1,721,021 research outputs found

    Musica per film

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    Col termine colonna sonora (in inglese soundtrack) si fa riferimento al commento sonoro che accompagna un film o altri prodotti audiovisivi; tecnicamente si tratta dell’impressione di segnali luminosi su un lato della pellicola cinematografica che si trasformano in suoni. Oltre alla musica, anche le voci (dialoghi, voce narrante) e i rumori (effetti sonori) concorrono al sonoro di un film. Gli elementi musicali possono essere preesistenti al film o appositamente composti, diegetici (provenienti da una fonte sonora identificabile all’interno dell’inquadratura) o extra-diegetici (montati a commento di una scena

    L'opera di Gustav Mahler. Perché è importante; le composizioni; l'eredità

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    Il contributo si apre con una riflessione su Mahler e il sinfonismo fin de siècle. Mahler non partecipò alla temperie delle avanguardie espressioniste e non tonali, che sconvolse il mondo della musica all’alba del Novecento. Non collaborò in maniera significativa con letterati, pittori o drammaturghi, come ad uso di quanti cercavano in quegli stessi anni nuove strade per il linguaggio musicale; rimase perplesso di fronte alle prime opere di Schönberg e dei suoi allievi, che però difese con forza di fronte alle accuse dei detrattori; non comprese le ragioni del successo di un’opera come Salome, di Richard Strauss (1906), trasgressiva, particolare e lontana dalla tradizione, che pur definì «uno dei massimi capolavori della nostra epoca»: da ciò l’epiteto di ‘inattuale’ che Mahler si portò dietro per diversi decenni, anche dopo la morte, fino alla riscoperta della sua musica avvenuta negli anni Sessanta del Novecento. Ed è proprio questa inattualità, questo essere per certi versi fuori dal tempo, ieri come oggi, che rende particolarmente affascinante e al contempo insidiosa la scoperta del mondo musicale del compositore boemo. Il contributo prosegue analizzando lo stile del compositore boemo e lo sguardo duplice, volto indietro e al contempo in avanti, che caratterizzò le sue opere. La sospensione dei ritmi, le dilatazioni della tonalità e le costruzioni di grandi tessiture, lineari e trasparenti, furono tutte soluzioni musicali che, derivando in fondo da modelli ottocenteschi, adombravano ciò che si sarebbe pienamente realizzato nei primi decenni del Novecento. Allo stesso modo, lo sforzo profuso nello sviluppo di nuove forme – ad esempio, l’Ottava sinfonia in due movimenti, la Terza in sei, o le sinfonie con parti vocali – seguiva il solco tracciato da Beethoven nella Nona sinfonia e nelle ultime sonate

    Hip hop e trap

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    Hip hop e trap sono fenomeni giovanili nati nei sobborghi delle grandi metropoli statunitensi, abitati soprattutto da afroamericani. Da controculture ed espressioni artistiche proprie di alcuni contesti di emarginazione sociale, l’hip hop prima, e la trap poi, hanno saputo negli anni conquistare il mercato internazionale divenendo due tra i generi musicali più di successo del nuovo millenni

    Recensione di 'Raffaele mellace, Johann Adolf Hasse, neubearbeitete Ausgabe. Aus dem Italienischen übersetzt von Juliane Riepe, Beeskow, Ortus Musikverlag, 2016'

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    A dieci anni da 'Johann Adolf Hasse' volume edito in lingua italiana da Epos (2004, Palermo), prendendo atto della felice e fertile fioritura degli studi su Hasse, Raffaele Mellace ha rimesso mano al lavoro, aggiornando la precedente ricerca e pubblicandola nella terra natia e nella lingua del «caro Sassone», nome col quale Hasse fu noto in quella che si potrebbe definire la seconda patria: l’Italia. L’autore ha mantenuto l’impostazione concettuale e la struttura della versione italiana, introducendo però i risultati della ricerca degli ultimi dieci anni, in modo tale che il libro potesse esprimere lo stato della letteratura di riferimento al 2015. Chi prenderà la versione originale per fare un confronto, non troverà nell’edizione tedesca — precisa lo stesso autore — «nessun mutamento sostanziale, ma costaterà che è stato affinato e concentrato lo sguardo su tanti punti specifici»

    Strumenti musicali

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    Uno strumento musicale è un oggetto in grado di emettere suoni e che viene utilizzato per fare musica. La grande varietà di tradizioni musicali esistenti nel mondo ha fatto sì che siano molto varie le modalità con cui l’uomo è riuscito a produrre suoni attraverso gli oggetti, segno della sua creatività e capacità di espressione. Il suono viene prodotto dalla vibrazione dell’aria, e la sua qualità dipende dal modo in cui avviene tale vibrazione e in cui essa risuona attraverso struttura e materiale dello strument

    Musica Folk

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    Intorno alla metà del Novecento si sono sviluppate in Occidente musiche ispirate a tradizioni popolari e folcloriche, alle quali ci si riferisce oggi solitamente col termine di folk music revival. Tra queste, particolare diffusione ha avuto il folk rock, genere che unisce elementi della musica rock a sonorità ispirate alla musica folcloric

