1,923 research outputs found

    Il progetto Filiera idrogeno: sviluppo di un mini-van ibrido serie a celle a combustibile

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    Nell’ambito del progetto “Filiera Idrogeno” è in corso presso il Dipartimento di Sistemi Elettrici e Automazione dell’Università di Pisa lo sviluppo di un veicolo commerciale ibrido serie, caratterizzato da un sistema di generazione elettrica a celle a idrogeno e di accumulo al litio. Nella presente memoria viene riassunta l’attività di dimensionamento e di definizione del layout per l’integrazione a bordo veicolo di tutti i componenti del powertrain. In particolar modo è stato progettato e realizzato, in collaborazione con un partner industriale, l’intero azionamento elettrico

    Weak and strong time consistency in a differential oligopoly game with capital accumulation

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    1We thank George Leitmann and Massimo Marinacci for useful comments and suggestions. The usual disclaimer applies. We illustrate two differential oligopoly games with capital accumulation where, alternatively, the accumulation dynamics of productive capacity is modelled either a ̀ la Solow—Swan or a ̀ la Ramsey. We show that in the first case the open-loop Nash equilibrium is only weakly time consistent, while in the second it is strongly so, although the Ramsey game is not state linear

    MUSEO MAXXI, “LA FORMA DI UN’IDEA: LA CITTÀ CONTEMPORANEA” MASSIMO CACCIARI

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    La Facoltà di Architettura “Sapienza”, l’Ordine degli Architetti di Roma, la Casa dell’Architettura, il MAXXI hanno organizzano un seminario dal titolo “La forma di un’idea: la città contemporanea” Lasciando le parole a studiosi, docenti, ed intellettuali il racconto dell’abitare nel nostro presente storico, alle soglie del terzo millennio, da un punto di vista sociale, politico, artistico, filosofico. Il seminario prevede di approfondire e comprendere le opportunità aperte alla figura dell’Architetto per capire la metropoli contemporanea. Cosa significa oggi “abitare” in una città, quali indirizzi bisogna prendere a livello di progetto, quale scelte è necessario realizzare per la creazione di “luoghi”, e ancora, quali strumenti possono essere messi in campo per avere cura del luogo urbano. Come ricorda J. L. Borges, la città è il luogo che contiene la memoria dell’uomo; nei suoi edifici, nei suoi spazi l’individuo si riconosce e si identifica, egli appartiene al luogo in cui abita. Quindi oggi più che mai risulta essenziale stabilire e comprendere se siamo ancora in grado di riconoscerci come cittadini della realtà che abbiamo prodotto, e verificare quali nuove strade o quali prospettive di lavoro sia necessario intraprendere. In un momento come questo di spaesamento e di incertezza, risulta necessario un atto di responsabilità dell’uomo nel contribuire alla realizzazione di un nuovo modo di vivere, essendo consapevoli dell’impatto che l’attività dell’Architetto ha sulle singole costruzioni, sul paesaggio e sulla città alle soglie del terzo millennio. Il seminario, mettendo a confronto più voci da diversi punti di vista e da diverse discipline, avrà l’intento di aprire un’ampia riflessione, proprio per confrontarsi sul complesso significato della parola “Abitare”. Intervengono: -Luca Montuori, Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale -Luca Ribichini, Presidente Commissione Cultura Casa dell’Architettura Vice Preside di architettura di Roma Sapienza. -Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura -Massimo Cacciari, prof. Emerito presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano -Franco Purini, Architetto, prof. Emerito presso l’Università “Sapienza” di Roma -Francesco Cellini, Architetto, Presidente Accademia di S. Luca -Ideazione, realizzazione e curatela scientifica: Margherita Guccione, Luca Ribichini

    Recuerdos de Massimo.

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    El presente ensayo recuerda la rica relación personal e intelectual entre Massimo Pavarini e Iñaki Rivera Beiras desde que el segundo conoció siendo muy joven a Pavarini. En ese sentido, el trabajo recuerda los inicios de su fecunda relación en la ciudad de Bologna cuando Iñaki Rivera acudía a presentar a Massimo Pavarini los desarrollos de lo que sería su tesis doctoral. Las contribuciones de Pavarini al proceso de aprendizaje de Rivera, en el terreno de una epistemología crítica en la penología contemporánea, son analizados como un homenaje a la memoria y a la obra del autor italiano, tras su fallecimiento en septiembre de 2015.This paper recalls the rich personal and intellectual relationship between Massimo Pavarini and Iñaki Rivera Beiras. In that sense , the work recalls the beginning of his fruitful relationship in the city of Bologna when Iñaki Rivera came to present Massimo Pavarini’ developments in what would be his PhD thesis. Pavarini contributions to the learning process of Rivera, on the ground of a critical epistemology in contemporary penology , are analyzed as a tribute to the memory and to the work of Italian author, after his death in September 2015 .El presente ensayo recuerda la rica relación personal e intelectual entre Massimo Pavarini e Iñaki Rivera Beiras desde que el segundo conoció siendo muy joven a Pavarini. En ese sentido, el trabajo recuerda los inicios de su fecunda relación en la ciudad de Bologna cuando Iñaki Rivera acudía a presentar a Massimo Pavarini los desarrollos de lo que sería su tesis doctoral. Las contribuciones de Pavarini al proceso de aprendizaje de Rivera, en el terreno de una epistemología crítica en la penología contemporánea, son analizados como un homenaje a la memoria y a la obra del autor italiano, tras su fallecimiento en septiembre de 2015

