1,720,970 research outputs found
Il Progetto RoMA e il Parco di Veio. Un sistema di allerta precoce per la salvaguardia dei beni ambientali ed archeologici
Le attività presentate in questo volume, svolte da ENEA in collaborazione con il Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre, si riferiscono allo sviluppo di tecnologie operative e strumenti di analisi e previsione. L’obiettivo è volto ad accrescere la sicurezza territoriale mediante meccanismi di allerta precoce e di predisposizione tempestiva di strategie di mitigazione dei danni, in caso di perturbazioni meteorologiche rilevanti. Il lavoro propone, nello specifico, un modello di gestione collaborativo tra cittadini e istituzioni pubbliche, atto a migliorare e rendere capillare l’analisi del territorio, in un’area caratterizzata da un’elevatissima densità di beni naturali e culturali, il Parco di Veio, attraverso l’uso efficiente di nuovi sensori, l’uso di tecniche di Intelligenza Artificiale e della rete di telecomunicazione pervasiva, favorendo di fatto la coesione sociale tra portatori di interesse
Il sistema elettrico italiano: a che punto siamo sulla strada della transizione verso la sostenibilità?
Nel percorso di transizione verso uno sviluppo più sostenibile gli aspetti che riguardano la produzione energetica sono di particolare rilievo, in quanto impattano sui settori dell’industria, della produzione, del consumo e delle grandi infrastrutture. Tutti questi sono settori strategici per la crescita economica di un paese, che in ultima analisi, si basa in larga parte sulla disponibilità di energia a costo contenuto. Tuttavia, il settore della produzione energetica risulta essere uno dei più impattanti, soprattutto se considerato dal punto di vista ambientale. Il lavoro qui presentato si è proposto di indagare il grado di sostenibilità raggiunto a livello nazionale dal settore della produzione di energia elettrica, analizzando gli ultimi bilanci di sostenibilità (2017-2020) pubblicati dai 10 maggiori produttori di energia in Italia, secondo la classifica stilata da ARERA nella sua relazione annuale sullo Stato dei Servizi 2019. L’analisi è stata effettuata prendendo in considerazione 56 indicatori diversi (Global Reporting Initiative -GRI), legati in modo specifico all’ambito della produzione energetica e riguardanti aspetti di tipo sia ambientale che sociale ed economico. I risultati ottenuti non intendono descrivere una graduatoria stringente, né tantomeno esprimere un giudizio di merito sull’operato delle singole aziende. Il lavoro ha permesso di evidenziare punti di forza e di debolezza dei sistemi di rendicontazione aziendale sulla sostenibilità, e ha fornito preziose indicazioni sui livelli raggiunti e raggiungibili in vista dell’obiettivo del Green Deal al 2050. Il lavoro può rappresentare una baseline per seguire nel tempo la transizione energetica del Paese Italia, nel percorso tracciato dalla strategia Green Deal della Commissione Europea, fotografando un istante di un percorso che vede non solo le aziende di produzione elettrica, ma la società tutta intera, impegnate nel ridefinire il futuro
I pannelli fotovoltaici a fine vita. Considerazioni sull'impatto ambientale e sulla salute dei processi di smaltimento/riciclo/riuso
Nel presente rapporto si cerca di esplorare le possibili problematiche ambientali collegate al “fine vita” dei pannelli fotovoltaici, comunemente ritenuti apparati a basso impatto ambientale. I pannelli o parti di essi, smaltiti tal quali in discarica o avviati a processi di incenerimento, possono rilasciare nel terreno, nelle falde acquifere o in atmosfera sostanze altamente inquinanti, il che sottolinea l’importanza della messa a punto di adeguati processi di smaltimento/riciclaggio a fine vita. Inoltre, alcuni materiali contenuti nei pannelli fotovoltaici sono elementi rari e con alti costi di estrazione. Un riciclaggio a “elevato valore” che consenta di valorizzare al massimo i rifiuti derivanti dai moduli a fine vita recuperando i componenti di maggiore pregio in essi presenti, oltre ad evitare potenziali danni all’ambiente, offre potenziali benefici di tipo economico e strategico. La fase relativa al riciclaggio per recupero e riutilizzo dei componenti costitutivi è tuttavia molto delicata da un punto di vista ambientale, in quanto un trattamento non adeguato può portare la rilascio nell’ambiente di sostanze altamente inquinanti e pericolose (Tammaro et al., 2015). Il lavoro, inoltre, prova a fare una stima al 2050 del possibile danno ambientale derivante da alcuni degli elementi costitutivi dei pannelli fotovoltaici, nei casi in cui questi venissero a) abbandonati tal quale nell’ambiente, b) smaltiti direttamente in discarica, c) avviati a procedure di recupero/riciclaggio.This technical report tries to define the environmental problems related to the "end of life" phase of photovoltaic panels, commonly considered as low environmental impact devices. The panels, or parts of them, directly disposed in landfills or sent to incineration processes, can release highly polluting substances into the ground, aquifers or in the atmosphere, which underlines the importance of developing adequate disposal or treatement processes for the “end of life” phase. Furthermore, some elements contained