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    In musica e parole: gli inni nazionali nella dottrina dello Stato moderno

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    L’articolo affronta il tema del ruolo dell’inno nazionale nel contesto dello Stato moderno. Analizza l’origine e l’evoluzione del concetto di inno nazionale, l’origine europea che affonda le radici nella teoria musicale degli affetti e in un certo modo di intendere i canti patriottici (o di battaglia). Un’attenzione specifica è dedicata all’inno nazionale italiano, comparandone il testo ottocentesco e la musica di marcia di battaglia con i principi della Costituzione italiana e con la celebrazione ufficiale garantita dalla legge. Poiché tre Regioni hanno adottato ufficialmente un inno, l’analisi si sposta sulla sovrapposizione nella retorica e nella comunicazione ufficiale tra inno regionale e nazionale.The article is about the role of national anthem in modern States. It compasses the evolution of various anthems considering the so called musical “teoria degli affetti” and the meaning of the text. A specific focus is about the italian National anthem, comparing the fierce battle music and the old style text it with the principles of the Italian Constitution. In Italy three Regions have an official anthem and they are analyzed too

    Alla Corte in corriera. Nota alla sentenza n. 5/2019 della Corte costituzionale

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    Con la sent. 5/2019 la Corte costituzionale dichiara l'incostituzionalità di una legge piemontese che vieta l'utilizzo di autobus da noleggio di rimessa con una certa anzianità. L'articolo analizza il profilo formale della potestà legislativa trasversale sulla tutela della concorrenza e - sullo sfondo - il profilo sostanziale della "lotta" ai grandi motori diesel

    La delenda potestas. Guida alla lettura dei principi fondamentali delle materi di potestà legislativa concorrente in quindici anni di giurisprudenza costituzionale

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    Il contributo ricostruisce quindici anni di giurisprudenza costituzionale nelle materie concorrenti individuando materia per materia quali siano stati i singoli principi nella legislazione statale, individuando altresì i problemi e le sovrapposizioni con la legislazione regionale. Viene approfondita la riforma costituzionale del 2016, volta a cancellare la potestà concorrente in quanto tale e gli eventuali scenari che avrebbero fatto seguito ad un assenso referendario

    Il trasporto pubblico locale nella pandemia. Annotazioni giuridiche sui primi interventi normativi

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    Il contributo tratta della risposta all'epidemia da covid-19 dal punto di vista del trasporto pubblico locale, servizio sottoposto a limitazioni e difficoltà sia dal punto di vista della concreta fruizione da parte degli utenti sia dal punto di vista della regolamentazione e del finanziamento pubblici

    Il dovere del principe cristiano

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    "De Officio Principis Christiani" di san Roberto Bellarmino è un'opera fondamentale che esplora i doveri e le responsabilità di un sovrano cristiano. Nel momento in cui nasce lo Stato moderno, in un'epoca di turbolenze politiche e religiose, Bellarmino offre una guida teologica su come un principe debba governare con giustizia, pietà e fede. Il trattato è organizzato in tre parti: la prima è relativa ai doveri del principe cristiano trattati in modo sistematico; la seconda è dedicata all'esempio offerto da alcuni principi dell'Antico testamento; la terza e ultima a esempi di santi re e imperatori dell'era cristiana. Il tema centrale sono le virtù dei governanti, che, oggi come allora, offrono un'illuminante riflessione sul potere, la spiritualità e l'etica, rimanendo un punto di riferimento per studiosi e appassionati di storia e di teologia come di diritto e di politica

    Il concetto di materia di potestà legislativa nella sentenza 192/2024: la Corte riscrive (di nuovo) il Titolo V?

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    Lo scritto si concentra sull’analisi del concetto di “materia di potestà legislativa” e sulla sua interpretazione da parte della Corte costituzionale alla luce della sentenza 192/2024. Attraverso un’attenta disamina dei problemi teorici e costituzionali del riparto per materie, vengono esplorate le dinamiche del riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni, evidenziando il ruolo del principio di sussidiarietà e il suo impatto sul regionalismo differenziato. L’articolo affronta il problema della delimitazione e definizione delle materie legislative, ponendo l’accento sui problemi argomentativi della decisione della Corte, che accosta in modo non privo di spunti problematici materie di potestà legislativa e funzioni amministrative nell’interpretazione dell’art. 116 della Costituzione. La Corte, oltretutto, introduce nuovi concetti come le “materie difficilmente trasferibili”, basandosi su criteri di efficienza e adeguatezza legati alle esigenze dell’unità repubblicana e dei vincoli sovranazionali. Questo approccio solleva interrogativi sui meccanismi di flessibilità e sugli equilibri interpretativi tra gli articoli 116, 117 e 118 della Costituzione. L’articolo pone interrogativi sulla tenuta logico-sistematica della argomentazione della Corte nella sentenza 192/204 e pone riflessioni critiche sull’equilibrio tra autonomia e centralismo, e sul ruolo della Corte come arbitro del sistema costituzionale.The paper focuses on the analysis of the concept of “legislative competence” and its interpretation by the Constitutional Court in light of decision n. 192/2024. Through a careful examination of the theoretical and constitutional issues related to the allocation of powers by subject matter, it explores the dynamics of the legislative competence division between the State and Regions, highlighting the role of the principle of subsidiarity and its impact on differentiated regionalism. The article addresses the problem of defining and delimiting legislative matters, emphasizing the argumentative challenges in the Court’s decision, which juxtaposes legislative competence and administrative functions in its interpretation of Article 116 of the Italian Constitution in a manner not devoid of problematic aspects. Moreover, the Court introduces new concepts such as “matters that are difficult to transfer”, relying on criteria of efficiency and adequacy linked to the requirements of republican unity and supranational constraints. This approach raises questions about the mechanisms of flexibility and interpretative balances among Articles 116, 117, and 118 of the Constitution. The article critiques the logical-systematic coherence of the Court’s reasoning and offers reflections on the balance between autonomy and centralism, as well as on the role of the Court as an arbiter of the constitutional system

    Un problema di costruzione giuridica: le zone montane di cui all’art. 44, co. 2° Cost.

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    L'articolo affronta il problema della definizione delle zone montane di cui all'art. 44, co. 2° Cost., sia dal punto di vista delle scelte operate dal legislatore dal 1952 ad oggi sia sotto il profilo delle possibili scelte teoriche, distinguendo tra definizione e indicazione delle zone montane, al fine di dare profondità di significato a una norma costituzionale che conosce declinazioni sin troppo differenziate e disorganiche

    Ascesa, declino e destino degli organi di garanzia statutaria

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    The article analyzes the evolution, challenges, and prospects of the statutory guarantee bodies established following the reform of Title V of the Italian Constitution. These bodies, initially provided for by almost all ordinary regional statutes, were created with the aim of serving as non-essential entities in dialogue with the necessary organs that define the regional form of government. However, their implementation has been uneven: some regions have established and activated them, others have merely included them in their statutes or subsequently abolished them, while some have never introduced them at all. The article examines the legislative development in each ordinary region, also analyzing the dynamics that led to the suppression or non-activation of certain bodies. Regarding the bodies that have been activated and are operational, the article highlights the significant aspects of their advisory output. In conclusion, it proposes an evolutionary solution based on the application of Article 117, penultimate paragraph, of the Constitution, which would ensure greater continuity, efficiency, and quality in the exercise of consultative and guarantee functions, albeit requiring the overcoming of regional parochialism
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