186,661 research outputs found
Groupe scolaire à Kristel Saint-Cloud
Ciliberti Nonce. Groupe scolaire à Kristel Saint-Cloud. In: Chantiers. Revue illustrée de la construction en Afrique du Nord, N°13, 1953. Spécial Oran. p. 35
The role of the spiritual dimension in medical decisions
Spirituality and science, in medicine, belong to worlds that are only apparently distant and irreconcilable. Clinical practice constantly testifies how they, while maintaining their own identity, walk in parallel, influencing and supporting each other in defining a treatment path. The anthropological perspective of the concept of health also refers to recognizing the breadth and complexity of its dimension, as the result of an intricate set of biological, psychic, social, cultural and spiritual factors, in a continuous relationship with the environment in which the individual lives and interacts. This awareness calls for a peculiar consideration and attention towards this dimension, which also requires an adequate preparation of health personnel and clinicians to recognize and take charge of the spiritual needs of the patients. The cultural process that goes by the name of “humanization of care” constitutes the terrain that must be explored in order to attempt the reconciliation between science and spirituality
Etica in psichiatria dalla seconda metà dell'Ottocento ai primi del Novecento: un approccio storico
Las redes conceptuales como instrumento para evaluar el nivel de aprendizaje conceptual de los alumnos : un ejemplo para el tema de dinámica
Since the first articles concerning Concept Mapping many more have been reported looking for instruments to evaluate the level of student's meaningful learning. In the present work we show that the construction of nuclear sentences for Concept Nets (Galagovsky, 1993a, b, 1996; Galagovsky and Ciliberti, 1994) demands high level of semantic analysis, which seems to help in inducing conceptual change. Results suggest that this type of class experience may help teachers to get complementary information about his/her student's meaningful learning level
Massive Pulmonary Embolism with Acute Coronary Syndrome-like Electrocardiogram Mimicking Acute Left Main Coronary Artery Obstruction.
not availabl
The Care of Vulnerability: The Proposal of an Ethical Space
In recent years, the category of vulnerability has increasingly become the subject of attention from ethical, legal, and political reflections. Various events have shown how vulnerability cannot be considered a specific attribute of some individuals or certain segments of the population but belongs to all living beings by virtue of the deep interconnection between human beings and the ecosystem. This need for a relationship with others is precisely what has prompted a revision both of our concept of social responsibility, and of the taking care of the needs of the Other, within a holistic “One Health” vision based on the recognition that human, animal, and ecosystem health are all indissolubly linked. Even in the medical and health care field has emerged a new relational dimension based on the recognition of the constant precariousness of the health-disease balance and the awareness of the connections between the person and the space they inhabit. And it is precisely thanks to this new approach that the homo independens, called to self-affirmation and total autonomy, has given way to the homo curans who, aware of the network of relationships they are part of, reaches out to others, towards an increasing valorization of a generative dimension of solidarity. For this purpose, the authors analyze the proposal put forward by the National Bioethics Committee (NBC) to implement in Italy the so-called “Ethical Space”: a place capable of offering the listening an welcoming of diverse life experiences in a protected relational context, free from the different dynamics of power and subjection, and capable of welcoming the discussion on ethical issues regarding health, giving voice both to health professionals and individual citizens and associations that represent them
Problematiche medico-legali correlate agli interventi di riconversione del sesso nelle sindromi transessuali
Transsexualism plays a particular role among abnormalities of the sexual sphere either from a nosographic point of view, since it is considered a discordance between the sexual somatic and mental types to be treated surgically or from the popular point of view, in relation to ambivalences and fantasies of metamorphosis and transgression; these problems are also found in juridical and legislative fields. In this paper the Authors, assessing the rich legislature in force in this matter, analyse the complex medical-legal procedures preliminary to surgical interventions of sexual reconversion in transsexual syndromes
Un raro caso di metastasi ossee da Emangioendotelioma Epitelioide di origine polmonare: ruolo della Radioterapia
INTRODUZIONE: L’Emangioendotelioma Epitelioide (EHE) è un tumore raro di origine endoteliale di grado intermedio di malignità, che può insorgere in molteplici sedi. Una frequente presentazione è quella polmonare (PEH). Presentiamo un caso di PEH con estesa disseminazione metastatica ossea che ha tratto beneficio dalla Radioterapia (RT).
