1,720,963 research outputs found
Villa Bixio di Angelo Di Castro a Rocca di Papa: un atelier per la settima arte nell’Area Tuscolana
Frascati 1945-1963: la ricostruzione e gli interventi di edilizia residenziale pubblica
Frascati risentì con particolare intensità della radicale svolta determinata dai mutamenti sociali, economici, culturali del secondo dopoguerra. Questi determinarono ampi e irreversibili processi di trasformazione per molti centri urbani storici italiani, anche nella relazione con i loro contesti ambientali e paesistici, dai quali la “Perla dei Castelli Romani” fu specificamente segnata. E ciò per due ordini di ragioni: da un lato, la condizione di particolare pregio artistico, architettonico e ambientale nella quale era giunta sino ai tragici eventi del secondo conflitto mondiale; dall’altro, la tremenda violenza con la quale era stata investita dai bombardamenti dell’aviazione alleata riportando uno dei più alti tassi di distruzione tra tutte le città italiane. In tale situazione si innescò una forte trasformazione del centro abitato, mentre vennero al pettine molti nodi relativi alle Ville Tuscolane. Il complesso, che costituiva la maggior fonte di notorietà e gloria per il luogo, era in larga misura ancora intatto visivamente, ma aveva già perso la sua ragion d’essere funzionale, subendo anche la suddivisione del proprio territorio, in origine unitario, tra diverse amministrazioni comunali, unita all’avvio di un processo di parcellizzazione delle proprietà. Frascati e il suo contesto ambientale divennero oggetto, allora, di una nuova forma di antropizzazione, che in pochi decenni li trasformò radicalmente. Il piccolo centro separato da Roma dalla Campagna Romana, circondato da giardini e terreni destinati a pregiate attività agricole, divenne così una città in prima linea nel processo di integrazione europea, luogo di attività scientifiche di alto livello ma anche sede residenziale di massa destinata a essere progressivamente inglobata nell’area metropolitana della Capitale. Il periodo post-bellico – dall’operato delle giunte del Cln sino a quello delle prime amministrazioni elette dai cittadini – fu caratterizzato da un susseguirsi di opzioni che vide spesso la partecipazione di politici e tecnici emergenti sul piano nazionale, sino alle finali scelte operative. Queste compresero vasti interventi di ricostruzione nel centro e la definizione, intorno al medesimo, di quattro zone di espansione, nelle quali ebbero un ruolo chiave le realizzazioni legate al programma Ina Casa, uno dei fondamentali punti di svolta per il programma abitativo della neonata Repubblica Italiana. L’analisi di quanto avvenne in quel periodo rende possibile rileggere quale sia stato – tra luci e ombre, tra occasioni mancate e realizzazioni, tra tentativi falliti di governare il fenomeno a scala sovracomunale e scelte più o meno discutibili, tra interventi di edilizia “economica e popolare” e operazioni speculative – il percorso che condusse Frascati sino al periodo del “miracolo economico”, ponendo le basi per la città odierna
Infographic modeling based on 3d laser surveying for informed Universal Design in archaeological areas: the case of oppidum of the ancient city of Tusculum
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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