1,721,016 research outputs found
Hypersensing Creative Acts. The Role of Design in Transmitting Intangible Cultural Heritage through Digital Tools
Craft objects represent material culture, artisans’ heterogeneous know-how shaped into
tangible artefacts as results of creative acts, evidence of an “intimate connection between
hand and head”. Craftspeople are alive custodians of Intangible Cultural Heritage (ICH),
conceived as embodied knowledge about practices, representations, living expressions,
and skills inherited from the past and belonging to specific, situated communities. Due
to sociocultural, economic, and technological barriers, the Fashion sector counts few
attempts to preserve and transmit ICH to posterity.
Digital technologies could preserve, revive, transmit and valorize ICH’s creative acts through
their data, information, and knowledge encoding. Digital tools for data mining coupled with
design ethnography could be powerful means to analyse, record, and archive analogue
creative and productive processes. Through literature review, the paper aims to reflect on
the relationship between craftsmanship, digital technologies, and ICH, firstly by identifying
their applicative crafts sectors and secondly highlighting limits and opportunities of digital
tools and procedures for crafts ICH representation (encode, document, analyse, preserve,
and archive embodied knowledge) and presentation (translate data into engaging narratives
toward ICH’s dissemination and spreading). Resulting guidelines highlight the role of design
toward sustainable development in preserving cultural diversity and identity against the
fashion industry’s mass production and growing globalisation
Advance LED lighting design nell'illuminazione pubblica. Relazione tecnica Attività C.2: Ricerca progettuale PLUS ME
Lo scopo generale della ricerca è quello di progettare un sistema ottico a LED adatto ad illuminare una strada a traffico motorizzato che rispetti i requisiti delle categoria illuminotecnica MExx (in riferimento alla normativa UNI EN 13201-2: 2004) per applicazioni in strade urbane di tipo F. I principali obiettivi riguardano la realizzazione di un apparecchio modulare con un basso numero di sorgenti luminose (rispetto ad altri
prodotti già presenti sul mercato) che consenta di ridurre gli ingombri e creare la condizioni per un design di un prodotto originale e innovativo. In particolare dunque si terrà particolarmente conto dell’efficienza energetica del sistema, della riduzione di dimensioni e materiali del corpo illuminante e della modularità del sistema per un’applicabilità scalare dell’apparecchio in diverse situazioni impiantistiche.
La fase iniziale della ricerca si è focalizzata su uno studio dello stato dell’arte utile ad esaminare alcune delle soluzioni ottiche disponibili sul mercato al fine di trarne alcune considerazioni tecniche per il successivo sviluppo del prodotto. Oltre a ciò è stata fatta una selezione e un analisi comparativa tra le prestazioni delle sorgenti LED e dei componenti ottici ad oggi effettivamente disponibili sul mercato tali da poter essere
applicati nel modulo PLUS ME. Da questa analisi preliminare è stato sviluppato un progetto di massima che indica le performance desiderate e i vincoli del prodotto di illuminazione utilizzati nella fase di progettazione del modulo vera e propria.
