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Integrati... dove? Egiziani e peruviani a Milano tra appartenenza locale e identità etnica
Sociologists of migration are paying increasing attention to the transnational aspects of migratory phenomena. In particular, the term ‘transnationalism’ refers mainly to the tight-knit network of exchanges and two-way connections that migrants create between their countries of origin and of destination. It also refers to the fact that often – but not always – these same migrants commit to, and simultaneously participate in, the social lives of their places of origin and of residence. This article analyzes how the first and second generation Egyptians and Peruvians, living in Milan, interact with the society in which they live and with the society they come from. Relations in which the role of communication and information media is almost always crucia
Vite transnazionali? Peruviani e peruviane a Milano
Questo volume presenta i risultati di un progetto di ricerca, promosso dalla Fondazione Ismu, che ha perseguito un duplice obiettivo. In primo luogo, offrire una panoramica delle condizioni di vita e, per quanto possibile, della storia e delle aspettative dei cittadini peruviani presenti nell’area milanese. In secondo luogo, verificare la presenza e la diffusione, nell’esperienza di queste persone, di dinamiche a carattere transnazionale. Centrale nell’analisi condotta è dunque il concetto di transnazionalismo, che si riferisce a un coinvolgimento simultaneo dei migranti nella società di origine e in quella di accoglienza; società di origine con cui si continua a interagire sistematicamente anche dopo l’avvio del percorso migratorio, senza per questo vivere da estranei la propria esperienza nel Paese di destinazione. Nello svolgimento della ricerca, una particolare attenzione è stata allora dedicata agli esponenti di spicco della comunità peruviana presente a Milano, coloro cioè che hanno portato a termine con successo il percorso di integrazione nella società italiana: successo testimoniato dal buon andamento della propria attività professionale nonché dal prestigio goduto all’interno della comunità peruviana e da eventuali posizioni di leadership in essa acquisite. La scelta di andare a intervistare proprio questi soggetti è stata dettata dalla convinzione, supportata dalla letteratura disponibile, che l’esperienza delle persone maggiormente integrate e ormai libere dagli affanni legati a una precaria condizione economica e occupazionale sia un osservatorio privilegiato per ricercare la presenza di eventuali dinamiche e condotte di tipo transnazionale. Oltre a ciò, ripercorrere l’esperienza dei migranti di successo aiuta a individuare alcuni dei percorsi che possono condurre a una piena e soddisfacente integrazione all’interno della società italiana
Indagare col questionario. Introduzione alla ricerca sociale di tipo standard
Questo volume nasce da una duplice esperienza di chi scrive: quella didattica e quella di ricerca sul campo. Entrambe ne hanno influenzato in maniera significativa lo svolgimento. In particolare, l’esperienza didattica ha portato a concepire un testo che, pensato esplicitamente come strumento per gli studenti di un corso universitario di base di metodologia e tecnica della ricerca sociale, nelle intenzioni fosse accessibile a tutti e non richiedesse per essere compreso un particolare bagaglio di conoscenze pregresse. Questo, tuttavia, senza rinunciare allo sforzo di un’esposizione comunque corretta nei contenuti e rigorosa da un punto di vista scientifico.
Nei primi capitoli del volume viene presentato in via generale il tema della ricerca sociale e vengono messi in risalto alcuni dei nodi e illustrati alcuni dei concetti maggiormente significativi in tal senso. Il testo focalizza successivamente la sua attenzione su uno dei molti possibili modi di fare ricerca sociale, e in particolare su uno degli strumenti utilizzabili in tal senso: il questionario strutturato
Tra due mondi e tra due culture: l'esperienza degli adolescenti figli di immigrati a Milano
Il contributo legge l’esperienza dei giovani intervistati attraverso il concetto, emergente nell’ambito degli studi sulle migrazioni, del transnazionalismo. Transnazionalismo inteso come il processo attraverso cui i migranti si trovano a vivere simultaneamente in due diversi contesti sociali: il paese di origine e quello nel quale attualmente risiedono. Per molti aspetti, l’esperienza degli intervistati è infatti quella di un’esistenza sospesa tra due mondi differenti. Esperienza che tuttavia, fatto salvo questo minimo comune denominatore, nel complesso si caratterizza per la grande eterogeneità di situazioni, così come chiaramente emerso dalle testimonianze raccolte. A questo proposito gli ambiti specifici indagati nel contributo sono stati quello del senso di appartenenza, delle relazioni con l’Italia e con il paese di origine, delle prospettive rispetto al futuro. Per quanto riguarda il primo di questi ambiti, vale a dire il senso di appartenenza, gli intervistati oscillano tra la posizione di quanti tendono a identificarsi soprattutto con l’Italia e quanti – in maggior numero – si identificano principalmente con il paese di origine. Nessuno tuttavia si sente e può sentirsi pienamente appartenente a quest’ultimo o pienamente italiano. Se il rischio è allora quello di non essere realmente “a casa” in nessun luogo, i nostri intervistati sono in proposito più orientati a leggere questa situazione in termini di risorsa: la risorsa di possedere competenze – per esempio linguistiche – molteplici e una forma mentis cosmopolita. Il riferimento all’Italia piuttosto che al paese di origine non è tuttavia alternativo, così come si evince quando si passano ad analizzare le relazioni e più in generale i rapporti, anche e soprattutto culturali, intrattenuti con questi due diversi contesti sociali. A seconda dell’ambito considerato, può allora emergere nello stesso soggetto, di volta in volta, con maggiore forza il legame con l’Italia piuttosto che con il paese di origine, così come, seppure non molto frequentemente, si possono manifestare elementi ibridi. Da ultimo, l’eterogeneità delle posizioni si ripropone anche quando ai nostri intervistati viene richiesto di immaginare il proprio futuro: futuro che alcuni vedono in Italia, altri nel paese di origine e altri ancora, elemento particolarmente interessante frutto di quell’atteggiamento cosmopolita di cui si è detto poco sopra, in un paese terzo