    La domanda di flessibilità nella concezione dell'alloggio contemporaneo. Dall'eredità modernista alle nuove proposte progettuali

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    Tra le molte esigenze espresse dalla società contemporanea emerge anche l’aspirazione ad un modello abitativo che dia la possibilità di adattarsi nel tempo ad usi che possono mutare, non solo in relazione al numero degli abitanti, ma anche all’opportunità di annettere locali per lavorare, ambienti da porre in locazione per creare reddito, stanze per ospitare temporaneamente o stabilmente parenti o amici ecc. L’idea di una casa “flessibile” non è una novità, ma si scontra nell’era industriale e post industriale, soprattutto nelle grandi città, con un’offerta rigida vincolata a ferree regole di mercato dove il costo al metro quadrato indica l’unità di misura dell’alloggio. Rispetto ad un’offerta rigida, è necessario riconsiderare radicalmente la progettazione dell’alloggio contemporaneo, partendo da uno studio meticoloso sulla pianta, sulla struttura, sull’impostazione impiantistica e sulla caratterizzazione dei prospetti esterni. Al fine di non sconfinare in ipotesi lontane da una reale applicazione, l’idea è quella di proporre alloggi di dimensioni simili a quelli maggiormente richiesti, offrendo però un sistema distributivo facilmente adattabile al cambiamento delle esigenze abitative, nel rispetto degli standard in uso. Il panorama internazionale offre molti spunti in tale direzione, concentrati però fondamentalmente sulla casa isolata. Meno frequenti gli esempi di complessi di case aggregate impostati sull’idea di flessibilità interna, per ottenere la quale ci si scontra con diversi problemi pratici: accessibilità, affacci esterni, collegamenti verticali ecc. Di pari importanza emerge la necessità di riaffermare l’importanza della configurazione d’insieme dei complessi abitativi che devono strutturare lo spazio esterno nelle dimensioni tipiche della “strada” e della “piazza”, che esprimono la vocazione strutturante tipica del disegno urbano della città. La ricerca di Ateneo “La casa flessibile” affronta queste problematiche e analizza numerosi progetti realizzati nel panorama internazionale, e propone il caso studio di un progetto di residenze flessibili lungo un sistema asse-piazza nel quartiere EUR di Roma. Una ricerca dunque concentrata sulle soluzioni urbane, architettoniche e di dettaglio interno, con particolare attenzione ad nuovo ruolo affidato all’arredo interno, concepito come un vero apparato architettonico multifunzionale e mobile che sostituisce la partizione muraria interna non strutturale

    Lettere inedite d'uomini illustri a Massimo d'Azeglio, con pref. e note.

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    Letters by V. Gioberti and others.Includes bibliographical references.Mode of access: Internet

    Predoni a casa nostra e il geografo solidale: Massimo Quaini tra terra e acqua

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    In accordance with the main goals of this collection of essays in honour of Massimo Quaini, the text focuses on a peculiar character of the Ligurian geographer’s sensibility, his attention to landscape protectionresearch activity developed in the context of the humanistic geography. Starting from a personal narrative based on his own reminiscences and neglected memories, the author tries to shed light on the relationships between civil commitment and cultural reflection which characterize environmental sensitivity, bringing together his interests with Quaini’s emotional geographies. Finally, some of Quaini’s everyday practicalities are highlighted as the easiest doorway to improve the cognitive procedures of cultural geography

    Giorgio Picchi da Casteldurante (Casteldurante 1555 ca.- 1605)

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    Il contributo ricostruisce per la prima volta in tutte le sue fasi il percorso artistico del pittore durantino Giorgio Picchi: da Casteldurante a Roma, a Rimini, a Cremona. Vengono pubblicate per la prima volta alcune opere inedite come Cristo e S. Pietro di Piobbico, la Madonna della Vita di Apecchio, La Madonna del Rosario del Museo Albani di Urbino
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