647 research outputs found

    Grazia: Ciampi, Castelli e la resa dei conti. Quell'atto di clemenza fra equità e politica

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    Analisi problematica della ordinanza costituzionale n. 354/2005 con cui viene delibato ammissibile il conflitto di attribuzioni promosso dal Presidente Ciampi vs. il (solo) Guardasigilli Castelli in tema di grazia

    Ciampi, Castelli e la grazia a Bompressi. Perchè quel potere non è in condominio

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    Analisi del ricorso per conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato in tema di titolarità ed esercizio del potere di grazia, promosso dal Presidente della Repubblica Ciampi contro il Ministro di Giustizia Castelli. Ipotesi sui possibili esiti del conseguente giudiizo della Corte costituzional

    I castelli dei crociati

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    Traduzione del saggio sull'architettura militare dei Crociati nel Vicino Oriente, elaborato dal giovane Lawrence quale tesi di laurea. La descrizione degli apparati difensivi, corredata da apparati fotografici, rilievi e disegni originali, è l'esito di un viaggio sopralluogo che avrebbe legato il destino di Lawrence alla storia di quei luoghi. L'interpretazione archeologica e storiografica presentata dall'autore è introdotta criticamente dalla prefazione di Franco Cardini e dall'introduzione di Denis Pringle

    "In primavera: fiori, acque e castelli" nei Castelli di Strassoldo

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    I millenari Castelli di Strassoldo, noti anche come “castelli d’acqua”, costituiscono un luogo surreale della campagna del Basso Friuli. Questa zona è infatti caratterizzata dalla presenza delle “risorgive”, ossia dall’affioramento della falda freatica che genera una ricca rete di ruscelli (poi fiumi) che defluiscono in laguna, formando un paesaggio particolarmente fiorente, ricco di vegetazione e di animali selvatici. Il complesso venne costruito, intorno all’anno Mille, proprio alla confluenza di due fiumi di risorgiva, l’Imburino, ora Taglio, ed il Milaca, ora Milleacqua, che per un certo tratto corrono quasi paralleli formando una penisola che, tagliata in tre punti, dette luogo a due isole in ciascuna delle quali venne costruita una Torre ed intorno il relativo Castello: quello di Sotto e quello di Sopra. Purtroppo, questo scrigno di storia non è normalmente aperto al pubblico, ma il 16 ed il 17 aprile del 2011, in occasione della 14a edizione di “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli”, gli affascinati Castelli di Strassoldo, con annessi rurali e parchi secolari, non solo hanno riaperto gli antichi battenti, ma sono stati anche vivacizzati e valorizzati da esclusive proposte di eccellenti maestri artigiani, antiquari, decoratori ed artisti, inserite armoniosamente sia negli interni, tra mobili antichi, quadri e preziosi lampadari, che negli splendidi spazi verdi adiacenti. Si tratta dunque di una manifestazione ricercata ed elegante, quasi esclusiva. Migliaia di affezionati visitatori sono accorsi da ogni angolo d’Italia, dalla vicina Austria, dalla Germania e dalla Slovenia, alla ricerca non delle ormai consuete, per quanto belle e variegate, raccolte di specie erbacee od arbustive per il giardino, o per visitare una delle tante Fiere dedicate al Giardinaggio ed all’Hobbystica. Chi arriva ai Castelli di Strassoldo vuole innanzitutto assaporare un corroborante momento di suggestione, grazie alle caratteristiche uniche del luogo ed al romantico tocco personale degli oltre cento espositori, in grado di offrire pezzi unici, raffinati e ricercati, quelli cioè che raramente si trovano, almeno così concentrati, in altre manifestazioni dedicate al “verde”. L’evento “In Primavera: Fiori, Acque e Castelli” è un magico intreccio tra storia, abilità creativa ed artigianale, ambiente naturale, a cui fa eco il gemello autunnale “In Autunno: Frutti, Acque e Castelli”. Una passeggiata nei Castelli I due Castelli, quello di Sopra e quello di Sotto, sono tra i pochi in Italia da sempre abitati dalla stessa Famiglia, quella dei Conti di Strassoldo, che li fecero costruire con lo scopo di difendere la strada che da Aquileia conduceva in Carinzia. Il nome è chiaramente di origine germanica e si riallaccia ai termini “Strasse”, strada, e “Aue”, isola. Il Castello di Sopra appare citato esplicitamente per la prima volta in un documento del 1188 in cui viene menzionato un certo Artuico de Strasho. E’ tuttavia probabile che fosse stato costruito nel 1035 da un tal Voldarico, proveniente da una regione germanica, forse la Franconia o la Boemia, e che ottenne l’autorizzazione imperiale a costruire un complesso in muratura ad uso abitativo e difensivo della strada che conduceva a nord. La Famiglia Strassoldo, appartenente alla feudalità “libera”, quindi di diretta investitura imperiale, nel 1641 ricevette il titolo di Conti del Sacro Romano Impero. “Strassoldo di Sopra”, che conserva ancora mobili d’epoca e ritratti di antenati, è costituito da un piccolo borgo medievale con corpo principale ed una serie di antichi edifici un tempo ad uso agricolo ed amministrativo (la Cancelleria, il Foledôr, la Pileria del riso, la Vicinìa), circondato da un Parco secolare solcato da chiare acque di risorgiva, costruito nel Settecento da Nicolò Francesco di Strassoldo. Questi realizzò una rete di drenaggio, la copertura di molte olle, lo scavo di una grande peschiera rettangolare circondante un’isola centrale, il tutto dotato di ponti, pozzi, statue e si..

