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    "Scritture della visione" (Giulia Carluccio, 2006)

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    Recensione del volume di Giulia Carluccio "Scritture della visione

    Introduzione. Adaptation

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    Il volume, co-ideato e co-curato con Giulia Carluccio e Stefania Rimini, è organizzato in due parti: nella prima, dedicata alle prospettive teoriche, si sono affidate delle questioni chiave a cinque studiosi italiani che si sono occupati delle varie forme assunte dalla complessa relazione tra cinema, letteratura, intermedialità; nella seconda, che porta il titolo Adattamenti, germinazioni, mutazioni, la sfida è stata quella di coinvolgere altri quattordici studiosi e studiose nell'analisi di altrettanti film usciti dopo il 2000, ad eccezione di un caso di adattamento emblematico come L'amore molesto di Mario Martone (1995), presente nel corpus perché consente di riflettere anche sulla Ferrante fever più recente

    Presentazione [a: L’invenzione del futuro. Trent’anni di cinema e media audiovisivi nell’università italiana, a cura di Carluccio, Giulia; D'Aloia, Adriano, Venezia, Marsilio,

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    Presentazione del volume pubblicato in occasione del trentennale della fondazione della Consulta Universitaria del Cinema, l'associazione dei docenti e dei ricercatori di Cinema, fotografia e televisione nell'università italian

    America oggi

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    I diciotto saggi qui raccolti, dedicati all’analisi di film e serie TV, intendono tracciare i contorni di una mappa sintomatica dell’America degli anni Zero e oltre. Un insieme di forme narrative e stilistiche, di autori e generi, di strategie produttive e convergenze mediali in grado di raccontare e mostrare alcuni aspetti dell’identità americana all’alba del nuovo secolo. La global Hollywood e la global America, che fanno implicitamente da sfondo ai testi e contesti convocati in queste pagine, non solo non rimuovono la necessità di fare i conti con l’essere americani, con la Storia della Nazione, con la sua ideologia, ma anzi la rilanciano all’ennesima potenza, dopo il trauma dell’11 settembre che viene quasi subito a segnare indelebilmente gli anni Zero; un trauma che si è immediatamente posto come major event, sia in senso fattuale che simbolico, costituendo una soglia rispetto alla quale ogni riflessione e ricognizione sull’americanness, per tutto il decennio successivo, sino a oggi, si è, almeno implicitamente, misurata. Con saggi di: Giaime Alonge, Pier Maria Bocchi, Paola Brembilla, Giulia Carluccio, Andrea Chimento, Lorenzo Donghi, Riccardo Fassone, Leonardo Gandini, Luca Malavasi, Giacomo Manzoli, Andrea Mattacheo, Attilio Palmieri, Guglielmo Pescatore, Mariapaola Pierini, Matteo Pollone, Roy Menarini, Hamilton Santià

    L'analisi del film in DVD. Testo, attestazione, post-testualità

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    L'analisi del testo filmico a fronte delle nuove tecnologie

    «È a Torino che bisogna stare, adesso». Fenomeni di adattamento nel mondo globale

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    We are well aware that each transposition is an independent work, that the principle of fidelity to the source of origin has been passed for a while. But taking a free hand does not always mean to follow a truly free inspiration. In the Netflix series The Leopard, based on the novel by Giuseppe Tomasi di Lampedusa’s, freedom turns out to be deceptive: on the surface unbridled, in fact bound by hegemonic trends of thought and taste. It is worth examining this issue in depth, as we try to do through the following papers: Clotilde Bertoni analyzes the series’ adherence to the most widespread vision of the novel, and its adaptation to the standards of political correctness; Giulia Carluccio, starting from the episode set in Turin, considers its relationship with the novel, with Luchino Visconti’s film based on it, and with the broader imagery superimposed on them; Stefania Rimini connects it to the recurring features of the current period dramas, then focusing on its representation of environments and landscapes.We are well aware that each transposition is an independent work, that the principle of fidelity to the source of origin has been passed for a while. But taking a free hand does not always mean to follow a truly free inspiration. In the Netflix series The Leopard, based on the novel by Giuseppe Tomasi di Lampedusa’s, freedom turns out to be deceptive: on the surface unbridled, in fact bound by hegemonic trends of thought and taste. It is worth examining this issue in depth, as we try to do through the following papers: Clotilde Bertoni analyzes the series’ adherence to the most widespread vision of the novel, and its adaptation to the standards of political correctness; Giulia Carluccio, starting from the episode set in Turin, considers its relationship with the novel, with Luchino Visconti’s film based on it, and with the broader imagery superimposed on them; Stefania Rimini connects it to the recurring features of the current period dramas, then focusing on its representation of environments and landscapes

    Il cinema classico hollywoodiano

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    Saggio sul cinema classico hollywoodiano in generale

    Il cinema. Percorsi storici e questioni teoriche

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    Il volume propone un doppio registro di lettura: nella prima parte, di sintesi storica, organizza per grandi paradigmi lo sviluppo del cinema, dal muto al moderno, dal classico al postmoderno; nella seconda, approfondisce alcuni temi chiave, dalle figure canoniche (autore, attore, spettatore) all’analisi di elementi formali e linguistici (sonoro, serialità, genere) alla mappatura di discorsi propri dell’istituzione cinema (critica, cinefilia, teoria). Se la prima parte rappresenta lo sfondo concettuale di questi approfondimenti, le singole voci si inseriscono nella ricostruzione storica per arricchire e precisare ma, anche, per problematizzare e incanalare verso una più ampia lettura. Il “buon uso” di questo libro consiste dunque nel favorire l’accezione plurale dell’idea di cinema che ne ha dettato la struttura e i contenuti. Al tempo stesso, si è scelto di far emergere il più possibile un’attitudine metodologica: fornire al lettore istruzioni per sviluppare una competenza autonoma nello studio del cinema, dei suoi percorsi storici e delle sue questioni teoriche. Questa nuova edizione del testo si pone ancor di più in tale prospettiva sia attraverso l’integrazione di contenuti ed esempi nella prima parte, sia attraverso l’aggiunta di due voci importanti come Gender e Documentario alla seconda
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