesso Longhi coordina con Elena Di Gioia e che costituisce la prima parte dell’“Happening Jelinek”, ci si sofferma sulla scelta del copione di Jelinek “Die Schutzbefohlenen/I rifugiati coatti” quale testo da mettere in scena per l’esito laboratoriale (condotto sempre da Longhi) con cui si conclude la giornata di studi in oggetto. Proprio il riferimento a quest’opera, e alle dinamiche che la contraddistinguono, porta a interrogarsi sulla natura della scrittura teatrale del premio Nobel per la Letteratura nel 2004: una scrittura che, in estrema sintesi, si colloca a pieno titolo all’interno del panorama postdrammatico e coniuga «una assoluta superficialità» a una «fortissima tridimensionalità»
Festa per Claudio Meldolesi. Testimonianze e azioni teatrali
Nell’ambito del progetto “Giornata per Claudio Meldolesi” curato da Laura Mariani, patrocinato dall’Accademia Nazionale dei Lincei e organizzato dalla Soffitta (Centro di Ricerca applicata del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna), il 18 marzo 2013 Claudio Longhi ha curato la regia di “Festa per Claudio Meldolesi. Testimonianze e azioni teatrali”. Nel quadro di una manifestazione tesa in generale a commemorare il prof. Meldolesi – punta di diamante della ricerca teatrale a cavallo tra XX e XXI secolo in Italia – e a riinterrogarne il pensiero critico per trarne nuovi stimoli per i futuri sviluppi dell’odierna teatrologia, la “Festa” suddetta si è sviluppata come evento di natura performativa, della durata di circa cinque ore, in cui gli studi di Meldolesi e la sua poetica scenica sono stati oggetto di una teatralizzazione attraverso le voci e le presenze di amici o allievi intellettuali e artisti che hanno frequentato Meldolesi durante i lunghi anni del suo magistero, intrecciati a proiezioni video e canti. La lunga performance è stata organizzata in forma composita su due spazi. Sul palcoscenico dell’Auditorium dei “Laboratori delle Arti” dell’Università di Bologna si sono avvicendati alcuni dei protagonisti della scena contemporanea – da Armando Punzo al Teatro delle Albe, dagli eredi di Leo de’ Berardinis (Le Belle Bandiere, Francesca Mazza...) a Sandro Lombardi –, alternandosi con studiosi di teatro quali Ferdinando Taviani e Mirella Schino, per offrire “omaggi teatrali” a Claudio Meldolesi. Parallelamente, nello Spazio Teatro dei Laboratori DAR, è stato riproposto ad intermittenza lo “Ziabaldone. Parole e immagini” per Claudio Meldolesi, interpreti Vanda Monaco Westerståhl e Marco Sgrosso. Fil rouge della maratona Oliviero Ponte di Pino e Massimo Marino in scena nelle vesti di “padroni di casa”. Nell’ambito della “Festa”, un’attenzione particolare è stata rivolta alla celebrazione del trentennale del debutto di “Negli spazi oltre la luna. Stramberie di Gustavo Modena”, spettacolo andato in scena nel 1983 presso la Soffitta, interpreti tra gli altri Renato Carpentieri e Marina Pitta. Di quello spettacolo Meldolesi era stato Dramaturg. Claudio Longhi ha curato la regia dell’intero evento
Esodi
Ciclo di quattro letture da testi classici (antichi e moderni) dedicati al tema dell’“esodo” colto sotto quattro diverse dimensione: 1) quella spirituale, esplorata nelle forme della migrazione; 2) quella civile, esplorata attraverso la figura del profugo; 3) quella utopica, declinata come fuga dal mondo; 4) quella esistenziale, con la morte trascritta in ultimo esodo. Questo il programma della manifestazione: A) giovedì 8 maggio 2014; “In via sumus. Migrazioni”; letture dall’“Esodo”; interpreti: Mariangela Gualtieri, Chiara Guidi e Ermanna Montanari; B) giovedì 15 maggio 2014; “Italia Fugiens. Il canto dei profughi”; letture dall’“Eneide” di Virgilio; C) giovedì 22 maggio 2014; “Fugere Libet. Fuori dal mondo?”; letture da: Platone, Virgilio, Orazio, Giovenale, Luciano; interprete: Franco Branciaroli; D) giovedì 29 maggio 2014; “Asylon. L’ultimo esodo”; letture dall’“Edipo a Colono” di Sofocle. Claudio Longhi ha curato la regia di tutte e quattro le serate
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