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Against traffic engineering axioms : a change in the hierarchy of the priorities of the city transport planning : slow mobility and public transport to change user behavior for safety purposes
The following notes use some paradoxes to highlight how road transport presents intrinsic elements of insecurity that controlled density systems have ruled out since the mid-nineteenth century.
I am aware that a car of today has rules of circulation that are the same as a horse carriage two centuries ago can be a source of perplexity. But we must not let ourselves be deceived by the different technologies. In both cases, the safety is entirely entrusted to the driver's behavior.
As a first consequence, I can only say that road traffic management alone cannot solve the safety problems (both passenger and pedestrian). An integrated approach as defined in the contents of the Sustainable Mobility Plans set out by the European Union is needed [1].
The notes add some economic considerations. Road transport requires considerable resources paid by families. An integrated, collective, sustainable system would free up huge resources for other needs of the community
Computed tomography-guided percutaneous abscess drainage in coloproctology: Review of the literature
Background: Percutaneous abscess drainage (PAD) of the lower abdomen and pelvis has been reported to reduce morbidity and mortality, shorten hospital stay and cut costs compared to a surgical approach. However, the wide differences in outcome reported by different authors indicate the need for an overview and further evaluations. This review evaluates each point of the procedure to explain the possible causes for such discrepancies in results. Methods: We performed a PubMed search of outcomes for percutaneous abscesses drainage, focusing on deep pelvic collections, which represent the most difficult task, searching among papers published from 1981 to 2006. Results: Ninety-nine papers were selected. Most authors emphasized that the most important steps of the care process are: (a) patient selection; (b) indications and contraindications; (c) choice of the best access route; (d) procedure performance; and (e) outcome (success and complication rates). Conclusions: PAD is a safe and effective alternative to surgery for draining deep infected fluid collections, with a higher success rate, lower complication rate and shorter hospital stay compared to surgical drainage. Meticulous technique and careful access planning seem to be the two most important factors affecting the outcome. © 2007 Springer-Verlag
Manuale di Capacità delle Strade: verifica della teoria e della validità per l'Italia con riferimento alla viabilità urbana
La valutazione dei crediti tra dottrina, normativa e prassi: elementi per un confronto alla luce dei principi contabili internazionali IAS/IFRS
Il processo di armonizzazione contabile in atto a livello europeo ha subito in questi ultimi anni una considerevole accelerazione, per effetto, da un lato, dell’introduzione dei Principi Contabili Internazionali IAS/IFRS, rivolta, però, ad una ristretta cerchia di imprese, e, dall’altro lato, in conseguenza dell’avvio di un processo di modernizzazione delle Direttive Contabili, finalizzato a limitare quanto più possibile l’esistenza di un consistente gap informativo a discapito delle imprese non rientranti nell’ambito di ap-plicazione dei suddetti principi contabili.
A fronte di un simile processo, si ha chiara la percezione che la strada intrapresa da-gli organismi che si occupano di normazione contabile segni un deciso scarto rispetto al passato: infatti, la necessità delle imprese di predisporre un’informazione economico-finanziaria che soddisfi le diverse esigenze conoscitive di una platea di destinatari ben più numerosa ed in possesso di maggiori competenze rispetto al passato, ha comportato il ripensamento delle finalità dei bilanci, dei principi che ne informano la redazione e, di conseguenza, dei criteri di valutazione che guidano la determinazione dei valori da ri-portare al loro interno.
Prendendo spunto da questi aspetti, il presente contributo intende analizzare in chia-ve evolutiva il tema della valutazione e rappresentazione dei crediti nei bilanci delle im-prese, ponendo a confronto i presupposti e le risultanze del pensiero economico-aziendale in materia, con quelli che animano, secondo un’ottica attuale e prospettica, lo scenario normativo del nostro Paese. L’obiettivo è quello di evidenziare gli elementi fondamentali su cui poggia il suddetto processo evolutivo, anche per coglierne la portata e giudicarne la coerenza rispetto al fine perseguito.
L’analisi svolta pone in evidenza le molteplici criticità connesse all’adozione di un sistema di regole che, al fine di realizzare gli obiettivi suesposti, apporta sostanziali mo-difiche ai criteri di rilevazione, valutazione e rappresentazione in bilancio delle opera-zioni creditizie, e chiede alle imprese non soltanto di reindirizzare la prassi fino ad ora seguita, ma di ripensare ai propri sistemi gestionali, soprattutto quelli a supporto del controllo e della misuraizone dei rischi che, quand’anche già in uso, potrebbero rivelarsi non in grado di rispondere in maniera soddisfacente al nuovo e più elevato livello di in-formativa da offrire all’esterno.The harmonisation project of the accounting rules in the European Union has been receiving a strong acceleration due, on the one hand, to the adoption of International Accounting Standards – that was addressed to a limited whole of European companies – and, on the other hand, to the modernisation of the Accounting Directives in order to enhance the comparability between the annual and consolidated accounts of Community companies which apply IAS and those which do not.
As a result of this process, there is a clear awareness of the significant gap from the best practice: companies need to prepare and present their financial statements in order to satisfy the common needs of a whole of external users that is much wider and owns more financial competences than in the past. This fact involves thinking over the objective of financial statements, the characteristics that determine the usefulness of information given and the the definition, recognition and measurement of the elements from which financial statements are constructed.
