112,332 research outputs found

    La difficile docenza pavese di Vincenzo Malacarne

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    In 1789 Vincenzo Malacarne was appointed to the chair of Surgery and Obstetrics at the University of Pavia, reformed in those years thanks to the Habsburg monarchy. Malacarne's recruitment had been favored thanks to Giovanni Alessandro Brambilla, the powerful imperial proto-surgeon and founder of the military medical-surgical academy in Vienna who was born near Pavia. Malacarne’s teaching period in Pavia opened under the best wishes, but his relations with the colleagues at the Medical Faculty soon deteriorated. Malacarne, flanked by Brambilla, clashed with the German clinician and professor at the Pavia University, Johann Peter Frank, well-known author of the « Medical Police » treatise. A severe dispute broke out, ended with Malacarne’s removal from the Pavia chai

    The dawn of algometry: Paolo Mantegazza's research on pain

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    : By the 1860s, Paolo Mantegazza was a professor of general pathology at the University of Pavia, where he had graduated in medicine in 1854. There, he founded Italy's first laboratory of experimental pathology and did his first research on pain, the subject of various communications presented to the Istituto Lombardo in Milan. In 1880, Mantegazza published Physiology of Pain, one of the several "physiologies" (of pleasure, of love, of hatred, of woman) that he wrote during his career. In this book, a testament to his scientific versatility, experimental observations supplemented his insights into hygienism and anthropology. This research on pain also led to a dispute between Mantegazza and Cesare Lombroso, which was the start of the two scientists' estrangement

    The historical roots of the Golgi Museum of the University of Pavia

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    The Golgi Museum of the University of Pavia was established in 2012 in Palazzo Botta, the historic headquarter of the Institute of General Pathology led by Camillo Golgi. The Nobel Prize Laureate in 1906 was able to create there a prestigious laboratory attended by brilliant students and young researchers who contributed to important medical and biological achievements. Between the end of the 19th and the beginning of the 20th century, the Golgi Institute had a great international reputation, and marked many fields of biomedical research of the time. With the abandonment of Palazzo Botta as the seat of the University’s biological-medical institutes, the historical heritage of this great era in the history of Pavia’s science has been transformed and has recently become the seat of the Golgi Museum, still in phase of partial preparation. Part of the University Museum System of the University of Pavia, this new museum aims to preserve the material evidence of the work made by Camillo Golgi and to spread the knowledge of its importance in the history of neuroscience, cytology and infectious diseas

    Le radici della cooperazione internazionale all'Università di Pavia

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    Introduzione 5 I parte – Università e cooperazione 11 La cooperazione allo sviluppo e la cooperazione universitaria allo sviluppo 13 Introduzione 13 Breve storia della cooperazione allo sviluppo 13 La cooperazione universitaria allo sviluppo 23 II parte – Storia del CICOPS 29 I primi passi 31 Agli inizi di un lungo viaggio 31 La nascita del CICOPS 32 Le prime attività 34 Le grandi svolte 37 Gli anni Novanta 37 L’esperienza bosniaca 37 Le CICOPS Scholarships 40 L’Università e la nuova cooperazione 41 Le scuole di cooperazione 43 I progetti di cooperazione 44 Un ponte...fra Baghdad e Pavia 46 Oggi e domani 53 Il nuovo Millennio 53 Università per la pace: la cooperazione in Palestina 54 Nuove azioni per gli studenti 57 I primi vent’anni 59 Costruire Reti 61 I progetti 67 III parte – Il futuro della cooperazione 77 La cooperazione come empowerment e dialogo 79 Primo, i nuovi attori della cooperazione internazionale 79 Secondo, l’evoluzione nel concetto di sviluppo 80 L’efficacia dell’aiuto 83 La cooperazione come empowerment, forse emancipazione 84 La cooperazione come dialogo... e conoscenza 89 Aiutiamoci ad imparare il dialogo 91 Temporanee conclusioni 93 Horizon 2020 nella cooperazione internazionale 95 Cooperazione “intelligente” 98 Cooperazione “sostenibile” 104 Cooperazione “inclusiva” 107 IV Parte – I documenti 113 Comitato tecnico scientifico 115 Regolamento – 1987 119 Regolamento – 2006 125 Cicops Scholars e Fellows 13

    Dogs and social prestige: a possible correlation in burials and hunting activities (centuries V-VIII)?

