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Ma che genere di isola è? L'insularità come archetipo femminile dall'età classica al Cinquecento
L’associazione tra isole e figure femminili è un motivo culturale ricorrente. Il contributo si interroga sulle origini di questa associazione e sulle ragioni storiche, simboliche e geo-culturali che ne sono alla base, utilizzando miti, fonti letterarie e descrizioni geografiche. Vengono prese in considerazione, in particolare, l’età classica e quella medievale, fino agli esordi dell’età moderna
Arcipelago delle maree. Esplorare gli incerti confini della Venezia anfibia
Il contesto geografico di Venezia e della sua laguna, con le peculiari fisionomie
insulari, è tra i sistemi ambientali e urbani più studiati al mondo. Le zone umide
costiere, le lagune e le isole sono state a lungo considerate spazi soglia in cui
terra, cielo e acqua si incontrano in dinamiche condizioni di materialità. Per
apprezzare la molteplicità di significati e la produzione di conoscenza ricavate
da questi ambienti anfibi, dobbiamo comprendere non solo la politica e le grandi
narrazioni, ma anche memorie personali, riflessioni, tradizioni locali e pratiche
vernacolari.
Il libro raccoglie la traduzione dall’inglese di un numero speciale dedicato
a Venezia e laguna, uscito nel 2021, per la rivista scientifica internazionale
di studi insulari Shima. L’argomento affrontato prendeva in considerazione
Venezia e il suo intorno lagunare, come un congiunto territoriale ibrido in cui
la continua mutazione, trasformazione e negoziazione ne fanno il carattere
distintivo. Un ‘cyborg-paesaggio’ dove i limiti tra natura e cultura, acqua e terra,
assenze e presenze, affollamento e desolazione sono precari e incerti, nonché
continuamente da negoziare e discutere. Questo è il punto di partenza per
cogliere la complessità locale e la marginalità di queste aree di transizione,
comunque in grado di richiamare ed evocare temi globali e opportunità
transdisciplinari
Stefano Malatesta, Marcella Schmidt di Friedberg, Shahida Zubair, David Bowen and Mizna Mohamed, Atolls of the Maldives. Nissology and Geography, Lanham, Boulder, New York and London, Rowman & Littlefield, 2021.
Il volume, è nato sotto l’egida del Marine Research and High Education Center MaRHE presso l’isola di Magoodhoo (atollo di Faafu, Maldive), presenta un taglio interdisciplinare e un respiro internazionale. I contributi contenuti nel volume intessono un dialogo tra scienze ambientali e scienze della terra, da un lato, e scienze umane e sociali, dall’altro, facendo emergere temi e punti di vista su alcune dinamiche attuali che interessano
gli atolli maldiviani. La prospettiva è, dichiaratamente, quella ‘nissologica’ (McCall, 1994): un’impostazione essenzialmente postcoloniale che ha sottolineato la necessità di studiare i contesti insulari ‘per come sono’ e non in considerazione di immagini e nozioni imposte dall’esterno
1922-2022. Rileggere il paesaggio di bonifica alla luce della modernità
Ripensare oggi i paesaggi delle bonifiche realizzate nella bassa pianura veneta tra la fine
dell’Ottocento e la prima metà del Novecento significa scrutare un palinsesto territoriale sul quale sono
stati allora fermamente impressi i segni tangibili della modernità e del concetto di progresso che essa
portava con sé. In particolare, il Congresso Regionale delle Bonifiche del 1922, di cui ricorre il
centenario, è stato uno slancio verso la modernizzazione, in senso economico, sanitario e sociale. La
razionalizzazione dell’irrigazione, la conversione monocolturale, l’insediamento pianificato nelle case
coloniche e nei borghi, il lavoro agricolo stabile, la sicurezza idraulica perseguita con l’ausilio di mezzi
meccanici: il paesaggio geometrico e regolare che tali mutamenti ci hanno consegnato era la modernità
fatta campagna. Tuttavia, da allora, lustro dopo lustro, la patina del tempo si è andata depositando su quelle che, per
locuzione convenzionale, continuiamo a chiamare “terre nuove”. L’abbandono, gli effetti della subsidenza, i
nuovi eventi alluvionali, le superfetazioni hanno reso sempre meno leggibile il linguaggio moderno con il
quale il testo di quel paesaggio era stato riscritto, sopra il substrato paludoso
La Roccaccia di Selvena (Castell’Azzara – GR): relazione della campagna 2000 e revisione dei dati delle precedenti
cura dell'articolo con testi di E. Baldi, T. Cavallo, F. Cavanna, C. Citter, L. Giustarini, S. Giustarini, S. Menci, H. Salvadori, S. Savelli, C. Valdambrini, S. Zuccherin
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Erectile Dysfunction and Premature Ejaculation in Homosexual and Heterosexual Men: A Systematic Review and Meta-Analysis of Comparative Studies
Introduction: Comparative studies on differences in sexual function outcomes between homosexual and heterosexual men are sparse and inconclusive. Aim: To systematically evaluate whether, and to what extent, a statistically significant difference exists in the odds of erectile dysfunction (ED) and premature ejaculation (PE) between homosexual and heterosexual men. Methods: A thorough search of Medline, SCOPUS, CINAHL, and Web of Science databases was carried out to identify case-control studies comparing the prevalence of ED and PE in homosexual and heterosexual men. Methodological quality of the included studies was assessed using the Newcastle-Ottawa Scale. Odds ratios (ORs) of reporting ED and PE were combined using random effect models. The Cochrane Q and I2 tests were carried out to analyze the between-studies heterogeneity. Funnel plots and trim-and-fill analysis were used to assess publication bias. Main Outcome Measures: The relationship between sexual orientation and odds of ED and PE was assessed by calculating pooled ORs with a 95% CI. Results: 4 studies included in the quantitative analysis collectively provided information on 1,807 homosexual and 4,055 heterosexual men. The pooled ORs indicated that homosexual orientation was associated with 1.5-fold higher odds of reporting ED (OR = 1.49, 95% CI = 1.03–2.16; P =.04) and 28.0% lower odds of reporting PE in comparison to the heterosexual orientation (OR = 0.72, 95% CI = 0.52–1.00; P =.05). However, a significant heterogeneity among the studies was observed. Funnel plots revealed a possible publication bias only for the ED analysis, where the trim-and-fill test detected a putative missing study. Nevertheless, even when the pooled estimate was adjusted for publication bias, there was a significantly higher risk of ED in the homosexual group (adjusted OR = 1.60, 95% CI = 1.10–2.30; P =.01). Clinical Implications: These findings can drive future studies on sexual needs and concerns of homosexual men, which might not exactly match those of heterosexual individuals. Strength & Limitations: This is the first meta-analysis exploring the differences in the prevalence of ED and PE between homosexual and heterosexual men. However, the results should be interpreted with caution, because their generalization could be hindered by the non-probabilistic nature of the samples, and a measurement bias could result from the use of different non-standardized indicators of sexual dysfunctions. Conclusion: Homosexual orientation is associated with higher odds of ED and lower odds of PE compared with heterosexual orientation. Further studies are warranted to elucidate the clinical significance of these findings and whether they reflect differences in patterns of sexual lifestyle. Barbonetti A, D'Andrea S, Cavallo F, et al. Erectile Dysfunction and Premature Ejaculation in Homosexual and Heterosexual Men: A Systematic Review and Meta-Analysis of Comparative Studies. J Sex Med 2019;16:624–632
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