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    Delineamentos do Direito ao Esquecimento no Ordenamento Italiano

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    Portoghese: Este artigo aborda a complexa questão do direito ao esquecimento no ordenamento jurídico italiano segundo o sistema ítalo-europeu das fontes, com algumas menções ao ordenamento jurídico brasileiro, destacando sua diferença fundamental com a proteção de dados pessoais. Partindo da observação da polissemia da fórmula “direito ao esquecimento”, procedemos à análise dos formantes legislativo, doutrinário e jurisprudencial, distinguindo as três gerações distintas deste direito que surgiram no decurso da sua evolução, antes e depois do evento de Internet. Todos os três unidos pelo fator tempo, pela natureza da pessoa em causa e pela necessidade imperiosa de que este direito seja sempre analisado e aplicado de forma concreta, nunca abstrata. Da análise efetuada em relação a este direito antes (direito ao esquecimento) e depois da Internet (direito à desindexação), emerge que a concretização desses direitos - não visando ao cancelamento de fatos ou dados – jamais poderá acarretar qualquer censura, ameaça à memória, à investigação histórica, científica ou estatística e a liberdade de expressão e de imprensa (art. 17 do RGPD), confirmando assim a sua total compatibilidade com os valores subjacentes à Constituição italiana e brasiliana.Questo articolo affronta la complessa questione del diritto all’oblio nell’ordinamento italiano secondo il sistema italo-europeo delle fonti, con qualche cenno all’ordinamento brasiliano, evidenziandone la fondamentale differenza con la protezione dei dati personali. Partendo dalla constatazione della polisemia della formula “diritto all’oblio”, si procede ad un’analisi dei formanti legislativo, dottrinario e giurisprudenziale, distinguendo le tre distinte generazioni di tale diritto che si sono evidenziate nel decorrere della sua evoluzione, prima e dopo l’evento di Internet. Tutte e tre unite dal fattore tempo, dalla natura della persona interessata e dalla necessità imperiosa che tale diritto sia sempre analizzato e applicato in concreto, mai in astratto. Dall’analisi effettuata in relazione a tale diritto prima (diritto all’oblio) e pós Internet (diritto alla deindicizzazione) emerge l'esclusione che l’attuazione di tali diritti - mai finalizzati alla cancellazione di fatti o dati - possa comportare qualsiasi censura, minaccia alla memoria, alla ricerca storica, scientifica o statistica e alla libertà di espressione e di stampa (art. 17 RGPD), confermandone, in tal modo la piena compatibilità con i valori sottesi alla Costituzione italiana

    Users awareness of native advertising from Instagram media publishers: the effects of Instagram's branded content tool on attitudes and behavioural intent

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    The Federal Trade Commission stated that any kind of endorsement or promotion on Instagram should be clearly and conspicuously disclosed in order to avoid users' deceptions. Albeit the compulsoriness of this measure is still unclear, Instagram has introduced a branded content tool for paid sponsorship disclosure that clearly states the presence of a material connection between the brand and the publisher or influencer. With an online experiment we examine the effects of this disclosure on ad recognition and the resulting attitude toward the advertised brand, attitude toward the advertising publisher, publisher credibility and intention to spread electronic word-of-mouth (eWOM). Findings from a sample of 231 participants show that exposure to a post with advertising disclosure through the Instagram disclosure tool leads to higher ad recognition compared to a post with no disclosure. However, ad recognition negatively affects attitude toward the brand, publisher credibility and intention to spread eWOM.info:eu-repo/semantics/publishedVersio

    Link stability estimation based on link connectivity changes in mobile ad-hoc networks

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    Dear Wang, Re: Link Stability Estimation Based on Link Connectivity Changes in Mobile Ad-hoc Networks I have not been able to assess if this is an author version peer-reviewed or is it an author version non peer reviewed. Could you please clarify this so I can proceed to add your paper to Spiral. Spiral digital repository only accept peer-reviewed papers. 30/11/12 author has confirmed peer reviewe

    Nuovi strumenti di finanziamento e ricerca di un equilibrio tra flessibilità e governo delle imprese