    Fashion Culture: Power In Fashion with Stefano Tonchi and Grazia d'Annunzio

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    Stefano Tonchi, global chief creative officer for L’Officiel Group, and Grazia d’Annunzio, former deputy director of Vogue Italia, discuss the power of military uniforms and their influence on high fashion. Tonchi is co-author of the book "Uniform: Order and Disorder.

    Dagli standard professionali al bilancio di competenze.

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    “Standard” e “profilo di competenze” dell'azione insegnativa sono concettualmente connessi, così come l’oggetto “bilancio di competenze” che incrocia inevitabilmente il costrutto della valorizzazione/valutazione delle competenze professionali. Il capitolo mira a svolgere argomenti a supporto della tesi che riflettere sulla qualità e sul miglioramento richiede anche la costruzione di un sistema di standard di riferimento e di strumenti di valutazione/valorizzazione dell’agire professionale. Stante l’attuale situazione di nebulosità che avvolge oggi la materia - almeno in Italia - il consenso intorno a tali pratiche non è scontato. Il capitolo propone alcuni elementi di riflessione circa i dispositivi possibili di valorizzazione/valutazione dello sviluppo professionale dell’insegnante illustrandone le basi e le possibili prospettive future a partire dalle evidenze di una ricerca-formazione

    I modelli culturali di Ruggero I. Con particolare riferimento alla decorazione pittorica del monastero italo-greco di San Filippo di Fragalà

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    Convegno internazionale di studi promosso dall'Istituto italiano dei castelli, Sezione Sicilia Fa parte di: Collana di Cultura e lingue classiche,

    Wor(l)d-making Libraries: Fantastic Libraries as Creators of Alternative Realities

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    Fantasy fiction often appropriates the topos of the library to reflect upon the generative power of literature and on our ability to tap into it. Since the publication of Jorge Luis Borges’ influential short story, The Library of Babel (1941), the image of the library as a universe in itself, as a repository of virtually boundless (if unfathomable and labyrinthine) knowledge has become a recurring feature in fantasy literature. This essay seeks to investigate how British author Genevieve Cogman and American author Scott Hawkins refer to this tradition in their respective novels The Invisible Library (2014) and The Library at Mount Char (2015), through an analysis of some specific elements. In both texts, the structure of the library is represented as an interdimensional core, a macrocosm from which other dimensions may develop (including our own): each alternative reality hinges upon the library, which is in itself boundless, albeit rigorously arranged. While Cogman chooses to highlight the library’s function as a portal to other worlds, thus staging a traditional quest consistent with the informing paradigms of fantasy fiction, Hawkins stresses its metaphysical quality, reflecting upon the idea of God and its viability in our contemporary culture. Furthermore, these conceptions are equally associated with an understanding of language which enhances the tropes of words as “speaking” things into existence. Whether enchanting or emanating from the library’s ordering force, the verbal tools devised by Cogman and Hawkins revolve around the idea that language is power, and that through language reality can be reshaped

    Grazia Deledda’s autobiographical masks

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    All’interno della produzione di Grazia Deledda, Cosima è il personaggio più autobiografico, come si può notare dagli esempi riportati. È anche possibile scorgere assonanze tra l’autrice ed altre tre figure femminili protagoniste delle sue opere: Regina, protagonista di Nostalgie, Nina di Il Paese del Vento e Maria Concezione di La chiesa della solitudine.Among Grazia Deledda’s characters, Cosima is the most autobiographical one, as we can notice from the examples. Concordance can be noticed between the author and the female characters of her works: Regina is the main character of Nostalgie, Nina in Il Paese del Vento and Maria Concezione in La chiesa della solitudine

    Recensione al volume Rocche e fortificazioni nello Stato della Chiesa, a cura di Maria Grazia Nico Ottaviani, Napoli, Edizioni Scientifiche Italiane, 2004, pp. xlvii-365 (Pubblicazioni dell'Università degli Studi di Perugia. Dipartimento Scienze Storiche)

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    Si recensisce, in forma di saggio, questo volume a più mani, diretto da Maria Grazia Nico Ottaviani, sulla distribuzione delle fortificazioni e dei castelli nello Stato della Chiesa nel tardo Medioevo
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