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    Mitochondria-Derived Vesicles, Sterile Inflammation, and Pyroptosis in Liver Cancer: Partners in Crime or Innocent Bystanders?

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    Alterations in cellular signaling, chronic inflammation, and tissue remodeling contribute to hepatocellular carcinoma (HCC) development. The release of damage-associated molecular patterns (DAMPs) upon tissue injury and the ensuing sterile inflammation have also been attributed a role in HCC pathogenesis. Cargoes of extracellular vesicles (EVs) and/or EVs themselves have been listed among circulating DAMPs but only partially investigated in HCC. Mitochondria-derived vesicles (MDVs), a subpopulation of EVs, are another missing link in the comprehension of the molecular mechanisms underlying the onset and progression of HCC biology. EVs have been involved in HCC growth, dissemination, angiogenesis, and immunosurveillance escape. The contribution of MDVs to these processes is presently unclear. Pyroptosis triggers systemic inflammation through caspase-dependent apoptotic cell death and is implicated in tumor immunity. The analysis of this process, together with MDV characterization, may help capture the relationship among HCC development, mitochondrial quality control, and inflammation. The combination of immune checkpoint inhibitors (i.e., atezolizumab and bevacizumab) has been approved as a synergistic first-line systemic treatment for unresectable or advanced HCC. The lack of biomarkers that may allow prediction of treatment response and, therefore, patient selection, is a major unmet need. Herein, we overview the molecular mechanisms linking mitochondrial dysfunction, inflammation, and pyroptosis, and discuss how immunotherapy targets, at least partly, these routes

    Un Sistema Informativo Territoriale per la valutazione del valore economico degli edifici nelle zone OMI di Napoli

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    La ricerca si pone l’obiettivo di sperimentare un processo valido ed innovativo per la valutazione economica di un bene architettonico, attraverso le qualità intrinseche ed estrinseche del bene stesso nelle zone OMI. Per qualità intrinseche s’intendono tutte le caratteristiche dell’edificio di studio, come ad esempio, se è fornito di riscaldamento, se ha ascensore, se si trova al centro della città, se è un edificio destinato a residenze o ad uffici pubblici, se è in buone condizioni oppure fatiscente, ecc. Per qualità estrinseche s’intendono le caratteristiche del contesto in cui è calato l’edificio di studio, come ad esempio, la vicinanza ai servizi, quali farmacie, scuole, ospedali, mezzi pubblici, oppure se è una zona trafficata, se è una zona isolata, tutte caratteristiche che influenzano la valutazione economica del bene. Supporto alle decisioni è la consultazione dei dati dell’ Agenzia del Territorio stabilite nelle zone OMI di Napol

    Un GIS per l’abusivismo edilizio nel Comune di Forio d’Ischia (NA)

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    L’obiettivo del presente lavoro è di fornire un supporto operativo e decisionale per il Comune di Forio d’Ischia riguardo la problematica dell’abusivismo edilizio, che ha prodotto un’enorme quantità di fabbricati abusivi, oggetto di migliaia di richieste di Condono Edilizio. Queste giacciono per la quasi totalità all’interno degli archivi comunali, in attesa di essere esaminate per il rilascio della relativa concessione edilizia in sanatoria. Il Comune di Forio, presenta una situazione particolare, in quanto conta più di 8.000 di istanze di condono da esaminare e non è dotato di nessuno strumento di pianificazione urbanistica. L’intento specifico del presente lavoro è di proporre un “Piano per la valutazione della compatibilità' paesaggistica degli interventi abusivi oggetto di istanze di condono edilizio (cfr. Piano di dettaglio delle opere abusive)”, attraverso l’elaborazione di un GIS che possa essere direttamente fruibile, a tal fine e, nel contempo, fungere da base per la realizzazione di un SIT del Comune. A seguito della catalogazione di alcune delle istanze di Condono Edilizio e per la gestione di queste, è stato, inoltre, creato un database relazionale collegato al tematismo dell’edificato

    A Prescriptive Spatial Model for Assessing Cumulative Effects on Natura 2000 Sites: The case study of the Metropolitan Area of Messina (Sicily)

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    Spatial Decision Support Systems (SDSS) have provided Decision-Makers with powerful, complete, and engaging tools to support planning for a long time. The landscape is a fragile system to be evaluated from diverse perspectives, considering its multidimensional characteristics. Landscape metrics are indices of landscape structure used to describe landscapes’ composition and spatial distribution. They can be applied at different scales to analyse individual landscape elements based on size, shape, number, etc., describing the arrangement of features and the degree of diversity. The Landscape Metrics allows the planning to be integrated within the landscape system following more inclusive criteria - conceived as a common standard of judgments for the evaluation - and metrics, i.e. several patches per class (NPC), Edge Density (ED), Shannon Diversity Index (SHDI), Connectance Index (CI), Contrast Class Edge (CCE), etc. In this work, we assess cumulative impacts on Natura 2000 sites within the Municipality of Messina. It intends to prefigure a decision support tool to evaluate the safeguarding of biodiversity through the conservation of natural habitats and wild flora and fauna through the landscape metrics approach combined with spatial multi-criteria analysis. Starting from the environmental problems that characterise the territory of Messina, included in the Natura 2000 network, four objectives to be pursued have been identified: • Ensuring the conservation of habitats; • Defining indications on the prohibition of building permits; • Managing regulatory/organisational issues; • Quantifying and analysing the land and habitat consumption rates in the Natura 2000 network. Furthermore, the proposed methodology has been structured to assess plans or projects’ cumulative effects on the National Interest Site, verifying the interferences through landscape metrics referred to as Edge Density (ED) and Connectance Index (CI)