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    Le imprese, specialmente se società per azioni quotate, possono dotarsi di risorse finanziarie caratterizzate, come nel caso di emissione di particolari tipi di azioni e di obbligazioni, da un contenuto sostanziale che non le rende incontrovertibilmente riconducibili a capitale di rischio e a capitale di debito o che presentano simultaneamente le caratteristiche proprie di entrambe le forme di finanziamento. I problemi suscitati dagli strumenti finanziari innovativi, non riconducibili, peraltro, solamente ad emissioni azionarie e ad obbligazionarie, sono molteplici e di portata tale da richiedere ripensamenti e interventi su più fronti. Si impongono, in particolare, disposizioni di carattere legislativo per una tutela del risparmio, al fine di impedire che si possano produrre effetti traslativi del rischio di impresa su finanziatori non adeguatamente compensati da diritti partecipativi, sia di contenuto patrimoniale, sia di controllo sulle scelte di impresa attraverso la partecipazione alle delibere assembleari; si impongono, altresì, norme che rafforzino la trasparenza dell'informativa relativa al contenuto sostanziale dei nuovi strumenti finanziari, non solo in occasione della loro emissione, ma anche nell'ambito dell'informativa di bilancio. Su un piano economico aziendale, la diffusione di strumenti innovativi di capitale e di debito impone riflessioni sull'impatto che essi esercitano sugli assetti patrimoniali, finanziari e reddituali d'impresa e sulle implicazioni che ne derivano ai fini del mantenimento e dell'apprezzamento del suo equilibrio economico-finanziario. L'articolo si sofferma, in particolare, sulle risposte offerte a tali problematiche dalla riforma del diritto societario e dai principi contabili internazionali IAS/IFRS

    ALIENAZIONE FIDUCIARIA IN GARANZIA. IL MODELLO BRASILIANO

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    Premesso che le tradizionali garanzie codicistiche appaiono inadeguate a soddisfare le contrapposte esigenze di tutela del creditore e di necessità di evitare la paralisi dell'attività del debitore, l'indagine si propone di analizzare l'alienazione fiduciaria in garanzia, figura tipica del diritto brasiliano creata nel periodo di Stato di eccezione allora vigente, per rispondere ad esigenze di ordine economico. Riportato l'istituto nella giusta ottica conforme ai valori costituzionali emersi con la nuova Costituzione del 1988, corrispondenti ai princìpi fondamentali dell'ordinamento italiano, si verifica la possibilità di utilizzare alcuni suoi aspetti come correttivo al trasferimento in garanzia elaborato dai privati in Italia

    Fonti per la storia della Dogana delle pecore nell'Archivio di Stato di Foggia

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    Pasquale Di Cicco, Fonti per la storia della Dogana delle pecore nell'Archivio di Stato di Foggia, p. 937-946. Nell'Archivio di Stato di Foggia si conserva un fondo documentario di gran valore non solo per la storia particolare di molti comuni meridionali, ma anche per la storia generale, specie economica, del regno di Napoli. Lo compongono le scritture prodotte dalla Dogana delle pecore di Foggia, la magistratura che, con competenze amministrative e giudiziarie, regolò le sorti del Tavoliere di Puglia dal periodo aragonese al 1806. Queste scritture, oltre 175.000 unità fra fascicoli, volumi e registri, ripartite in nove serie sono elencate in un valido inventario, che risale quasi tutto alla prima meta del XIX secolo. Hanno spicco fra loro vari atlanti cartografici, fra cui quello seicentesco e ben noto delle locazioni del Tavoliere dovuto ad Antonio e Nunzio Michele di Rovere.Di Cicco Pasquale. Fonti per la storia della Dogana delle pecore nell'Archivio di Stato di Foggia. In: Mélanges de l'Ecole française de Rome. Moyen-Age, Temps modernes, tome 100, n°2. 1988. pp. 937-946

    Il diritto alla diversità come espressione del diritto all’identità personale

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    A partire dalla consapevolezza che nell’àmbito del principio di uguaglianza il problema principale, oggi, riguardi il diritto alla diversità, si affronta la questione sull’autonomia di tale diritto per arrivare ad una conclusione negativa, qualificandolo come una espressione del diritto all’identità personale. All’uopo sono analizzati casi giurisprudenziali relativi alla diversità culturale e modalità specifiche di identità personale come quelle rappresentate da forme di disporre sul e del proprio corpo nonché l’identità sessuale

    Cognome e princípi costituzionali

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    Il lavoro rappresenta una rilettura della disciplina del cognome familiare secondo i princípi costituzionali. All’uopo, riprendendo i pensieri espressi dall’autore in lavori precedenti e pubblicati a partire dal 1985, si procede ad una analisi critica della dottrina e principalmente della giurisprudenza nazionale e comunitaria in materia nonché della posizione assunta dal legislatore italiano, restio ad approvare una normativa piú consona ai valori attuali dell’ordinamento, nonostante i costanti avvertimenti della Consulta. Nella seconda parte vengono presentate e analizzate criticamente le soluzioni adottate in diversi paesi europei e extraeuropei concludendo con la proposizione della soluzione che, secondo l’autore, sarebbe piú rispettosa dei princípi di uguaglianza e della dignità umana e dell’autodeterminazione dei coniugi/partners e dei genitori

