198,901 research outputs found
Exercitationum philosophicarum quarta continuata, de modo in specie observando circa philosophiae usum in rebus sacris, lingvis vernaculis & obiter de statu religionis cum consensu ampliss. fac. philosophicae in Regiâ Academià Aboënsi, ad disputandum publicè proposita, praeside, m. Enevaldo Svenonio Gyldenh. alumn. eloquentiae professore ordinario; respondente Simone Caroli Greek. Aboense. In auditorio inferius majori ad diem [ ] Feb. a. g. 1660. horis consvet: matutin.
Invokaatio: I.N.I.Dedikaatio: Ioannes Elai Terserus, Claudius Martini Brennerus, Ericus Jacobi Scradderus, Cladius [!] Martini Holstius, Jonas Almbergh, Henricus Caroli Greek.Gratulaatio: Praeses [= Enevaldus Svenonius], Elaus M. Schroderus, Ericus E. Falander.Painovuosi nimekkeestä.Arkit: 1 arkintunnukseton lehti, G-H4, 1 arkintunnukseton lehti
L’evoluzione del giardino d’infanzia di Margherita Zoebeli in prospettiva locale, nazionale e transnazionale (1946-1968)
Per analizzare l’evoluzione del giardino d’infanzia de CEIS in scuola materna, questo contributo ricorrerà a un metodo di analisi che possa coniugare le diverse prospettive dell’agire pedagogico di Margherita Zoebeli. Si suddivide in quattro parti, con alcuni passaggi che si sovrappongono cronologicamente. La prima parte descriverà le caratteristiche del giardino d’infanzia al momento della sua apertura. La seconda (in due sezioni) presenterà tre incontri scientifici ai quali Margherita Zoebeli partecipò in quanto responsabile del CEIS, e che furono fondamentali per l’avvio del suo lavoro educativo nell’ottica di un metodo caratterizzato da una serie di “transfert culturali” ovvero di idee educative che attinse a una pluralità di esperienze e di specialisti, e che adattò progressivamente nella sua prassi. Si tratta delle due settimane della SEPEG che si tennero a Rimini rispettivamente nel 1947 e nel 1948 e della conferenza dei direttori dei “Villaggi dei bambini” organizzata a Trogen (in Svizzera) nel 1948, sotto l’egida dell’UNESCO. La terza descrive in che modo le attività del giardino d’infanzia sostanziavano l’idea di comunità cioè di villaggio di bambini che il CEIS assunse nel corso degli anni. La quarta tratta dell’evoluzione del giardino d’infanzia dapprima in scuola materna poi in scuola dell’infanzia, una fase complessa dell’attività di Margherita Zoebeli la quale assimilò anche altri stimoli e idee che arricchirono la sua sperimentazione già molto originale al momento del suo avvio
Fata christianae religionis periodis Constantini M. et Caroli M. selectis positionibus ex historia ecclesiastica
FATA CHRISTIANAE RELIGIONIS PERIODIS CONSTANTINI M. ET CAROLI M. SELECTIS POSITIONIBUS EX HISTORIA ECCLESIASTICA
Fata christianae religionis periodis Constantini M. et Caroli M. selectis positionibus ex historia ecclesiastica ( - )
Title page ( - )
[Hauptteil.] ( -
Storia e storiografia in Giappone: dai crimini di guerra ai criminali di guerra
Convegno su "Memoria e rimozione. I crimini di guerra del Giappone e dell'Italia", Gabinetto G.P.Vieusseux, Firenze 24-25 settembre 2007.
