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    Il vaccino anti-rotavirus:raccomandazioni, modalità di gestione e proposte per l’offerta vaccinale, in Health Technology Assessment della vaccinazione anti-rotavirus con il vaccino Rotarix

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    mary Secondo le ultime raccomandazioni della World Health Organization, i vaccini antirotavirus dovrebbero essere inclusi in tutti i programmi di immunizzazione delle nazioni, specialmente nei Paesi con un alto tasso di mortalità da gastroenteriti da rotavirus come il Sud-Est asiatico e l’Africa sub-sahariana. L’utilizzo della vaccinazione anti-rotavirus dovrebbe altresì essere parte di una più completa strategia per controllare la malattia diarroica, insieme ad altri provvedimenti di igiene e sanità pubblica, reidratazione, allattamento materno. I piani per l'introduzione di vaccini contro il rotavirus dovrebbero considerare una serie di aspetti, quali l'epidemiologia della malattia per età, l’impatto di sanità pubblica, una stima dei potenziali rischi, valutazioni di costo-efficacia, accessibilità del vaccino, impatto finanziario e operativo sul sistema di erogazione. L’introduzione del vaccino antirotavirus dovrebbe inoltre essere accompagnata da misure per garantire un'alta copertura vaccinale e la somministrazione tempestiva di ogni dose in base all'età consigliata. La European Society for Paediatric Infectious Disease (ESPID) e la European Society for Paediatric Gastroenterology, Haepatology and Nutrition (ESPGHAN) raccomandano la vaccinazione anti-rotavirus a tutti i neonati sani in Europa (alto livello delle evidenze, beneficio netto, raccomandazione di grado 1A) con uno dei due vaccini licenziati dalla European Medicines Agency in Europa (RotarixTM o RotaTeqTM), entrambi vaccini mucosali a somministrazione orale caratterizzati da alta efficacia e buon profilo di sicurezza. RotarixTM è un vaccino vivo monovalente, derivato dal più frequente ceppo di rotavirus umano, il G1P8, attenuato attraverso una serie di passaggi in coltura. RotateqTM è un vaccino vivo attenuato pentavalente, derivato da un ceppo bovino (WC- 3) sottoposto al riassortimento con segmenti di RNA provenienti dai rotavirus umani. Il ciclo completo di vaccinazione prevede 2 dosi con RotarixTM e 3 con RotateqTM, somministrate a distanza di almeno 4 settimane l'una dall'altra. La prima dose può essere somministrata a partire dalla sesta settimana di età e il ciclo della vaccinazione dovrebbe essere effettuato preferibilmente entro la 16° settimana di età, ma in ogni caso deve essere completato entro le 24 settimane di età. Rotarix e Rotateq possono essere somministrati ai neonati prematuri con la medesima posologia e alla stessa età cronologica dei bambini nati a termine. Entrambi i vaccini sono pronti all’uso e pertanto non necessitano di ricostituzione o diluizione e devono essere somministrati oralmente senza mescolarli con nessun altro vaccino o soluzione. Quando una tipologia di vaccino viene somministrato al bambino come prima dose, si raccomanda che venga somministrato lo stesso vaccino (e non un altro vaccino anti-rotavirus) anche come dose/i successiva/e. Per quanto riguarda il contesto italiano, la Commissione Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP)/Società Italiana di Pediatria (SIP) sottolinea la necessità di introdurre la vaccinazione contro il rotavirus e promuovere la sua offerta attiva nei tempi più brevi, compatibilmente con le altre priorità nelle strategie vaccinali sul territorio nazionale, nonché quella di promuovere le iniziative più efficaci per rendere accessibile la vaccinazione ai bambini dei Paesi poveri. Analoga risulta essere l’opinione della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SitI) che, in collaborazione con la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG),con la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP) e con la SIP stessa, ha riportato la vaccinazione anti-RV nel recente aggiornamento del Calendario Vaccinale per la Vita. Ad oggi, il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2012-2014 non fa riferimento specifico alla vaccinazione anti-rotavirus e, dagli ultimi dati disponibili, il quadro italiano risulta essere alquanto frammentario, caratterizzato da una disomogeneità determinata dalla presenza di un gran numero regioni in cui la vaccinazione non è prevista. Alla luce delle raccomandazioni disponibili ed a partire dal calendario vaccinale completo, la somministrazione di RotarixTM potrebbe avvenire contestualmente alla vaccinazione esavalente (DTPa, IPV, EpB, Hib) al terzo e al quinto mese d’età. Rispettando le indicazioni sui tempi di somministrazione, tale schedula, aggiungerebbe una serie di vantaggi di tipo logistico/economico, derivanti dal fatto che entrambe le somministrazioni avverrebbero contemporaneamente alle vaccinazioni tradizionali, senza comportare disagi per i genitori/caregiver, né la necessità di sedute aggiuntive per gli operatori. I Sistemi Sanitari Regionali, cui è demandata nel nostro Paese la responsabilità in ambito di processi vaccinali, devono farsi garanti di standard di qualità omogenei in qualsiasi articolazione del processo di vaccinazione. Il perseguimento di modelli organizzativi basati su logiche di rete e sulla definizione di standard e sistemi di misurazione e valutazione è pertanto auspicabile in quanto presupposto basilare per il miglioramento continuo della qualità dei processi assistenziali e per il successo dei programmi vaccinali