CASE REPORT
A Novembre 2009, una donna di 46 anni si presentò alla nostra attenzione con diagnosi istologica di PEH ottenuta in seguito a resezione di un nodulo polmonare. Le indagini complementari avevano mostrato metastasi vertebrali a L3 e L4 e multipli noduli polmonari bilaterali. Una biopsia ossea su L4 confermò la diagnosi di EHE. La paziente presentava dolore lombare intenso non controllato dai comuni farmaci antinfiammatori; pertanto, dopo revisione della letteratura, fu prescritto e somministrato un trattamento radioterapico a scopo antalgico sul tratto vertebrale L3-L5 per una dose totale di 30 Gy e una dose/frazione di 2 Gy, per 5 sedute alla settimana dal lunedì al venerdì. Non fu registrata alcuna tossicità legata al trattamento, mentre al termine del trattamento la paziente presentò già una completa scomparsa del dolore lombare.
La paziente è deceduta un anno dopo il trattamento per progressione di malattia a livello polmonare, nonostante un successivo trattamento chemioterapico presso altra sede. Tuttavia, fino al decesso, le localizzazioni ossee trattate restarono totalmente asintomatiche e non mostrarono progressione alle indagini radiologiche.
CONCLUSIONI
L’EHE è una patologia rara a prognosi imprevedibile, che può spesso presentare recidiva locale o metastasi a distanza. A causa della sua rarità e delle molteplici tipologie di presentazione, il ruolo e le dosi ottimali di Radioterapia non sono state ancora completamente definite. Tuttavia, nella nostra esperienza, il trattamento RT con 30 Gy (2 Gy/fx) sulle metastasi ossee da PEH ha mostrato un ottimo risultato in termini di palliazione del dolore e controllo di malattia.
INTRODUZIONE: L’Emangioendotelioma Epitelioide (EHE) è un tumore raro di origine endoteliale di grado intermedio di malignità, che può insorgere in molteplici sedi. Una frequente presentazione è quella polmonare (PEH). Presentiamo un caso di PEH con estesa disseminazione metastatica ossea che ha tratto beneficio dalla Radioterapia (RT).
CASE REPORT
A Novembre 2009, una donna di 46 anni si presentò alla nostra attenzione con diagnosi istologica di PEH ottenuta in seguito a resezione di un nodulo polmonare. Le indagini complementari avevano mostrato metastasi vertebrali a L3 e L4 e multipli noduli polmonari bilaterali. Una biopsia ossea su L4 confermò la diagnosi di EHE. La paziente presentava dolore lombare intenso non controllato dai comuni farmaci antinfiammatori; pertanto, dopo revisione della letteratura, fu prescritto e somministrato un trattamento radioterapico a scopo antalgico sul tratto vertebrale L3-L5 per una dose totale di 30 Gy e una dose/frazione di 2 Gy, per 5 sedute alla settimana dal lunedì al venerdì. Non fu registrata alcuna tossicità legata al trattamento, mentre al termine del trattamento la paziente presentò già una completa scomparsa del dolore lombare.
La paziente è deceduta un anno dopo il trattamento per progressione di malattia a livello polmonare, nonostante un successivo trattamento chemioterapico presso altra sede. Tuttavia, fino al decesso, le localizzazioni ossee trattate restarono totalmente asintomatiche e non mostrarono progressione alle indagini radiologiche.
CONCLUSIONI
L’EHE è una patologia rara a prognosi imprevedibile, che può spesso presentare recidiva locale o metastasi a distanza. A causa della sua rarità e delle molteplici tipologie di presentazione, il ruolo e le dosi ottimali di Radioterapia non sono state ancora completamente definite. Tuttavia, nella nostra esperienza, il trattamento RT con 30 Gy (2 Gy/fx) sulle metastasi ossee da PEH ha mostrato un ottimo risultato in termini di palliazione del dolore e controllo di malattia
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