In particolare, lo stadio di progettazione del modulo PLUS ME prevede una focalizzazione su tre elementi che vengono sviluppati in parallelo: l’apparato ottico, l’apparato termico e la funzionalità meccanica del prodotto. La fase di progetto del sistema ottico di un apparecchio SSL inizia con la modellazione della sorgente LED o del sistema LED con lente per ottenere una serie di simulazioni fotometriche che tengano in considerazione della fotometria delle lenti secondarie e delle eventuali ombreggiature tra le stesse, la coppa di protezione e eventuali schermature del supporto meccanico del modulo. La fase di progetto relativa alla dissipazione si basa su una simulazione termica di una serie di dispositivi che variano in base alla geometria (“forma” del modulo) e alla tipologia di alettatura per ottenere una temperatura di giunzione prossima al valore di 70°C. Infine la fase di progettazione meccanica del modulo si è focalizzata sul massimizzare le funzioni ottiche e termiche e allo stesso tempo mantenere le minime dimensioni, i minimi ingombri e utilizzare al minimo i materiali in una forma modulare. Il progetto del PLUS ME finale consiste in un modulo dotato di 8 LED accoppiati a lenti secondarie con distribuzione asimmetrica del flusso luminoso, e da un sistema di dissipazione integrato e una coppa di protezione (garantisce il desiderato valore di protezione del vano ottico rispetto all’ingresso idi polvere e acqua). Tali moduli sono combinati in maniera tale da ottenere apparecchi di illuminazione di diversa taglia: 4 moduli per le classi ME3a, 3 moduli per le classi ME4A, 2 moduli per le classi ME5. In questo senso, l’apparecchio di illuminazione completo PLUS ME non è pensato come un unico elemento monoblocco ma,
diversamente, è caratterizzato da tre blocchi logici funzionali: ausiliari elettrici (alimentazioni e sistemi di diagnostica, controllo e comunicazione intelligente, se presenti, integrati nel sistema di fissaggio al palo), attacco al palo e ai moduli e motori luminosi in quantità diverse in base all’applicazione impiantistica
Advance LED Lighting design nell'illuminazione pubblica. Relazione tecnica Attività C.3: Ricerca e Misure su sorgenti e prototipi
Il report analizza dal punto di vista fotometrico e colorimetrico le performance di alcune sorgenti LED e sistemi ottici di diversi costruttori, al fine di ottenere dei dati affidabili per la successiva fase di progettazione del modulo ENEA PLUS ME per l’illuminazione urbana a traffico veicolare. Le valutazioni fotometriche delle performance delle diverse soluzioni esaminate è stata effettuata sulla base dei confronti impiantistici, in una geometria tipo, avendo come riferimento i requisiti della categoria illuminotecnica ME3a.
Dal punto di vista della caratterizzazione colorimetrica, per ciascuna sorgente LED o complesso LED+Ottica, a seconda dei casi, è stata determinata la temperatura di colore (CCT), il valore di alcuni indici di resa cromatica CRI e CQS e il legame tra questi parametri di “qualità” della luce con l’efficacia del sistema analizzato (espressa in termini di LER). Per quanto riguarda la misura sui prototipi, sono state esaminate le performance fotometriche del modulo ENEA PLUS SENSE, in corso di prototipazione: l’apparecchio condivide il sistema ottico modulare con la precedente realizzazione ENEA PLUS, di cui risulta una naturale evoluzione ed esempio di applicazione delle
nuove tecnologie “smart”. Il report si sofferma ad analizzare la differenza nella distribuzione fotometrica tra i moduli equipaggiati con le vecchie lenti e quelli aggiornati (sistema di fissaggio della lente al MCPCB) con il nuovo modello di lenti di
cui è stato necessario ripetere la caratterizzazione fotometrica. Le fotometrie ottenute da ciascuno dei due moduli, sono state combinate tra loro, ottenendo i corrispondenti file fotometrici *.LDT e *.IES al fine di realizzare tutte le possibili configurazioni del prodotto
ENEA PLUS. A tale scopo è stata implementato un “indice di similitudine” tra due fotometrie, definito in letteratura, che viene abitualmente utilizzato per comparare le performance di diversi sistemi di misura che caratterizzano lo stesso dispositivo
Advance LED lighting design nell'illuminazione pubblica. Relazione tecnica Attività C.1: Ricerca progettuale PLUS SENSE
Viene presentata una sintetica ricerca relativa all’attività C1: Ricerca progettuale
PLUS SENSE preliminare all’attività di progettazione del modulo sensoriale da integrare
all’apparecchio di illuminazione a LED PLUS sviluppato nel precedente progetto di ricerca
“Advance LED Lighting Design nell’Illuminazione Pubblica 2010‐2011”
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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