1,721,019 research outputs found
Uomini e cose. Ugo Pellis. Fotografie. Sardegna 1932-1935
Studio approfondito, corredato anche da cartografie dettagliate, del reportage fotografico realizzato in Sardegna da Ugo Pellis (1882-1943), massimo realizzatore dell'Atlante Linguistico Italiano e figura di rilievo nel contesto della filologia europea del Novecento. Il volume presenta per la prima volta parte rilevante dell'archivio fotografico di Pellis conservato dalla Società Filologica Friulana di Udine. Il volume è servito anche come catalogo di un'esposizione temporanea realizzata a Udine (Galleria comunale fotografica), Lugano, (Museo delle Culture), Cagliari (Centro d'arte comunale del Ghetto degli Ebrei) e Torino (Biblioteca della Facoltà di Lettere dell'Università degli Studi)
Jamini Roy. From Tradition to Modernity. The Kumar Collection / Dalla tradizione alla modernità. La Collezione Kumar
Il volume è dedicato a Jamini Roy, artista bengalese insignito nel 1955 dello State Award of Padma Bhushan dal governo dell’India, e considerato dalla critica internazionale il Matisse indiano, per i suoi lavori ispirati all’arte tradizionale bengalese e fortemente influenzati anche dalla tradizione artistica contemporanea dell’Occidente. Il volume presenta una serie di approfondimenti critici che descrivono lo stato dell'arte sulla ricerca in questione e ed è illustrato da settanta capolavori – fra oli su tela, tempere su carta, guazzi su carta e su lino – provenienti dalla collezione Kumar, che abbraccia l’intera produzione dell’artista, dalle prime opere giovanili degli anni venti, intrise di avanguardia europea, alle ultime tele della fine degli anni Sessanta, caratterizzate dalla semplificazione ed essenzialità delle linee
Bellezza, ordine e cura della casa. Tracce di estetica quotidiana nel pensiero di Socrate/Senofonte
The essay offers a historical study aimed at identifying traces of everyday aesthetics in Greek thought. Through an analysis of Xenophon's Memorable and the Oeconomicus, the paper sheds light on how the concepts of order and beauty (generally interpreted by ancient philosophy in a metaphysical key) are extended by the Socrates of Xenophon and Xenophon himself to the objects and practices of daily life and, specifically, to the care of the home. These ancient texts start a tradition that finds a significant stage in Leon Battista Alberti's De familia and further evidence in the eighteenth century, thus showing the presence of a reflection on the beauty of everydayness prior to the birth of Everyday Aesthetics
Il design e l’estetica dell’oikos
Giovanni Lombardo, studioso di estetica, classicista, poeta anche, all’occorrenza. Cosa potrei scrivere per lui, io che mi occupo di design? Certo, la cosa più ovvia sembrerebbe una narrazione sul rapporto tra estetica e design. Dopo tutto, per quanto sia impossibile formulare una definizione di design univoca, tale da mettere d’accordo tutti, che il design abbia da fare con l’estetica è cosa ormai pacifica. Lo chiarisce autorevolmente Gillo Dorfles nel 1963: dopo la produzione industriale, meccanica del prodotto, ovvero l’intervento – non solo fortuito o parziale – ma esclusivo della macchina, e la sua conseguente ripetibilità, la terza condizione è “esteticità” del prodotto come momento essenziale – almeno intenzionalmente – d’ogni creazione disegnativa. Ed è senz’altro significativo che, a partire dagli anni Ottanta, con l’impiego nella produzione delle macchine a controllo numerico e l’affermarsi del Postfordismo (piccola serie e merci differenziate), delle tre condizioni indicate da Dorfles, l’esteticità (la terza) è l’unica che tiene ancora. Ma ancor più significativo, forse, è il titolo della prima edizione del saggio di Dorfles: Il design e la sua estetica (Cappelli) che, nel 1972, è poi riedito col titolo Introduzione al disegno industriale. Scompare dunque la parola ‘estetica’, ma il nesso design-estetica resta saldo.Perciò, volendo concederci una forzatura, anzi una licenza poetica, considerata l’attività eclettica di Giovanni Lombardo, mai scontata e sempre innovativa, possiamo chiudere un occhio – eccezionalmente – sul carattere aberrante di certe definizioni: se il parrucchiere si autoproclama hair designer e lo psicologo dice di essere un mind designer (progettista della mente), allo stesso modo Lombardo è per noi – ma solo per questa volta – anche lui aesthetic designer
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