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    La Giustizia riparativa al vaglio degli "Stati generali sull'esecuzione penale"

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    Il contributo illustra il cammino giuridico-culturale ed esperienziale della giustizia riparativa, dalla nascita del paradigma alla sua inclusione quale modalità di intervento nella fase di esecuzione della pena, proposta nel contesto degli "Stati generali dell'esecuzione penale"

    Cura

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    Il capitolo esamina il significato della parola "cura" nella Costituzione italiana, tanto nell'ambito della tutela della salute quanto nella fase esecuzione penal

    Il libro dell'incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto

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    Le forme più radicali e cruente di lotta politica si sono manifestate toccando nodi cruciali per la convivenza civile in uno stato di diritto. Il periodo noto come “anni di piombo” rappresenta nella storia d’Italia un fatto che ha toccato profondamente la memoria e la coscienza della nazione. E che ancora fa sentire i suoi effetti in termini di ferite, divisioni non composte e tanto dolore. All’interno della grande «Storia», le storie personali di chi ha scelto la lotta armata e di chi ne ha subìto le conseguenze esprimono molti altri «nodi cruciali», non meno rilevanti per la convivenza civile. Il tema della giustizia unisce le due dimensioni, pubblica e personale: è prevalentemente attorno a questo problema – la domanda di giustizia e le risposte all’ingiustizia – che si è concentrato il lavoro narrato in questo libro. Muovendo dalla constatazione che né i processi giudiziari né i dibattiti mediatici all’insegna della spettacolarizzazione del conflitto sono riusciti a sanare le ferite, infatti, un gruppo numeroso di vittime, familiari di vittime e responsabili della lotta armata ha iniziato a incontrarsi, a scadenze regolari e con assiduità sempre maggiore, per cercare – con l’aiuto di tre mediatori – una via altra alla ricomposizione di quella frattura che non smette di dolere; una via che, ispirandosi all’esempio della Commissione Verità e Riconciliazione del Sud Africa post-apartheid, fa propria la lezione della giustizia riparativa, nella certezza che il fare giustizia non possa, e non debba, risolversi solamente nell’applicazione di una pena. Il libro dell’incontro racconta questa esperienza, accostando una rigorosa riflessione metodologica mediante saggi scientifici alle vive voci dei protagonisti, alle lettere che si sono scambiati negli anni, alle loro parole fragili, pronte al cambiamento, alla loro ricerca di una verità personale e curativa che vada oltre la verità storica e sappia superare ogni facile schematismo. Perché solo cercando insieme la giustizia, la si può, almeno un poco, avvicinare.“Il libro dell’incontro. Vittime e responsabili della lotta armata a confronto” (The Book of the Encounter. Victims and former armed fighters facing each other) is about a seven-years long Restorative Justice process with a group of former Italian terrorists and armed fighters from the 1970s-80s and their victims. The process has been confidential until all parties agreed to share their experiences in this book and in public events

    Riconoscimento e riconciliazione

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    Riflessione sull'idea di giustizia riparativa in Carlo Maria Martin

    La giustizia dell'incontro. Il contributo della giustizia riparativa al dialogo tra responsabili e vittime della lotta armata

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    Il contributo ripercorre dal punto di vista del giurista penale il cammino di giustizia riparativa svolto da un gruppo di vittime, familiari di vittime e responsabili della lotta armata che ha segnato il recente passato d’Italia, accanto ad altre persone della ‘società civile’; un percorso di cui l’Autrice, insieme ad Adolfo Ceretti e a Guido Bertagna, è stata mediatrice. Il saggio si sofferma su alcuni nodi cruciali, emersi dai dialoghi tra vittime e colpevoli, che interrogano profondamente il sistema penale e i modelli di risposta al reato: il tema della verità, la posizione della vittima nel procedimento penale, la natura ancora prevalentemente reo-centrica e retributiva della giustizia penale, le possibili direttrici di sviluppo di ‘altri’ modelli di giustizia. Alla luce degli incontri a cui l’Autrice ha potuto assistere, il rapporto tra colpevoli e persone offese viene letto nello specchio delle narrazioni ‘complementari’ degli uni e delle altre, narrazioni consentite proprio dal ‘metodo’ dialogico, libero e volontario, della giustizia riparativa, che ha condotto i partecipanti a una interessante (ri)composizione delle memorie personali, che le tragiche vicende di cui sono stati protagonisti hanno al tempo stesso diviso e unito.The Author, together with two other victim-offender mediators (Adolfo Ceretti and Guido Bertagna) has facilitated a seven years long restorative justice process among a group of victims and former armed fighters from the so called “years of lead” in Italy. Springing from this experience, and from the contents of the dialogues between those victims and offenders, the issue of truth, the position of victims in criminal justice, the persistent retributive and offender-centred nature of criminal sanctions are analysed from a juridical point of view, in search for possible hints for criminal justice reform
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