215 research outputs found

    «Cigl Cisl Uil sét (e) pegg’e Chernobyl». La rivolta dei docenti ’87-’88

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    La "rivolta dei docenti" del 1987-88 e il movimento dei comitati di base della scuol

    Insegnanti in movimernto. Docenti nella scuola secondaria degli anni Ottanta, tra riforme mancate, cambiamenti sociali e nuove forme di partecipazione

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    La ricerca si propone di investigare i cambiamenti che hanno riguardato, al tempo stesso, il mondo della scuola secondaria negli anni Ottanta e la professionalità docente. Il lavoro ha inoltre esaminato la nascita del movimento dei comitati di base della scuola e l'adesione delle docenti al femminismo della differenz

    Dall'antiautoritarismo all'autorità delle "magistrae". La pedagogia della differenza sessuale negli anni Ottanta

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    il contributo descrive l'influenza del femminismo della differenza nella scuola secondaria degli anni Ottant

    Pierino torna a scuola. L'istruzione secondaria negli anni ottanta

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    La scuola è argomento abbondantemente frequentato da opinionisti in genere e da esperti del settore educativo, ma non altrettanto dagli storici. In particolare, l’istruzione di secondo grado e i suoi protagonisti sembrano soffrire maggiormente di questo ritardo negli studi. Eppure, le politiche e le dinamiche che coinvolgono la scuola secondaria rappresentano scorci privilegiati sui problemi della società nel suo complesso. Il numero riflette sull’Italia recente, con l’obiettivo di superare l’antico adagio di una scuola come “spazio esterno” o separato dal contesto nel quale si colloca e si sofferma sugli ultimi decenni della cosiddetta prima Repubblica, superando le rigidità che sembrano caratterizzare le letture più diffuse sugli anni ’80. Cosa ne è stato delle elaborazioni degli anni ’70 volte a disegnare una scuola non più selettiva ma orientativa intesa come «comunità educante» in grado di interagire con il territorio? Si è mai realizzato quel sogno? La conflittualità studentesca, il protagonismo dei docenti, l’affermazione del dibattito sull’autonomia e sul sistema formativo integrato, la retorica di una crisi irreversibile del sistema scolastico, l’assenza di una riflessione sulla scuola all’interno della stessa istituzione formativa sono solo alcuni dei temi affrontati

    La manipolazione dell'informazione come illecito antitrust

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    La creazione e la divulgazione di informazioni alterate non è un fenomeno sconosciuto al mondo giuridico, essendo oggetto di diverse discipline, da quella in materia di servizi finanziari a quella relativa alle pratiche commerciali scorrette. Tuttavia, sul versante del diritto antitrust la rilevanza dei comportamenti di manipolazione dell'informazione non è chiara nè particolarmente discussa in letteratura. L'articolo, attraverso l'analisi di alcuni casi emblematici, si propone un duplice obiettivo, ossia di valutare: in primo luogo, se il caso della manipolazione dell'informazione possa rappresentare un illecito antitrust; in secondo luogo, se il diritto antitrust si presti a catturare non solo l'ipotesi di distribuzione di informazioni false, ma financo il caso della creazione e diffusione di informazioni indebitamente persuasive, che possono trovare terreno fertile nell'attuale data economy

    LE MASCHERE E I NEMICI DELLE APPARENZE. JEAN STAROBINSKI INTERPRETE DEL TOTALITARISMO

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    This paper analyses the motives and the contents of the research carried out by Jean Starobinski in the Forties on the theme of mask and simulation. After reconstructing the historical context and the theoretical intention of Starobinski’s essay Interrogatoire du masque (1946, republished 2015), the author examines the definition of the mask as an essential element of interaction between nature and culture. He then discusses the interpretation of modern culture as a project of demystification of appearances and search for true reality beyond the masks. Finally, the author shows that the investigation of problems of simulation and dissimulation is linked to the desire to understand the reasons for the success of totalitarianism. According to Starobinski, in the Twentieth century dictatorial regimes have used the rhetoric of authenticity to credit the mythical images of a human existence and a social order finally free of any simulation, or any artifice of appearances

    Estranei, commensali, nuovi venuti: i nomi dello straniero nelle lingue classiche e indoeuropee

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    Le designazioni dello straniero nelle lingue indoeuropee antiche spesso, e significativamente, intrecciate con quelle dell’‘ospite’ o del ‘nemico’ sono state più volte studiate da diverse prospettive disciplinari. Sul piano etimologico, alcuni termin i centrali di questo complesso campo semantico basti pensare al greco xenos e al latino hostis risultano tutt’ora di derivazione poco chiara, e il loro significato originario è di conseguenza discusso. Una riflessione su altri nomi dello straniero, linguisticamente più trasparenti, nelle culture antiche può aiutare a orientarsi fra le vecchie e nuove interpretazioni etimologiche di questi termini

    Appropriate dosing of burosumab in tumor-induced osteomalacia

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    We appreciated the recently published paper of Crotti and coworkers in which the authors reported a patient with tumor-induced osteomalacia (TIO) treated with burosumab for over 2 years for a tumor located in the pre-sacral region that recurred 18 months after excision. Recurrence was associated with decline of serum phosphate (SP) and increase of serum FGF23. After 4 years of treatment with calcitriol and phosphorus supplements without SP normalization, burosumab was started “at the dose of 0.3 mg/kg/month.” The starting dose of burosumab used in this patient was the same used in two previous trials on TIO adult patients. However, in these studies, the overall effects were not completely satisfactory
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