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Il dialogo pseudo-platonico Amanti: la polemica contro Isocrate e l’Accademia sotto il magistero di Platone
In this paper, the author analyses the dialogue Lovers or Rivals. Some scholars argue in favour of Plato’s authorship, while others agree on its inauthenticity. The thesis of its inauthenticity will be defended without reappraising and developing the most prevalent hypothesis, namely that the dialogue was composed in the third century BCE as a pamphlet against the Peripatetic school. In fact, the author advances the hypothesis that the Lovers were written by a disciple of Plato in the fourth century BCE, and that the dialogue clearly attacks Isocrates and, in particular, his conception of philosophy described for example in his Antidosis. The author will argue that the dialogue possesses a protreptic intent and perhaps addresses some of those issues that were most considered by Plato himself: finding a proper definition of philosophy and encouraging philosophers to engage in politics
Review of Giovanni Giorgini, Elena Irrera (eds.), God, religion and society in ancient thought: from early Greek philosophy to Augustine, Nomos, Baden-Baden 2023, pp. 292.
Recensione a Giuseppe Cambiano, Filosofia greca e identità dell’Occidente: le avventure di una tradizione, ilMulino, Bologna 2022, 792 p.
Paideia, mito e pubblico. Il valore educativo e politico dei miti di Platone
Alla luce della concezione di fissità della natura umana difesa da Platone nella Repubblica, il volume indaga la relazione che intercorre tra alcuni miti platonici e gli effetti che il loro contenuto hanno sul pubblico. In base a interessi, stati emotivi, capacità intellettive, gli uomini possono essere distinti in moltitudine, filosofi, guerrieri: si tenterà, dunque, di ricostruire l’identità dei fruitori preferenziali che Platone potrebbe aver avuto in mente per un particolare racconto. Attraverso precise strategie narrative, si mostrerà come Platone avesse cercato di educare queste tre compagini umane così da spingerle a sviluppare le virtù loro proprie e a diventare cittadini perfetti: alcuni miti platonici assumono, quindi, un valore educativo e politico. Oggetto di analisi saranno il racconto escatologico di Er che chiude il libro X della Repubblica, il discorso sul Demiurgo e sulla genesi del cosmo riportato nel Timeo e la celebre storia di Atlantide presente nel Crizia, il cui pubblico primario sarebbe composto, rispettivamente, dalla moltitudine, dai filosofi, dai guerrieri. Tramite questa sorta di trilogia, Platone avrebbe cercato di dare ulteriore supporto al tentativo di instaurare la cosiddetta kallipolis della Repubblica: si trattava di trasformare, grazie ai suoi miti, gli uomini del presente nei futuri tre gruppi della “città perfetta”
Recensione a Bruno Centrone, Vita in comune. Il pitagorismo nel mondo antico, Carocci, Roma 2024, 292 pp.
Review of Melissa Lane, Of Rule and Office: Plato’s Ideas of the Political, Princeton University Press, Princeton-Oxford 2023
L’intellettuale «di regime» tra Platone e la Prima Accademia
Abstract. The aim of this work is to investigate the philosopher’s political commitment as theorized by Plato and accepted by his immediate disciples in the Old Academy: the importance of the so-called «third wave» of the Republic will be the main focus of this paper. Indeed, through proper references to Letter VII, it is possible to highlight how the third wave constituted the heart of Plato’s political and social reform, which prompts intellectuals either to found a philosophical kingdom or become advisers and counsellors for kings and lords, who in turn should be converted to philosophy: in both cases, the semantic area of one-man rule connotes the preferable scenario to ensure the political institutionalization of philosophy. Consequently, Plato’s disciples tried to establish links with monarchies or tyrannies and accepted their role as legislators or advisers of a single person in command, who was conceived of as the perfect sum of knowledge and power in the wake of their master’s theories.Abstract. Lo scopo del presente lavoro è indagare la peculiare legittimazione dell’impegno politico per i filosofi proposta da Platone e accolta dai suoi immediati discepoli nella cosiddetta Prima Accademia: particolare attenzione sarà rivolta, soprattutto, alla «terza ondata» della Repubblica. Attraverso opportuni riferimenti alla Lettera VII, si mostrerà come la terza ondata costituisca il cuore del progetto di riforma politica e sociale di Platone, il quale invita l’intellettuale a concepire la propria missione politica o come istituzione di un regno filosofico o come consiglio e aiuto da prestare a un re o a un signore: in entrambi i casi, l’immagine del governo di un solo uomo serve a connotare lo scenario preferibile per garantire l’istituzionalizzazione politica della filosofia. È così che, allora, i discepoli di Platone tentarono di stabilire contatti con realtà monarchiche o tiranniche accettando di farsi legislatori o consiglieri di un singolo individuo al comando, il quale veniva concepito come il perfetto connubio tra sapere e potere nel solco delle teorie del maestro
La prima prova dell’immortalità dell’anima del Fedone e le tavolette orfiche di Olbia: orfismo e platonismo a confronto
Review of William H.F. Altman, Plotinus the Master and the Apotheosis of Imperial Platonism, Rowman and Littlefield, Lanham-New York 2024, 472 pp.
Review of A. Vasiliu, E. Grasso (éd.), Platon et la pensée de l’image, Librairie Philosophique J. Vrin, Paris 2023, 378 pp.
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