Taking its cues from these themes, this study analyzes the recognition, measurement and presentation issues about loans, throughout the comparison between the fundamentals of the Italian Accounting Studies and the ones underlying the national legislative scenario, on a present and perspective viewpoint. The aim is to show the fundamental elements the evolutionary process rests upon and valuate their consistency with the purpose of harmonisation.
The analysis carried out in this study shows the various problems related to the adoption of a new system of rules that will demand companies not only to modify their practice of accounting for loans in their annual and consolidated financial statements, but also to reconsider their risk management policies, in order to satisfy the higher level of disclosure required by the International Accounting Standards
STUDIO DI FATTIBILITA’ SULLA DETERMINAZIONE DEL C-14 NEI CAMPIONI DELLA CENTRALE DI LATINA TRAMITE LA TECNICA DELLA SCINTILLAZIONE LIQUIDA
Nelle operazioni di decommissioning di una centrale nucleare riveste particolare importanza la determinazione quantitativa di radionuclidi emettitori beta puri, quali il carbonio 14 e/o il nikel 63, che vengono definiti Hard to Measure Radionuclides (HTMR), in quanto privi di emissioni gamma facilmente rivelabili. Lo studio di fattibilità ha riguardato l’applicazione della tecnica della scintillazione liquida per la detrminazione di C-14 disperso in rifiuti nucleari semisolidi (fanghi) all’interno della centrale nucleare di Latina. L’attività ha richiesto la messa a punto di metodiche sperimentali tese all’ottimizzazione dei risultati strumentali
Il trapianto ortotopico di fegato (OLT): ruolo dell'imaging e della radiologia interventistica nella valutazione e nella gestione delle complicanze addominali post-operatorie
RIASSUNTO: I progressi nelle tecniche chirurgiche e nell'immunosoppressione hanno reso il trapianto di fegato la prima linea di trattamento per molti pazienti con insufficienza epatica allo stadio terminale e per altre indicazioni anche neoplastiche. La diagnosi precoce e il trattamento mini-invasivo delle complicanze postoperatorie ha contribuito in modo significativo al miglioramento della sopravvivenza sia del graft che dei pazienti: per questo oggi l'imaging e la radiologia interventistica svolgono un ruolo centrale nel follow-up post-trapianto. Le complicanze che possono portare al fallimento del trapianto comprendono patologie vascolari, alterazioni delle vie biliari, rigetto, tumori recidivi o de novo post-trapianto. Alterazioni vascolari sono le stenosi e la trombosi dell'arteria epatica, della vena porta e della vena cava inferiore , come pure lo pseudoaneurisma dell'arteria epatica, la fistola artero-venosa e la stenosi del tripode celiaco. Alterazioni biliari includono fistole, stenosi, ostruzioni, recidiva di malattia sull'albero biliare e infezioni. L'imaging non è utilizzato per diagnosticare il rigetto, ma svolge un ruolo importante nell'individuare le complicanze che possono miniare rigetto. Come imaging iniziale viene di routine eseguita l'ecografia per l'identificazione e il follow-up delle complicanze precoci e tardive. La colangiografia e la colangiopancreatografia a Risonanza (Colangio-RM) vengono utilizzate per caratterizzare le complicanze biliari e la tomografia computerizzata (TC) per confermare i reperti dubbi o anormali dell' ecografia o per la valutazione delle raccolte postoperatorie. Scopo di questo articolo è quello di descrivere e illustrare gli aspetti all'imaging e la gestione delle complicanze associate al trapianto di fegato
La programmazione nazionale dei trasporti: le quattro conferenze nazionali, la redazione del PGT ed i riflessi sui piani nazionali dei trasporti
Trasporto merci e logistica: due regioni a confronto
Le prestazioni, definite anche “caratteristiche” o “attributi” dell’offerta di trasporto, costituiscono le determinanti della scelta modale.
Le indagini di campo finalizzate allo studio degli attributi del trasporto merci si sviluppano essenzialmente secondo tre metodologie (Danielis R., 2002; Cappelli A., Petruccelli U., Carbone A.M, 2004): valutazione qualitativa diretta (Direct Evaluation, DE), preferenze rivelate (Revealed Preferences, RP) e preferenze dichiarate (Stated Preferences, SP).
La presente memoria sintetizza i risultati di un’indagine sulla mobilità delle merci condotta nelle regioni Basilicata e Puglia per verificare il livello di soddisfazione degli utenti e la sensibilità ad alcuni attributi, il costo percepito del trasporto delle merci e le potenzialità del mercato del trasporto intermodale (Cappelli A., 2002). In particolare si è cercato di evidenziare le uniformità di comportamento nelle scelte delle aziende individuandone raggruppamenti sulla base di alcune caratteristiche comuni quali la tipologia aziendale, la distanza delle spedizioni, la modalità di trasporto utilizzata. Tenendo conto dei raggruppamenti definiti, si è inoltre tentata la calibrazione della funzione del costo percepito.
Il lavoro rappresenta un esperimento di analisi delle scelte logistiche e di trasporto dei sistemi produttivi locali delle due regioni, finalizzato a testare una metodologia di indagine di applicabilità generale. L’esperimento ha tra l’altro consentito di interpretare le relazioni funzionali fra le scelte rilevate e le caratteristiche delle aziende intervistate ed ha fornito un quadro della domanda e dell’offerta di trasporto merci nelle due regioni.
Nelle indagini a cui si fa riferimento si sono utilizzati tutti e tre i metodi di rilevazione menzionati, cercando così di limitare le problematicità connesse all’applicazione di ciascuno di essi
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