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    The biodiversity protection quest in life histories

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    Bonaiuto, M., Molinario, E., Cicero, L., Bonaiuto, F., Fornara, F., Scopelliti, M., Bonnes, M. (2016). The biodiversity protection quest in life histories. Abstract of presentation at International Association People-environment Studies IAPS24 Lund/Alnarp 2016 “The human being at home, work and leisure. Sustainable use and development of indoor and outdoor spaces in late modern everyday life”. Lund, Sweden, 27 June – 1 July, 2016. Abstract pubbl. in AA.VV., International Association People-environment Studies IAPS24 Lund/Alnarp 2016 “The human being at home, work and leisure. Sustainable use and development of indoor and outdoor spaces in late modern everyday life”. Conference Abstracts. Lund, Sweden, 27 June – 1 July, 2016. Lund: Lund University and SLU (p. 110)

    L’efficacia degli interventi di sviluppo: la sfida della qualità per la cooperazione italiana

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    La ricerca ha analizzato in maniera critica le valutazioni indipendenti commissionate dall’Ufficio IX-Valutazione e visibilità delle iniziative della Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) nel periodo 2009-2016, al fine di ricostruire i punti di forza e di debolezza della Cooperazione Italiana, partendo da risultati, criticità, buone pratiche e lezioni apprese registrate sul campo dalle iniziative da essa finanziate. Obiettivo della ricerca è fornire elementi interpretativi circa il grado di efficacia delle iniziative di sviluppo della Cooperazione Italiana. Alla luce dei risultati emersi, lo studio propone una riflessione, volta a contribuire al dibattito sul miglioramento del sistema italiano di cooperazione, che considera: i) gli obiettivi stabiliti a livello internazionale dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile; ii) gli impegni a garanzia della qualità della cooperazione promossi dalla Global Partnership for Effective Development Cooperation (GPED) cui l’Italia partecipa; iii) le opportunità di miglioramento offerte dalla Legge 11 agosto 2014, n. 125, Disciplina generale sulla cooperazione internazionale per lo sviluppo, che ha novellato la previgente normativa che per 27 anni ha regolato il settore della cooperazione allo sviluppo; iv) le raccomandazioni espresse negli anni dall’OECD-DAC per mezzo delle sue peer review. La ricerca si articola in 5 Capitoli. Il primo Capitolo contestualizza le nuove sfide per uno sviluppo sostenibile efficace lanciate dall’Agenda 2030, dai suoi Sustainable Development Goals (SDGs) e dalla GPED, alla luce di una rilettura del percorso che ha condotto alla loro adozione e che ragiona sul concetto di sviluppo in chiave storica. Il secondo Capitolo descrive sinteticamente le novità con le quali la Cooperazione Italiana dovrà confrontarsi a seguito della riforma operata dalla L. 125/2014 e propone un breve excursus sulle politiche di efficacia e valutazione attuate dal sistema, al fine di introdurre le riflessioni sviluppate nel proseguo dello studio. Il terzo Capitolo, dopo una presentazione tecnica delle 26 valutazioni commissionate dall’Ufficio IX-Valutazione e visibilità delle iniziative della DGCS nel periodo 2009-2016, si focalizza sull’analisi delle 23 valutazioni indipendenti in ambito di cooperazione e ricostruisce i punti di forza e di debolezza della Cooperazione Italiana. La riflessione prosegue esaminando quali sono le opportunità di miglioramento dell’efficacia del sistema grazie alle novità introdotte dalla riforma della cooperazione allo sviluppo del 2014. Il quarto Capitolo si concentra sull’assistenza umanitaria, un importante settore d’azione della Cooperazione Italiana, per il quale sono state effettuate 3 valutazioni specifiche nel periodo 2009-2016. L’assistenza umanitaria italiana rappresenta un caso di buona pratica nella retroazione delle raccomandazioni ricevute in sede di valutazione, pertanto si è scelto di illustrate in dettaglio questo settore e le novità che l’adozione della L. 125/2014 ha apportato, individuando le sfide che la risposta umanitaria italiana dovrà affrontare nel breve futuro. Infine, il quinto Capitolo trae spunto dalla valutazione del più consistente credito di aiuto mai erogato dalla Cooperazione Italiana (Gilgel Gibe II) per approfondire una questione di assoluto rilievo atta a garantire una maggiore qualità dell’azione di cooperazione internazionale dell’Italia, ossia il legame tra accountability, policy making e valutazione

    Charismatic leadership and organisational outcomes: the mediating role of work-group identification

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    This research examines the degree of employees' identification with the work‐group as a function of charismatic leadership (e.g., Conger & Kanungo, Citation1998) and the mediating role of work‐group identification (Van Knippenberg & Van Shie, Citation2000) in the relationship between charismatic style and different work outcomes. Thus, the general aim was to analyse leadership and work outcomes as they are associated to social identification processes, referring both to recent developments of charismatic leadership models and to the recent developments of the social identity analysis applied to the workplace (see Abrams & Hogg, Citation2001). Two field surveys were conducted using 200 Italian public and private sector employees (two different working organizations). Two questionnaires were designed in order to collect data. They included different measures of charismatic leadership derived by the literature (e.g., the Conger‐Kanungo Charismatic Leadership Questionnaire; Conger & Kanungo, Citation1994, Citation1998, for Study 2), a scale to assess the degree of identification with the work‐group (Van Knippenberg & Van Shie, Citation2000), and some scales to measure the different outcomes considered (e.g., Brown and Leigh's effort measure, Citation1996; Mobley's turnover intention measure, Citation1977). As predicted, results of Study 1 revealed that charismatic leadership was positively related to work‐group identification, and employees' work effort was positively related to work‐group identification. Work‐group identification also mediates relationship between charismatic leadership and work effort. Results of Study 2 replicated the positive association between charismatic leadership and employees' work‐group identification; work‐group identification is also associated with their job involvement, job satisfaction, performance, and turnover intention. The same mediating role of work‐group identification between charismatic leadership and the criteria mentioned above was found. Underlying mechanisms as well as implications are discussed

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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