    Testi contesti e funzioni nel requiem francese del primo Ottocento

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    Nella Francia del xviii secolo, la storia del requiem s’intreccia con una visione finalistica della morte che troverà un esito traumatico negli eventi della Rivoluzione del 1789. Il saggio s’interroga sulle sorti del requiem nell’età post-rivoluzionaria, in cui l’influenza dello spirito della Restaurazione determinò un progressivo allontanamento dalla sua originaria funzione liturgica, a partire da due casi specifici: il Requiem in Do minore di Cherubini (1817), composto per una particolare occasione pubblica – l’anniversario della morte di Luigi xvi – e la Grand Messe des morts di Hector Berlioz del 1837, esempio di opera funeraria di grande stile in cui l’esperienza musicale prende il sopravvento su quella liturgica. L’analisi si concentra su tre livelli d’osservazione complementari: le relazioni tra struttura musicale ed esigenze liturgiche; l’aderenza della musica al livello semantico-espressivo del testo sacro; il rapporto testo-musica sul piano micro-sintattico, legato alla “traduzione” musicale di singole parole e unità testuali.In France, during the eighteenth century, the history of the requiem intersects with a teleological concept of the art of dying that climaxed in the traumatic events of the 1789 Revolution. The paper investigates how the spirit of the Bourbon Restoration influenced the requiem in the post-revolutionary era and the progressive separation of the requiem from its characteristic liturgical function. The paper analyses two specific cases: Cherubini’s Requiem in C minor (1817), composed for the anniversary of the execution of Louis xvi, and Berlioz’s Grande Messe des morts (1837), an example of a monumental funeral mass in which the musical experience prevails over the liturgy. Using analytical examples, the paper examines: the compliance of each requiem to the liturgy (from a structural perspective); its adherence to the expressive and semantic level of the holy text; and the musical translation of specific words, verses and sentences

    Pop music

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    Pop è l’abbreviazione del termine inglese popular («popolare»), associato a manifestazioni artistiche di vario tipo, tra cui la musica, che nella seconda metà del Novecento hanno avuto una diffusione di massa; in particolare, con pop music si fa riferimento alla musica prodotta per un consumo popolare e urban

    Cantautore

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    La parola cantautore compare in Italia negli anni Sessanta del Novecento, quando alla canzone di intrattenimento si cominciò a contrapporre una nuova forma, capace di affrontare anche questioni sociali e politiche. Questa nuova forma venne chiamata canzone d’autore non solo per indicarne la qualità, ma soprattutto perché la definizione sintetizzava il doppio ruolo del cantante, che era anche l’autore delle parole e della music

    Su Lectura Dantis di Carmelo Bene (con un’apparizione di Salvatore Sciarrino)

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    This paper offers an analysis of Lectura Dantis, a work of Carmelo Bene from 1981, in the light of the reflections by Vincenzo Caporaletti and his Principio audiotactile and the use in this case of the study for a first approach to the “hearing” theatre of Carmelo Bene. The idea of facing a Lectura Dantis with music and theatrical effects comes from the reading of the two writings dedicated to Bene: Antropología di una macchina attoriale di Piergiorgio Giacchè and Un muezzin per Dante by Andrea Cortellessa that analyses the sonic quality of the work that Bene produced at the late 1970s and early 1980s, some of his cornerstones being “in and against” the art scene. The audio tactile principle of his “codifica neoaurica”(the sonic register) invites and reveals the values that are to be found in the Lectura Dantis by Carmelo Bene, replacing an organic reading of a complex phenomenon, of difficult categorization, that is born from the intersection of a public commemoration (the celebration of the massacre of Bologna, 1980), a canon of Italian literature (The Divine Comedy), an atypical performance (Bene performed from the Tower of Bologna), phone and music (composed, produced and amplified).L’indagine propone una disamina di Lectura Dantis, lavoro di Carmelo Bene del 1981, alla luce delle riflessioni di Vincenzo Caporaletti sul Principio audiotattile, utilizzate in questo caso di studio per un primo avvicinamento al teatro “sonoro” di Carmelo Bene. L’idea di affrontare Lectura Dantis dal versante della musica e non da quello del teatro deriva dalla lettura di due scritti dedicati a Bene: Antropologia di una macchina attoriale di Piergiorgio Giacchè e Un muezzin per Dante di Andrea Cortellessa, che ravvisano nelle qualità soniche dei lavori che Bene produsse tra la fine degli anni Settanta e gli Ottanta, alcuni dei cardini del suo essere “dentro e contro” l’arte della scena. Il principio audiotattile, attraverso la “codifica neoauratica” (la registrazione sonora), invita alla scoperta dei valori che attraversano Lectura Dantis di Carmelo Bene, restituendo una lettura organica di un fenomeno complesso, difficilmente categorizzabile, che nacque dall’intersezione tra una commemorazione pubblica (la celebrazione dell’anniversario della Strage di Bologna, 1980), un canone della letteratura italiana (la Divina Commedia), una performance scenica atipica (Bene si esibì sulla Torre degli Asinelli di Bologna), phoné e musica (composta, montata, amplificata)
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