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    Il ruolo dell’Architettura nella gestione dei Commons: un’ipotesi per lo “Scugnizzo liberato”

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    Nel 2013 il Comune di Napoli ha istituito l’Osservatorio sui beni comuni, con quest’atto viene ufficializzata una posizione innovativa, ma anche fortemente controversa, relativa alla gestione di beni di proprietà pubblica o privata da parte di “comunità” che utilizzano questi spazi realizzando un utile sociale. Il numero di Louts del 1994 dal titolo Commons traccia la relazione tra questa questione, di natura economica, politica e sociale e l’architettura. In particolare a Napoli i nove spazi individuati dall’Osservatorio pongono agli architetti nuove domande e, prima tra tutte, come conciliare questa modalità di gestione dal basso, che ha sicuramente il merito di restituire alla comunità luoghi spesso dimenticati e abbandonati, con le esigenze di tutela e conservazione del patrimonio culturale della città. Partendo dal caso dello” scugnizzo liberato” l'intervento proverà a definire un possibile ruolo dell’architettura nel processo di gestione dei Common

    LE VALUTAZIONI COMPLESSE COME PROCESSO DI APPRENDIMENTO: UN MODELLO COGNITIVO INTEGRATO PER LA COSTRUZIONE DI SCENARI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA

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    La costruzione di scenari di riqualificazione urbana può avvalersi del supporto di modelli cognitivi, che, nell’ambito di processi valutativi complessi, possono essere usati come sistemi di supporto alle decisioni. Avendo come obiettivo l’implementazione di approcci decisionali dal basso per costruire ipotesi di riqualificazione urbana, si presenta un caso-studio in cui si è investigato sull’impiego di approcci partecipativi per la identificazione di scenari condivisi. La struttura metodologica adottata evidenzia l’importanza di una visione integrata che, avendo la valutazione come riferimento, individua la possibilità di utilizzare “dati soft” per disegnare uno scenario alternativo di riqualificazione urbana in un quartiere degradato della periferia di Napoli, Scampia, da confrontare con quello istituzionale. Alla definizione delle alternative che compongono lo scenario segue un approccio multicriterio e multigruppo in ambiente fuzzy, per comprendere come affrontare e risolvere i conflitti emergenti. Le logiche della scienza post-normale (Funtowicz et alii, 1998) diventano i presupposti teorici di riferimento, da cui partire per costruire un approccio integrato ed applicare metodi e strumenti che consentono di considerare la valutazione come un processo di apprendimento. L’idea progettuale conclusiva, che descrive lo scenario riconosciuto e condiviso, consente di porre a confronto ed integrare il sapere esperto ed il sapere comune, evidenziando come aspetti rilevanti dal punto di vista della comunità, emersi con l’applicazione di appropriati metodi di supporto alle decisioni, possano diventare elementi costitutivi nei piani di riqualificazione urbana

    A Decision-Making Process for Circular Development of City-Port Ecosystem: The East Naples Case Study

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    The synergy between the city and the port area represents an essential component for the sustenance of the economic system of the European Union. In this perspective, ports have been recognised as critical strategic hubs in economic competitiveness, job opportunities and investments. Nowadays, ports as strategic hubs suggest an increase of spaces dedicated to logistics and a high economic, social and environmental impact on cities. The need to define a new process of circular development of the city-port ecosystem considers environmental and social challenges, proposing a circular urban model capable of renewing the relationship between city and port. Starting from the Sustainable Development Goals (SDGs) and Agenda 2030, and the instances of circular development, the research defines an adaptive and multidimensional decision-making process capable of integrating evaluation approaches and tools to deal with complex interactions and conflicts that characterise the city-port ecosystem. The outcomes were focused on evaluating alternative scenarios for the city-port ecosystem of East Naples, in Italy, towards a circular model implementation. The decision-making process supports an accurate reflection on the possibilities of regenerative transformation of a complex context, considering the specific needs of stakeholders and the local community

    Assessing Infrastructures Alternatives: The Implementation of a Fuzzy Analytic Hierarchy Process (F-AHP)

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    The conventional approach that often dominated spatial planning has prioritized urban expansion and new urban transport infrastructure without fully considering environmental aspects. While this has generated new urban models and economies, it has also significantly impacted the territory and landscape negatively. The construction of road infrastructure can improve the sustainability of a city from the point of view of connectivity between places. However, it also generates a disruption of the landscape with a consequent loss of ecosystem services. The case study concerns the evaluation of the preferable alternative, between two proposals, for the construction of a new road called the Teramo-Mare, connecting the Abruzzo hinterland with the Adriatic coast. The methodological approach investigates the scientific background in landscape assessment related to the construction of road infrastructures. By modelling the Multi-Criteria Decision Analysis (MCDA) with Fuzzy set theory and the Fuzzy Analytic Hierarchy Process (F-AHP) an evaluation method is tested to face the choice of the preferable alternative. The study provides an initial review of the scientific reference landscape and identifying criteria to help evaluate the option that has the least impact on the landscape and ecological system

    Il ruolo dell’Architettura nella gestione dei Commons: un’ipotesi per lo “Scugnizzo liberato”.

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    Nel 2013 il Comune di Napoli ha istituito l’Osservatorio sui beni comuni, con quest’atto viene ufficializzata una posizione innovativa, ma anche fortemente controversa, relativa alla gestione di beni di proprietà pubblica o privata da parte di “comunità” che utilizzano questi spazi realizzando un utile sociale. Il numero di Louts del 1994 dal titolo Commons traccia la relazione tra questa questione, di natura economica, politica e sociale e l’architettura. In particolare a Napoli i nove spazi individuati dall’Osservatorio pongono agli architetti nuove domande e, prima tra tutte, come conciliare questa modalità di gestione dal basso, che ha sicuramente il merito di restituire alla comunità luoghi spesso dimenticati e abbandonati, con le esigenze di tutela e conservazione del patrimonio culturale della città. Partendo dal caso dello” scugnizzo liberato” l'intervento proverà a definire un possibile ruolo dell’architettura nel processo di gestione dei Commons
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