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    "La tragédie et son modèle à l’époque de la Renaissance entre France, Italie et Espagne" (recensione del volume curato da Michele Mastroianni)

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    La recensione presenta il contenuto di ciascun contributo del volume "La tragédie et son modèle à l’époque de la Renaissance entre France, Italie et Espagne". Si tratta di una raccolta di saggi nata in seguito alla giornata di studio tenutasi all’Università del Piemonte Orientale, Vercelli, il 6 giugno 2014, con il coordinamento scientifico di Michele Mastroianni

    La réception du style de Sénèque dans les tragédies du XVIe siècle en Italie et en France : quelques exemples entre permanence et renouvellement

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    The birth of modern European theatre went through a long period of incubation, characterized by the adoption of classical models, including the tragedies of Seneca. What was the attitude of early modern playwrights towards this model? In Italy and in France, many plays used to be translated directly from the original source but progressively writers tried to renew the ancient text by means of rhetoric additions, with the intent of modernizing the meaning and definition of tragedy. This article features the analysis of some passages of three unrecognized tragedies (Giovanni Paolo Trapolini, "Thesida", 1576; Roland Brisset, "Thyestes", 1589; Monsieur De Monléon, "Le Thyeste", 1638), in order to trace the working method of early modern playwrights

    Nuova opera

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    Laurus

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    "Laurus" è una collana del Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell'Alma Mater Studiorum - Università di Bologna

    Nuova opera. Edizione critica e annotata

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    Il fiorentino Giovanni Cavalcanti (1381-1451 ca.), membro di un ramo decaduto della famiglia, ebbe una vita segnata dal carcere per debiti. Il desiderio di giustizia e rivalsa informa i suoi scritti. La Nuova opera è un testo eterogeneo: punteggiato da novelle e aneddoti, fra cronaca storica e satira morale, narra e commenta gli eventi che coinvolsero Firenze negli anni 1440-1447. Memore di Dante, letto con profitto da Machiavelli, l’autore denuncia le cruente opposizioni tra fazioni e la degenerazione nei vizi della città, nonché la violenza e la tendenza alla tirannide dilaganti nella penisola, con punte polemiche verso Filippo Maria Visconti, Francesco Sforza, Cosimo de’ Medici. La nuova edizione critica e annotata guida i lettori attraverso la densa e vivace scrittura cavalcantiana

    Giovanni Cavalcanti, Nuova opera. Edizione critica e annotata, a cura di Arianna Capirossi

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    Il fiorentino Giovanni Cavalcanti (1381-1451 ca.), membro di un ramo decaduto della famiglia, ebbe una vita segnata dal carcere per debiti. Il desiderio di giustizia e rivalsa informa i suoi scritti. La Nuova opera è un testo eterogeneo: punteggiato da novelle e aneddoti, fra cronaca storica e satira morale, narra e commenta gli eventi che coinvolsero Firenze negli anni 1440-1447. Memore di Dante, letto con profitto da Machiavelli, l’autore denuncia le cruente opposizioni tra fazioni e la degenerazione nei vizi della città, nonché la violenza e la tendenza alla tirannide dilaganti nella penisola, con punte polemiche verso Filippo Maria Visconti, Francesco Sforza, Cosimo de’ Medici. La nuova edizione critica e annotata guida i lettori attraverso la densa e vivace scrittura cavalcantiana.The Florentine Giovanni Cavalcanti (1381-c.1451), a member of a fallen branch of his family, had a life troubled by imprisonment for debt. Desire for justice and revenge informs his writings. Nuova opera is a heterogeneous text: punctuated by short stories and anecdotes, at the crossroads of historical chronicle and moral satire, it narrates and comments on the events that involved Florence in the years 1440-1447. Reminiscent of Dante and later profitably read by Machiavelli, the author denounces the bloody oppositions between factions and the degeneration into vice of his city, as well as the spreading of violence and tyranny throughout the Italian peninsula, in opposition to Filippo Maria Visconti, Francesco Sforza, Cosimo de’ Medici. This new critical and annotated edition guides the reader through Cavalcanti’s dense and lively writing

    Recensione del volume "Scritture dell'intimo. Confessioni, diari, autoanalisi" a cura di Marco Villoresi

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    Il contributo presenta i contenuti del volume "Scritture dell'intimo. Confessioni, diari, autoanalisi" a cura di Marco Villoresi, Firenze, Società Editrice Fiorentina, 2018 (Studi, 33). Tale volume raccoglie otto delle tredici relazioni presentate in occasione del XIII Convegno del Dottorato Internazionale di Italianistica tenutosi presso l'Università degli Studi di Firenze tra il 6 e l'8 giugno 2018 in collaborazione con Universität Bonn e Sorbonne Université. Gli interventi vertono sulla scrittura dell'io in diverse epoche storiche e all'interno di vari generi letterari: la poesia lirica, la confessione, l'autobiografia, il diario, il racconto breve, l'epistolario, il romanzo. Gli autori presi in esame sono Francesco Petrarca, Luigi Pulci, Vittorio Alfieri, Niccolò Tommaseo, Ippolito Nievo, Goffredo Parise, Antonio Moresco. Un saggio riguarda l'autobiografia linguistica, in particolare l'Autobiography of Intercultural Encounters (AIE), come strumento didattico e di apprendimento

    La tragedia italiana del Cinquecento e l’interdisciplinarità necessaria. Spunti di lettura e analisi da «Queste spaziose loggie» di Corrado Confalonieri

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    Articolo-recensione del volume “'Queste spaziose loggie'. Architettura e poetica nella tragedia italiana del Cinquecento” di Corrado Confalonieri (Napoli, Loffredo, 2022). Il saggio esplora le metodologie interdisciplinari sempre più frequentemente applicate nello studio della letteratura teatrale e della storia del teatro del Rinascimento, focalizzandosi sulla monografia «Queste spaziose loggie». Architettura e poetica nella tragedia italiana del Cinquecento di Corrado Confalonieri. Il saggio presenta inoltre ulteriori spunti di lettura sul sentimento del tragico e sul concetto di centralità nell’Umanesimo, con riflessioni sull’idea di recitazione della tragedia espressa da Gian Giorgio Trissino e l’analisi dell’Asdrubale di Iacopo Castellini seguendo il metodo esemplificato nel volume recensito.Review-article of the volume “'Queste spaziose loggie'. Architettura e poetica nella tragedia italiana del Cinquecento” by Corrado Confalonieri (Naples, Loffredo, 2022). The essay investigates the interdisciplinary methodologies increasingly applied to the study of Renaissance theatrical literature and history, focusing on the monograph by Corrado Confalonieri «Queste spaziose loggie». Architettura e poetica nella tragedia italiana del Cinquecento. The essay also offers suggestions for further readings on tragedy and the concept of centrality in Humanism, along with insights into the idea of performing tragedy as expressed by Gian Giorgio Trissino, and an analysis of Asdrubale by Iacopo Castellini following the method proposed in the reviewed volume
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