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    openQuesta tesi si propone di indagare come il cane, nel contesto dell’Alto Medioevo europeo, potesse assumere significati che andassero oltre l’utilità pratica e configurarsi come un indicatore di status, stili di vita o più in generale di identità sociale, al centro di precise strategie di distinzione. I capitoli trattano le tematiche di: addomesticamento del cane, ruoli pratici e simbolici nelle comunità umane, cani nella legislazione altomedievale, utilizzo di cani nelle attività venatorie (a beneficio dei soli laici), presenza di cani in tombe dedicate.This thesis aims to explore how the dog, in the context of the European Early Middle Ages, could take on meanings that went beyond practical utility and become an indicator of status, lifestyle, or more generally of social identity, central to specific strategies of distinction. The chapters address the following topics: dog domestication, practical and symbolic roles in human communities, dogs in early medieval legislation, the use of dogs in hunting activities (for the benefit of laypeople only), and the presence of dogs in dedicated tombs

    Linfoma stadio V: relazione tra infiltrazione midollare e citopenie periferiche nel cane

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    La stadiazione clinica WHO del linfoma canino prevede la divisione in 5 stadi in base al coinvolgimento di linfonodi (I-III), fegato/milza (IV), sangue periferico, midollo o altri organi (V). Le linee guida del VCOG (Veterinary Cooperative Oncology Group) consigliano di valutare il midollo solo nei cani con citopenia, mancando linee guida per la tecnica di valutazione e per le scelte terapeutiche in base all’infiltrazione. Alcuni autori hanno però segnalato che stadi inferiori al V possono avere tempi di sopravvivenza migliori. Scopo di questo studio retrospettivo è valutare la correlazione tra alterazioni ematologiche e infiltrazione midollare valutata tramite citofluorimetria in cani con linfoma B a grandi cellule. Sono stati inclusi 60 cani per cui fossero disponibili esame emocromocitometrico, striscio ematico e midollare e citofluorimetria di linfonodo, sangue e midollo osseo. Il livello di infiltrazione è stato definito come percentuale di cellule CD21+ ad alto forward scatter. Alterazioni periferiche erano presenti in 30 cani (17 anemici, 15 trombocitopenici, 11 con linfocitosi, 5 con cellule atipiche e 11 con infiltrazione >15%). 14 casi avevano alterazioni ematologiche multiple. L’infiltrazione midollare era 10,09% ± 16,14 (mediana 3,05); in 43 casi era 20%. L’infiltrazione midollare risulta significativamente associata a trombocitopenia, linfocitosi e infiltrazione ematica (p=0,00), ma non ad anemia o cellule atipiche (p=0,56; p=0,36). I nostri risultati suggeriscono l’opportunità di valutare sempre il midollo, anche se trombocitopenia o linfocitosi possono indicare la presenza di infiltrazione

    Studio morfologico delle gonadi in cani giovani con alterata discesa testicolare monolaterale

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    Allo scopo di verificare eventuali alterazioni morfologiche della gonade scrotale in cani giovani affetti da alterata discesa testicolare monolaterale, è stato eseguito uno studio morfologico sia della gonade non scrotale sia di quella scrotale. Lo studio ha evidenziato che, mentre alterazioni morfologiche di varia entità sono presenti nella gonade non scrotale già in età giovanile, il testicolo scrotale non presenta alcuna alterazione morfologica che ne faccia supporre la necessità di una exeresi precoce, mettendo in dubbio l’utilità dell’orchiectomia bilaterale in età giovanile in cani affetti da alterata discesa testicolare monolaterale
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