Panel con:
Ishida Ken (Chiba University) War Crimes in Japan and Italy: Three Historical Viewpoints of Comparison
Kasahara Tokushi, (Tsuru Bunka University) Recent research on the Nanjing Massacre
Yano Hisashi (Keio University) Enforced Labour of Koreans and Chinese in Japan
Matsumura Takao (Keio University) Unit 731 and the Germ Warfare by the Japanese Army
Kurasawa Aiko (Keio University) Indonesia under the Japanese ruling and the problem of “Romusha”
Discussant: Rosa Caroli
Abstract: ’ingresso dell’Italia e del Giappone nella competizione imperialista fu tardivo in entrambi i casi e, comunque, segnato da una ‘disonorevole’ sconfitta nel caso dell’Italia e da un netto successo conseguito nel 1895 dal Giappone nella guerra contro la Cina. Non fu questa, tuttavia, l’unica differenza che contraddistinse gli inizi dell’avventura d’oltremare intrapresa dai due giovani stati nazionali. Se, infatti, le mire dell’Italia crispina (e, più in generale, delle potenze coloniali occidentali) furono rivolte verso società e popolazioni di un altro continente percepite come primitive e ‘astoriche’ e oggetto di un pregiudizio oramai radicato in Europa, la dominazione giapponese si diresse in primo luogo verso vicini asiatici con i quali esistevano antichi e robusti vincoli culturali. La politica nipponica si fondò su un rapporto con le popolazioni colonizzate che si presenta più complesso e, per molti versi, ambiguo rispetto a quanto accadde nel caso dell’Italia e di altri paesi occidentali. Elementi, questi, senza dubbio legati al suo essere unico esempio di potenza colonialista non occidentale che, ricorrendo all’idea di un’eredità condivisa da colonizzatori e colonizzati, poté perfino concepire la competizione imperialistica in Asia in chiave razziale incitando i popoli “gialli” a unirsi per difendersi dall’aggressione dei “bianchi”. Si analizza qui il lascito di tale peculiarità dell’imperialismo nipponico nella storiografia postbellica sino ai giorni nostri
La Rilevanza della Qualità delle Relazioni sulla Scalabilità dell'Innovazione Sociale: Evidenze Empiriche
Per innovazione sociale si intende una nuova soluzione a problemi di
natura sociale più efficace ed efficiente rispetto alle soluzioni esistenti, che
comporta la creazione di valore principalmente per la società nel suo complesso piuttosto che per singoli individui (Phills, Deiglmeier e Miller, 2008;
Caroli, 2015, 2016; Phillips, Alexander e Lee, 2017). I risultati dell’innovazione sociale possono spaziare dal miglioramento delle condizioni di vita di
soggetti appartenenti a segmenti della società svantaggiati, sottosviluppati o
trascurati, alla soddisfazione di bisogni insoddisfatti della società nel suo insieme (Austin, Stevenson e Wei‐Skillern, 2006; Bryson, Crosby e Stone,
2006). Gli obiettivi finali riguardano ad esempio la salute, la conservazione
dell’ambiente, la rigenerazione urbana, l’inclusione sociale, la partecipazione culturale e una migliore istruzione (Phills et al., 2008). L’innovazione
sociale è sviluppata da imprenditori sociali
che realizzano “attività e processi intrapresi per scoprire, definire e sfruttare opportunità allo scopo di aumentare il benessere sociale, dando vita a nuove iniziative o gestendo in maniera innovativa le organizzazioni preesistenti” (Zahra, Gedajlovic,
Neubaum e Schulman, 2009, p.519).
In relazione alla disponibilità degli imprenditori sociali a lavorare in un
modo sempre più collaborativo e meno isolato, gli studi sull’imprenditorialità sociale hanno recentemente posto l’attenzione sul modo in cui le imprese sociali gestiscono i processi relazionali dell’innovazione sociale (Phillips,
Alexander e Lee, 2017; Le Ber e Branzei, 2010). Le conoscenze attuali
tendono a collegare lo sviluppo positivo delle iniziative sociali alla capacità
dell’imprenditore sociale di creare e gestire alleanze sociali e partnership
strategiche (Yaziji e Doh, 2009; Waddock, 1991; Selsky e Parker, 2005).
Infatti, l’innovazione sociale si sviluppa sempre più come conseguenza
della capacità degli imprenditori sociali che perseguono l’innovazione (in novatori sociali) di allearsi con altri attori e di coltivare le condizioni relazionali che determinano il successo di queste partnership in termini di creazione di valore sociale (Le Ber e Branzei, 2010).
Inoltre, le evidenze scientifiche sono allineate nell’identificare la capacità
degli imprenditori sociali di formare partnership e alleanze come fattore
chiave per garantire la scalabilità delle iniziative di innovazione sociale
(Bloom e Smith, 2010; Haugh e Talwar, 2016; Taylor, Dees e Emerson,
2002). Tuttavia, è stata dedicata minore attenzione ad indagare quali condizioni relazionali caratterizzanti tali alleanze sono più favorevoli al loro successo in termini di scalabilità dell’innovazione. In questo articolo, pertanto,
esploriamo quali meccanismi relazionali consentono o ostacolano il successo
delle alleanze sociali nello scaling dell’impatto delle iniziative di innovazione sociale. Più specificamente, focalizziamo l’attenzione sui principali
fattori relazionali che portano al successo dell’alleanza misurato in termini
di scaling deep dell’innovazione sociale, ovvero di una maggiore penetrazione dell’innovazione sociale in una particolare comunità di riferimento
(Haugh e Talwar, 2016; Taylor, Dees e Emerson, 2002).
In primo luogo, ipotizziamo che il meccanismo di brokered access (cioè
la volontà dei partner di un innovatore sociale di mobilitare la propria rete di
contatti per promuovere l’iniziativa di innovazione presso nuovi attori, più
distanti, al di fuori dell’alleanza collaborativa) accresca il successo delle alleanze sociali misurato in termini di scaling deep. In secondo luogo, ipotizziamo che lo sviluppo di partnership sociali caratterizzate dalla presenza di
fiducia reciproca basata su processi (basata su scambi e contatti reciproci e
ricorrenti tra le organizzazioni partner) aumenti il successo delle alleanze sociali misurato in termini di scaling deep. Inoltre, ipotizziamo che la fiducia
basata sui processi moderi positivamente l’effetto del brokered access, e che
la capacità dei partner di coinvolgere i beneficiari come coproduttori dell’iniziativa di innovazione sociale rafforzi l’effetto positivo del meccanismo del
brokered access.