Trying to Measure Globalization. Experiences, Critical Issues and Perspectives
This book conducts a critical survey of the main tools devised for the synthetic measurement of globalization processes. To this end, the first part of the book discusses the meaning of the concept considered, highlighting the different and often contradictory interpretations put forward in its regard in the literature. Subsequently analysed are the passages and issues that must be addressed when constructing an instrument intended to measure a social phenomenon of such complexity as globalization. Stressed in particular is that the researcher’s subjectivity is repeatedly involved in these passages, so that no instrument can have objective validity. Given these premises, the book presents the principal tools employed in attempts to measure globalization, starting with those whose unit of analysis is the state. In this regard, particular space is devoted to indexes which take a multidimensional approach to the concept of globalization. There follows a comparison among the results obtained using these indexes, and criticisms are made of the ways in which the latter have been constructed. A limitation, or if one wishes a paradox, concerning such tools is that they measure in relation to states a process which has as one of its principal features the fact that it extends beyond the confines of states. For this reason, the final chapter considers whether globalization can be measured with different units of analysis – in particular people and cities. The book concludes with discussion of the general limitations of globalization indexes
Studiare le migrazioni. La prospettiva transnazionale
Il contributo contiene una breve analisi del concetto di transnazionalismo e del suo utilizzo nello studio dei fenomeni migrator
Immigrants and Local Societies. Why and How to Measure Their Integration
The aim of this contribution is to discuss possible tools for the measurement, in synthetic form, of the integration of immigrants in the destination societies. The discussion will centre on both the possible uses of such tools and, especially, the numerous and important issues to be addressed in their design and implementation. Three problems are addressed in particular: definition of the concept of integration, the complexity of the concept to be measured, choice of the unit of analysis. The conclusion is that it is not possible to devise a tool for the measurement of integration which has a general validity. Such a tool must therefore be constructed in relation to the purposes for which it will be used
Percorsi di integrazione nella società italiana: il caso dei peruviani a Milano
Questo articolo presenta i risultati di un progetto di ricerca, promosso dalla Fondazione Ismu, che ha perseguito un duplice obiettivo. In primo luogo, offrire una panoramica delle condizioni di vita e, per quanto possibile, della storia e delle aspettative dei cittadini peruviani presenti nell’area milanese. In secondo luogo, verificare la presenza e la diffusione, nell’esperienza di queste persone, di dinamiche a carattere transnazionale. Centrale nell’analisi condotta è dunque il concetto di transnazionalismo, che si riferisce a un coinvolgimento simultaneo dei migranti nella società di origine e in quella di accoglienza; società di origine con cui si continua a interagire sistematicamente anche dopo l’avvio del percorso migratorio, senza per questo vivere da estranei la propria esperienza nel Paese di destinazione. Nello svolgimento della ricerca, una particolare attenzione è stata allora dedicata agli esponenti di spicco della comunità peruviana presente a Milano, coloro cioè che hanno portato a termine con successo il percorso di integrazione nella società italiana: successo testimoniato dal buon andamento della propria attività professionale nonché dal prestigio goduto all’interno della comunità peruviana e da eventuali posizioni di leadership in essa acquisite. La scelta di andare a intervistare proprio questi soggetti è stata dettata dalla convinzione, supportata dalla letteratura disponibile, che l’esperienza delle persone maggiormente integrate e ormai libere dagli affanni legati a una precaria condizione economica e occupazionale sia un osservatorio privilegiato per ricercare la presenza di eventuali dinamiche e condotte di tipo transnazionale. Oltre a ciò, ripercorrere l’esperienza dei migranti di successo aiuta a individuare alcuni dei percorsi che possono condurre a una piena e soddisfacente integrazione all’interno della società italiana
Cooperazione allo sviluppo: per gli altri ma anche per sé
Alcune riflessioni sulla cooperazione italiana allo sviluppo, alla luce della nuova legge in materi
Measuring the Integration of Immigrants: Critical notes from an Italian experience
The paper describes an instrument developed in Italy by the ISMU Foundation to measure the level of integration of immigrants present in the country. The instrument consists in an index based on data collected by means of a structured questionnaire. The paper first describes the technical characteristics of this instrument and the main results obtained from its first and experimental use with administration of over 12,000 interviews in Italy. There follow some critical notes on the limits and potential of the application of synthetic indexes in the analysis of migratory processes, and particularly in study of the integration of immigrants
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