    Economic Issues Related to Tobacco Smoking

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    L’uso di nebivololo nell’ipertensione arteriosa e nello scompenso cardiaco: indicazioni e costo-efficacia con glossario di farmacoeconomia

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    Literature review of gender differences in respiratory conditions: a focus on asthma and Chronic Obstructive Pulmonary Disease (COPD)

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    BACKGROUND: Gender differences are evident in many common health conditions, especially respiratory diseases such as asthma and chronic obstructive pulmonary disease (COPD). The aim of this review was to identify published studies describing gender differences in asthma and COPD, in particular regarding pathophysiology, diagnosis and treatment, with a focus on Italian data. METHODS: a literature review was performed from April to November 2015, using the PubMed scientific database and the following ??eywords: "gender differences" and "asthma" for the asthma review and "gender differences" and "COPD" for the COPD review. RESULTS: Gender differences in asthma are related to age groups. In the female population, asthma is generally more severe and disabling, and presents higher mortality rates with respect to same-age males. COPD prevalence is growing and is underestimated in women, because it tends to be diagnosed with difficulty and at a delayed stage. The same findings were observed when restricting the review to Italian data. CONCLUSION: Clinicians should collaborate to develop a more gender-oriented approach towards diagnosis and treatment of asthma and COPD. In Italy, this would also facilitate measures to improve compliance, particularly among women

    Global Burden and Health Trends of Non-Communicable Diseases

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    The non-communicable disease (NCD) epidemic, which is expected to increase in the future, has a serious negative impact on development in human, social and economic realms. NCDs reduce productivity and contribute to poverty. NCDs already pose a substantial economic burden: The macroeconomic simulations suggest a cumulative output loss of US$ 47 trillion over the next two decades. Cardiovascular disease is the dominant contributor to the global economic burden of NCDs. The majority of NCDs can be prevented through population-wide and individual interventions that reduce major risk factors. Best practices related to reducing risks and preventing diseases exist in many countries with different income levels. Interventions that combine a range of evidence-based approaches show better results

    Costi associati a diagnosi e trattamento delle patologie sostenute da S. pneumoniae nei soggetti di età ≥50 anni, in Il vaccino pneumococcico 13-valente per la prevenzione delle infezioni da S. pneumoniae in età adulta: una valutazione di HTA

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    Il capitolo affronta l’analisi dei costi associati alla diagnosi e al trattamento delle patologie sostenute da Streptococcus pneumoniae (S. pneumoniae) nel gruppo di soggetti di età ≥50 anni, attraverso una revisione della letteratura scientifica internazionale e nazionale e una stima dei costi diretti sanitari secondo la prospettiva del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). In particolare, è stata condotta un’analisi dei costi relativi a visite presso medici di medicina generale (MMG), diagnosi, trattamenti farmacologici e ospedalizzazion

    Valutare la Clinical Governance nelle organizzazioni sanitarie. Quale framework comune? [Comunicazione orale]

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    Introduzione Le metodologie di valutazione della Clinical Governance (CG), sottorappresentate in letteratura, appaiono guidate da differenti criteri di indagine. Obiettivo di questo studio è stata l’analisi comparativa dei metodi di valutazione della CG descritti in letteratura al fine di individuare una nuova struttura concettuale ad essi comune. Metodi Attraverso un algoritmo di ricerca specifico è stata condotta una revisione sistematica della letteratura disponibile negli ultimi 20 anni su Pubmed, EconLit, Ebscho, Ovid. Le metodologie di analisi della CG emerse sono state comparate per le aree investigate con un framework comprendente 12 domini e 60 sottodomini della CG proposto dall’Institute of Healthcare Improvement (IHI). Al fine di identificare nuovi domini della CG, comuni a tutte le metodologie analizzate e comparate, è stata applicata l’analisi delle corrispondenze multiple (MCA). Risultati Sono stati selezionati e confrontati con lo standard IHI 14 su 5937 articoli in 19 Paesi. “Obiettivi” è risultato il dominio IHI più rappresentato (73%), “Pazienti e Familiari” quello meno presente (33%). Applicando la MCA, l’aggregazione dei sottodomini ha consentito l’identificazione, secondo il comune framework IHI, di 5 fattori latenti, esplicativi del 66,42 % della varianza totale, che sono stati così denominati: Accountability per il Coinvolgimento del Paziente/Familiari (F1); Strategie per il Miglioramento Continuo della Qualità (F2); Budget e Reporting (F3); Leadership e Comunicazione (F4); Obiettivi ed Esperienza del Paziente (F5). Conclusioni Questo studio preliminare individua un nuovo framework concettuale per la valutazione della CG nelle organizzazioni sanitarie, a partire dall’analisi comparativa, alla luce dello standard IHI, della letteratura scientifica disponibile. Tale framework rappresenta la potenziale base per l’identificazione di uno standard comune di qualità che supporti lo sviluppo di metodologie e strumenti di analisi e valutazione univoci
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