    Temi attuali sui diritti sociali in un'ottica multidisciplinare

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    L’insieme dei lavori presenti in quest’opera prende le mosse dalle II Giornate internazionali sul tema Stato sociale e tutela dei diritti sociali organizzate nell’àmbito della Cattedra UNESCO “Diritti umani e violenza: governo e governanza”, un progetto di iniziativa delle Nazioni Unite, che vede coinvolte università europee e latinoamericane. La Cattedra, ospitata presso l’Università di Camerino, coordinata a livello locale da Maria Cristina De Cicco, ha come sede centrale l’Universidad Externado de Colombia, chairholder la prof.ssa Marcela Gutiérrez Quevedo. Essa è stata creata a partire da un progetto del compianto prof. André-Jean Arnaud che l’ha diretta con grande passione e competenza fino al 2011 e si inserisce all'interno del programma UNITWIN (University Twinning and Networking)/Cattedre UNESCO, creato dall'UNESCO con la finalità di promuovere la ricerca e la formazione e di favorire la cooperazione inter-universitaria, la circolazione e l'integrazione dei saperi tra Paesi. Le Giornate internazionali, rispechiando la metodologia della Cattedra, affrontano i temi in un’ottica multidisciplinare e rappresentano al tempo stesso un momento sia di diffusione dei risultati ottenuti nelle singole ricerche, sia di riflessione su tematiche legate ai diritti umani e alla effettività della tutela della dignità della persona umana. In questa prospettiva, l’opera che ora si presenta al pubblico raccoglie i contributi presentati da docenti italiani e stranieri di diverse Università, affrontati a con un approccio scientifico critico e centrati su un tema rilevante per ogni società democratica: i diritti sociali. Tali diritti, com’è noto, sebbene riguardino prevalentemente bisogni individuali, hanno un netto carattere sociale in quanto, laddove disattesi, comportano conseguenze che ricadono sull’intera società. È altrettanto risaputo quanto l’effettività dei diritti sociali sia condizionata, purtroppo e ingiustificatamente, anche da fattori economici nella misura in cui le risorse da destinare alla loro soddisfazione, nonché le modalità del loro impiego, possono portare alla drammatica conseguenza del contenimento delle politiche sociali. Queste considerazioni giustificano l’ordine dei contributi ora pubblicati. Fra i temi trattati si rilevano: la precisazione dei concetti di interessi locali e interesse generale e l’individuazione delle ragioni dell’attuale fase di crisi economica e politica; la figura dell’utente dei servizi pubblici anche in relazione alla figura del cittadino; la tutela giurisdizionale dei diritti sociali con un’analisi dell’attività delle Corti di Strasburgo e di Lussemburgo; la questione dell’effettiva garanzia dei diritti sociali in America Latina; il diritto alla salute: dal suo contenuto essenziale – con l’analisi di casi specifici come, ad esempio, quelli relativi alle cure ricevute all’estero, al risarcimento dei danni derivanti dal trattamento obbligatorio, alle cure mediche per gli immigrati –, al ruolo dei regolamenti sanitari internazionali dell’OMS nella sorveglianza delle malattie infettive, alla posizione critica del Comitato europeo di diritti sociali in relazione al diritto all’interruzione della gravidanza nell’ordinamento italiano; il diritto di accesso all’acqua; la questione del diritto all’accesso alla rete; il problema della giustizia in relazione alle vittime; le politiche pubbliche in materia di prevenzione dei reati con particolare riguardo alla politica criminale reattiva e inefficace in Colombia; tutela del minore sia per quanto riguarda la recente e scottante tematica dello scambio di embrioni (c.d. caso Pertini), sia in relazione alla disciplina dei minori stranieri non accompagnati presenti nel territorio italiano

    TRASDUTTORE PIEZOELETTRICO TORSIONALE

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    Ogetto dell'invenzione è un trasduttore piezoelettrico torsionale utilizzabile sia come attuatore che come sensore. Lo scopo dell'invenzione è la realizzazione semplice ed economica di tale trasduttore. Esso consiste di una struttura laminare che funge da substrato che in prossimità di un suo estremo supporta almeno uno strato di materiale piezoelettrico. Ad esso è associato internamente allo strato, almeno un sistema elettrodico interdigitato costituito da una pluralità di elementi orientato secondo una direzione inclinata rispetto all'asse longitudinale del substrato. L'ecitazione piezoelettrica dello strato induce in torsione la struttura laminare su cui esso è collocato
    corecore