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Accidia e libertà: : due interpretazioni pascoliane dell’allegorismo della Commedia
Il contributo intende indagare l'originale interpretazione di due temi chiave, intrecciati tra loro, nella Commedia dantesca, ovvero accidia e libertà, da parte del Pascoli dantist
Burlesque Connotations in the Pictorial Language in Bronzino’s Poetry
Agnolo di Cosimo, better known as Bronzino, was not only one of the most celebrated painters at the court of Cosimo I in Florence; he was also a dazzling poet, as Vasari reminds us in his Vite. Bronzino was the author of a Petrarchan canzoniere, as well as of burlesque poems. In his sonetti caudati, and in his paradoxical capitoli, burlesque language—characterized by its erotic puns and double meanings—interacts with the pictorial field in a strikingly original way. This interaction hinges on Bronzino’s employment of pictorial discourse: from simple, well-known burlesque symbols and metaphors—the paint brush, colours, bells, or the shapes of mosquitoes, carrots, and cheese—to the subtler use of burlesque topoi to face more serious and complex aesthetic issues.
Agnolo Di Cosimo, plus connu sous le nom de Bronzino, fut non seulement l’un des peintres les plus célébrés à la cour de Côme Ier de Florence, mais aussi un poète éblouissant, comme le rappelle Vasari dans ses Vies. Bronzino est l’auteur d’un chansonnier pétrarquiste, ainsi que de poésie burlesque. Dans ses « sonetti caudati », et dans ses paradoxaux « capitoli », le langage burlesque — caractérisé par des jeux de mots érotiques et des jeux de doubles ententes — interagit avec la dimension picturale de manière remarquablement originale. Cette interaction repose sur l’emploi que fait Bronzino du discours pictural, depuis les symboles et les métaphores les plus simples et fréquents du vocabulaire burlesque — tels que les pinceaux, les couleurs, les cloches, les dessins de moustiques, carottes ou fromages — jusqu’au travail, plus subtil, de topoi burlesques, lequel engage des enjeux esthétiques plus sérieux et complexes
«Dentro, più dentro dove il mare è mare». Studi per Andrea Cedola
Il saggio analizza e confronta in Verga e Pirandello il tema dello sciopero, in particolare nei romanzi Dal tuo al mio e I vecchi e i giovan
Un cammeo per gli 'Intrecci virtuosi': Marcantonio Ferretti poeta accademico anconitano e Cristoforo Roncalli pittore
'...quello ch'era non sarà mai più': Pascoli e i morti
Il saggio analizza il tema della presenza e del dialogo con le 'ombre' dei morti, particolarmente presente nella poesia di Pascoli, con un ampio attraversamento dell'intertestualità di questo motivo letterari
"Sì grande Apelle, e non minore Apollo": il nonsense del Bronzino manierista
Notissimo come pittore manierista, e soprattutto come ritrattista, meno noto come scrittore, Bronzino è oggetto di un’attenzione sempre più puntuale, in questi ultimi anni, per la sua poesia, molto nota e amata invece nella Firenze del maturo ‘500. Il saggio è un’esplorazione quanto più possibile puntuale, di un Bronzino ancora più stupefacente, nei Salterelli dell’Abbrucia, come poeta burlesco, tra gli eredi più originali della traduzione burchiellesca e berniana del cosiddetto ‘nonsense
Oltre il nido: il mondo femminile pascoliano
L’immaginario femminile pascoliano non si limita affatto alle figure, pur centrali, delle sorelle e della madre. Già nel Fanciullino, P. afferma sin dalle prime pagine dedicate all’idea di epos, che il “fanciullino” non è interessato alla tematica amorosa, ma a battaglie e avventure. Ama la donna solo come sorella, ama la bambina che è in lei, secondo un’idea evoluzionistica della donna e dell’amore ripresa in altri testi fondamentali, come la prosa L’Avvento. Nello stesso Fanciullino è la figura femminile della Matelda dantesca a diventare simbolo della poesia, simile alla Parvoletta del Rossini, o alla Psyche dei Conviviali, figura dell’anima. Proprio i Poemi Conviviali sono la raccolta più ricca di complesse figure femminili, che, per vie simili alle figure della poesia latina e dei Primi e Nuovi Poemetti, sono depositarie dei principi fondanti di vita e morte, attraverso il dono della maternità. E proprio su questa tema, la distanza coraggiosa di P. dalle coeve concezioni antropologiche e sociologiche diventa macroscopica.
His sisters and his mother, though fundamental, are not the only figures belonging to P.’s imagery concerning women. Since the first pages of his Fanciullino, speaking of epos, P. affirms that the “fanciullino”, symbol of poetry, is not interested in love, but in battles and adventures. He loves only the woman seen as a sister, and the child living in her, according to an evolutionistic vision of both the woman and love present also in other prose texts as L’avvento. In the Fanciullino another symbol of poetry is the female character of Dantes’s Matelda, similar to the Parvoletta in the poem Rossini, or Psyche, symbol of the soul, in the Poemi Conviviali. This poetical collection is the richest one as far as female characters are concerned and their main gift is maternity, which means the power of giving life and death, as is told also in P.’s latin poetry and in the Primi and Nuovi Poemetti. This subject reveals the enormous distance between P.’s innovative ideas on women and the contemporary ideas coming from anthropology and sociology
IL VIAGGIO E IL RITORNO: CONTROCANTO CAMPANIANO A NIETZSCHE E WHITMAN
Il saggio analizza il tema del viaggio e del ritorno nella poesia di Campana, con particolare attezione alle ascendenze nietzschiane e whitmanian
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