into the photovoltaic panels are rare and/or with high extraction costs. An "high value" recycling offers potential economic and strategic benefits, allowing maximize the waste value deriving from the modules at the end of their life. The recycling process permits the recovery of the most valuable components of the modules, as well as to avoid potential damages to the environment. The phase relating to recycling for recovery and reuse of the constituent components is however very delicate from an environmental point of view, as inadequate treatment can lead to the release of highly polluting and dangerous substances into the environment (Tammaro et al., 2015). The work also tries to make an estimate by 2050 of the possible environmental damage deriving from some of the constituent elements of the photovoltaic panels, in the case they were a) directly abandoned in the environment, b) disposed in a landfills, c) initiated to a recovery / recycling procedures
Il modulo fotovoltaico, una miniera di risorse se il fine vita è virtuoso
Individuare metodi sostenibili per lo smaltimento dei moduli fotovoltaici giunti a fine vita è essenziale, tenuto conto della straordinaria crescita del mercato in questi anni e del “life time” di almeno 20-30 anni dei pannelli. Lo sviluppo e l’applicazione di idonee tecniche di riciclaggio consente di arrivare ad un fine vita virtuoso, evitando rilasci di sostanze inquinanti e facendo sì che materiali e componenti recuperati, spesso di alto valore, possano entrare in un nuovo ciclo produttivo, con un risparmio economico, di energia e minore impatto per salute e ambiente
Il sistema elettrico italiano. Analisi dei rapporti di sostenibilità delle imprese elettriche per gli anni 2020 e 2021
Il volume presenta l’aggiornamento del lavoro pubblicato da ENEA nel 2022 (Il sistema elettrico italiano: a che punto siamo sulla strada della transizione verso la sostenibilità? ENEA, 2022) con l’intento di seguire, nel tempo, la transizione energetica delle aziende elettriche verso gli obiettivi di sostenibilità. Il lavoro individua il grado relativo di sostenibilità raggiunto in Italia dal settore della produzione di energia elettrica negli anni 2020 e 2021, analizzando i bilanci annuali di sostenibilità dei 12 maggiori produttori di energia (ENEL, Edison, Hera, A2A, AXPO Group, Eni, Green Network, E.ON., Iren, Acea, Duferco e Alperia), applicando l'Indice Complessivo di Sostenibilità (ICS) a 56 diversi indicatori legati al settore della produzione di energia elettrica
Il metodo partecipativo per decisioni condivise nell'agroalimentare
L’Osservatorio sul dialogo nell’agroalimentare è stato fondato nei primi mesi del 2018 dalla FIDAF, dalla Associazione Passinsieme, dalla rete del Festival Cerealia, dall’ENEA e da un gruppo di ricercatori afferente a diversi Enti, Università e discipline scientifiche, docenti universitari e operatori economici interessati alle dinamiche in atto nel settore agroalimentare. I campi di interesse del gruppo di fondatori dell’Osservatorio comprendevano l’agronomia, le tecnologie alimentari, l’ecologia, la fisica, la gastronomia, lo spettacolo, la comunicazione, l’informatica, l’antropologia, la sociologia, la filosofia della scienza e l’architettura. Questo ampio ventaglio di esperienze e di bagagli culturali ha permesso di impostare le prime discussioni su di un piano completamente interdisciplinare e di considerare una visione di insieme
Biodiversità - Risorse per lo sviluppo
È sempre più evidente che la biodiversità rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo socio-economico; ma è altrettanto evidente che solo politiche di sviluppo sostenibile possono garantire la conservazione della biodiversità. Si considerano assai promettenti, in questa ottica, i contributi più recenti allo sviluppo di una scienza della sostenibilità: la gestione adattativa (adaptive management) promossa dall’approccio ecosistemico, l’affermarsi di metodi ispirati alla visione di una biologia ed ecologia della conservazione capaci di integrarsi con l’economia e le scienze sociali, alla stima del capitale naturale rappresentato dai servizi legati alle funzioni ecosistemiche e in definitiva alla biodiversità
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
La biodiversità
Il tema ci consente di affrontare l’evoluzione
del rapporto tra terra e alimentazione, osservando
i cambiamenti che hanno interessato le tecniche di
produzione e l’attenzione ai problemi legati alla salute
e alla tutela dell’ambiente. La vita delle generazioni
passate ha sempre avuto come unico centro
di riferimento la terra ed i suoi frutti: possedere un
appezzamento di terra costituiva una enorme ricchezza
perché garantiva il necessario sostentamento
per una o più famiglie. La presenza di animali
da cortile o di bestiame forniva un contributo allo
svolgimento delle attività nei campi e consentiva di
variare i pasti da presentare a tavola. Il rapporto del
cibo con la terra era diretto, non subiva alcun tipo di
passaggio, se non per raggiungere il mercato o la fiera
dei paesi limitrofi, dove si proponevano la frutta e
la verdura di stagione, il latte prodotto in eccedenza
rispetto al fabbisogno domestico, le uova o la carne
macellata direttamente dall’allevatore, sebbene molto
più raramente
- …