    Interoperabilità dei risultati di simulazioni microclimatiche dello spazio aperto in Envi-MET 3.1 e sistema informativo territoriale GIS

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    The purpose of this study makes available the management of analysis data obtained from micro-climatic simulations of the open space, from ENVI-met 3.1 beta 5 software, into GIS systems in order to visualize and obtain the geo-referenced mapping of environmental conditions and the characteristics of outdoor comfort perception. For this purpose the extracted data from microclimatic simulation, DAT format, were converted to ASC and CSV format by a toolset programmed in Grasshopper platform (McNeel Rhinoceros plug-in). This toolset allows the conversion of the file format and to automate the geocoding process through an algorithmic approach applied to the case study. At the end of the conversion process all the microclimatic information about the open space and outdoor comfort were transferred within the GIS platform. The exchanging data process is subordinated to a logic of digitization of processes of representation and description of the territory, from “data-production stage” up to the visualization and communication of local specificities through the virtual model. The achievement of project objectives, as well born from continuous experimentation and simulation of technological solutions, proposed to address the unique characteristics of the context analysed

    Applicazione di processi di data analysis e data exchange tra strumenti GIS-Based e parametric design tools per la generazione di carte di resilienza climatica del sistema degli spazi aperti urbani

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    Il tema della progettazione per il contrasto degli impatti climatici richiede lo sviluppo di modelli di conoscenza e processualità in grado di gestire la complessità delle informazioni necessarie a indirizzare una trasformazione climate-proof dei sistemi urbani. Nell’ambito della ricerca “PLANNER”, l’obiettivo che ci si è proposti è stato lo sviluppo di una metodologia che, integrando strumenti GIS-Based e tool di design parametrico, utilizzi strumenti di simulazione digitale al fine di comprendere le caratteristiche del sistema urbano e valutarne le prestazioni, con particolare riferimento al fenomeno dell’ondata di calore. Al fine di realizzare carte replicabili sull’intero territorio nazionale in grado di mappare il comfort outdoor percepito dagli utenti negli spazi aperti urbani, è stata definita una metodologia che permetta di analizzare il comportamento prestazionale di tipologie ricorrenti di spazi aperti per definire aspetti critici e verificare in seguito l’efficacia di possibili soluzioni di climate adaptive design. A tale scopo, sono state definite generiche forme urbane morfologicamente omogenee per descrivere l’intero territorio nazionale. La verifica e validazione di tale processo è avvenuto attraverso una fase di testing sulla città di Napoli. Questo processo ha rappresentato il punto di partenza per la generazione di carte capaci di descrivere la capacità di adattamento degli spazi aperti urbani, considerando quale parametro di riferimento la sensazione di comfort percepita PMV e la capacità di mitigazione, attraverso il calcolo delle concentrazioni di CO2

    La Valutazione Ambientale Strategica in Campania: indicatori, criteri di valutazione e classificazione territoriale

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    Il presente contributo offre una prospettiva di innovazione nella procedura tecnico-amministrativa dei processi di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) in Campania, con particolare riferimento all’identificazione della c.d. Autorità Competente. Da qui, il tentativo di delineare il potenziamento del policentrismo di valutazione ambientale, per un più efficiente bilanciamento nella distribuzione delle funzioni, in riferimento non solo all’attuale assetto normativo europeo, nazionale e regionale, ma anche agli assetti politico-amministrativi odierni e alle “visioning” strategiche proposte tra i vari livelli di pianificazione. A questo scopo, sono stati utilizzati due strumenti integrati: la strutturazione di un Sistema Informativo Geografico (GIS) e l’elaborazione di una valutazione multicriterio (in particolare utilizzando il metodo TOPSIS), cercando di innescare processualità decisionali, flessibilità e controllo, per giungere ad una proposta di cooperazione territoriale tra Enti Locali. I risultati ottenuti possono costituire un punto di riferimento per la definizione di Unioni di Comuni nell’ambito delle procedure di VAS

    Mugnano e Melito di Napoli: per una carta archeologica

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    Lo studio del territorio di Melito e di Mugnano di Napoli realizzato per la redazione della carta archeologica e il recupero sistematico di tutte le evidenze archeologiche delle due aree `e alla base di quest’analisi che costituisce un punto di partenza per la conoscenza e la tutela di questa porzione del territorio campano. Lo studio ha permesso di individuare evidenze monumentali, aree con dispersione di frammenti fittili, che testimoniano la frequentazione del territorio, senza soluzione di continuit`a, dall’et`a protostorica a quella contemporanea. L’indagine del territorio integra metodi più tradizionali di studio, come le ricerche bibliografiche e d’archivio, con nuove tecnologie di documentazione, sistemi GIS e GPS, l’utilizzo della piattaforma QGIS e di AutoCAD. Il lavoro si propone come un esempio di applicazione del GIS all’archeologia, finalizzato alla redazione di una carta archeologica, che include la schedatura dei principali siti, corredata da piante di fase, documentando lo sviluppo diacronico del territorio
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