Queste ipotesi vengono testate con dati relativi a partnership di innovazione sociale in Italia. La nostra ricerca contribuisce alla letteratura sull’innovazione sociale, promuovendo lo studio delle dinamiche relazionali che
influiscono sul successo delle partnership sociali nel raggiungimento di un elevato impatto di iniziative di innovazione sociale. Al tempo stesso, lo studio rivela come l’interazione tra diversi meccanismi relazionali possa determinare il successo delle partnership per l’innovazione sociale in termini di
scalabilità delle iniziative sviluppate attraverso le alleanze
Ochogona caroli
267. Ochogona caroli (Rothenbühler, 1900) Ceratosoma caroli Rothenbühler, 1900. Asandalum caroli auct. Ceratosoma karoli auct. Triakontazona caroli auct. Distribution AT, CH, CZ, DE, HU, IT-ITA, PL, SI, SK. Habitat Forests (Abies, Fagus, Fraxinus, Larix Mill., Picea, Pinus, Quercus); Alnus viridus thickets, dwarfscrub heath, xeric pastures, screes, once in a cave; 860–2740 m a.s.l. in Switzerland. Meyer (1979) studied the ecology of O. caroli at 2050 m a.s.l. in Tyrol, Austria and found that the lifecycle spans three years. Remarks Craspedosoma bohemicum Rosický, 1876, now Listrocheiritium b., is possibly a senior synonym of O. caroli, see, e.g., Tajovský (2001), but it is listed separately in this atlas.Published as part of Kime, Richard Desmond & Enghoff, Henrik, 2021, Atlas of European millipedes 3: Order Chordeumatida (Class Diplopoda), pp. 1-244 in European Journal of Taxonomy 769 on pages 84-85, DOI: 10.5852/ejt.2021.769.1497, http://zenodo.org/record/553635
Alan M. Ball, And Now My Soul Is Hardened. Abandoned Children in the Soviet Russia, 1918-1930
Caroli Dorena. Alan M. Ball, And Now My Soul Is Hardened. Abandoned Children in the Soviet Russia, 1918-1930. In: Annales. Histoire, Sciences Sociales. 52ᵉ année, N. 3, 1997. pp. 651-653
Introduzione
Questo volume raccoglie i contributi del Convegno dedicato alla figura di Margherita Zoebeli dal titolo Margherita Zoebeli (1912-1996). A centodieci anni dalla nascita. Una vita per la pedagogia attiva al servizio dell’infanzia; il Convegno si è tenuto il 18 e il 19 novembre 2022, presso il Campus di Rimini, organizzato dal Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna, in collaborazione con
la Fondazione Margherita Zoebeli, il Centro Educativo Italo-Svizzero (CEIS) e la Biblioteca civica Gambalunga di Rimini. Scopo principale delle due giornate di studio è stato quello di riflettere, a partire dai documenti d’archivio, sulla preziosa opera realizzata dall’educatrice e pedagogista di origine svizzera, trasferitasi stabilmente a Rimini
alla fine della guerra. Grazie a Margherita Zoebeli e ai suoi contatti nazionali ed internazionali, il Villaggio Italo-Svizzero da lei fondato, poi Centro Educativo Italo-Svizzero (CEIS), si è distinto dall’immediato dopoguerra come
un vero e proprio laboratorio di pedagogia attiva
"M. Fincardi, C'era una volta il mondo nuovo. La metafora sovietica nello sviluppo emiliano, Roma, Carocci, 2007, pp. 248"
Recensione che tratta della metafora sovietica nella cultura emiliana del dopoguerra
Catalogus über Serenissimi clementissime Regentis Caroli Augusti Magni Ducis Saxoniae Chartensam[m]lung
CATALOGUS ÜBER SERENISSIMI CLEMENTISSIME REGENTIS CAROLI AUGUSTI MAGNI DUCIS SAXONIAE CHARTENSAM[M]LUNG
Catalogus über Serenissimi clementissime Regentis Caroli Augusti Magni Ducis Saxoniae cet. Charten Sam[m]lung (-)
Catalogus über Serenissimi clementissime Regentis Caroli Augusti Magni Ducis Saxoniae Chartensam[m]lung (II. [das heißt III.] Band) ( - )
Cover ( - )
Titelseite ([3])
Die Nordischen Reiche. (1921)
Dänemark (1960)
Norwegen (1967)
Schweden (1999)
Preussen (2041)
Polen (2099)
Ungarn (2145)
Russland (2241)
Türkey (2353)
Asia. (2425)
Africa. (2491)
America. (2541)
Australien. (2676)
Die Polar Gegenden. (2686)
Seekarten und Hydrographische Karten. (2696)
Register ([1]r
- …
