1,376,261 research outputs found

    I fluidi del sistema magmatico-idrotermale dei Campi Flegrei dallo studio dei sondaggi profondi AGIP-ENEL: un esempio attuale dei sistemi mineralizzati "porphyry copper-molybdenum"

    No full text
    Descrizione ed analisi dei fluidi attuali dei Campi Flegrei comparati a fluidi di sistemi mineralizzati antichi tipo prophyry copper-molybdenu

    Il Sonar Multibeam: tecnologie avanzate per il rilievo archeologico del porto romano di Punta Pennata a Miseno, Napoli

    No full text
    Da diversi anni a questa parte il gruppo di docenti del Centro Interdipartimentale di Ricerca Urban/Eco porta avanti molteplici ricerche in campo strumentale, coscienti che alcune attrezzature, nel loro esclusivo significato funzionale che costituisce mezzo e mai fine, possono contribuire a migliorare le generali condizioni del rilievo architettonico e ambientale. Il valore scientifico delle procedure coadiuvate dalle tecnologie innovative si preserva, quando si considera sempre prioritario il valore dei contenuti culturali che devono permeare le indagini sulle architetture e sui beni monumentali. L’attenzione è stata posta molto spesso su quali apparecchiature potessero fornire un sostanziale contributo migliorativo non soltanto nell’accuratezza del dato, ma principalmente sulle procedure e quindi sui vincoli generali di ripresa del dato, offrendo in tal modo una condizione di semplificazione delle operazioni di rilevamento. Siamo convinti, infatti, che il tentativo di migliorare i dati raccolti per i rilievi architettonici, archeologici e urbani, solo considerando i problemi di precisione dei dati stessi, sia un errore concettuale e di forma che non costituisce obiettivo prioritario nei problemi da affrontare. Insieme a queste criticità è necessario fondamentalmente rivedere le procedure con cui si compiono i rilievi e gestire le problematiche delle condizioni in cui essi sono effettuati. Le possibilità offerte dallo sviluppo tecnologico hanno determinato nuovi campi applicativi, che ampliano gli orizzonti in cui è possibile definire una maggiore accuratezza dei dati e una più ampia gamma di procedure per l’acquisizione di informazioni altrimenti impossibili da ottenere. Il caso della costa dei Campi Flegrei rappresenta un insieme esemplificativo di beni culturali che difficilmente è riscontrabile in qualsiasi altra parte del pianeta: sperimentare tecniche e procedure innovative sottolinea la volontà - che corrisponde ad una impellente necessità - di appropriarsi di particolari metodologie per conseguire modelli informativi necessari alla tutela del patrimonio archeologico sommerso. Le procedure con cui si eseguono i rilievi subacquei non sono state riviste particolarmente negli ultimi anni: fino a non molto tempo fa, le uniche modalità note erano quelle di effettuare rilevamenti diretti eseguiti solo da subacquei specializzati in grado di assumere dati con strumenti tradizionali e di relativa accuratezza. In tale caso la condizione determinata dall’ambiente sottomarino però limita i risultati, che sono inevitabilmente viziati in termini di accuratezza metrico-dimensionale, da quello che costituisce un impedimento incontrovertibile causato proprio dalla condizione di immersione nell’acqua. La necessità di sviluppare e testare anche nuove procedure sembra pertanto indispensabile. L’occasione di effettuare un’applicazione in campo archeologico subacqueo si è presentata in seguito ad una collaborazione tra il nostro centro di ricerca e la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Napoli e Pompei, finalizzata ad effettuare rilievi con procedure avanzate che hanno interessato l’area diffusa dei Campi Flegrei . In tale occasione si è realizzata una dettagliata campagna di rilevamento che in parte ha visto quale oggetto di studio la definizione di un sistema cartografico riguardante il molo fuori terra dell’antico porto romano di Punta Pennata e della struttura in cima alla baia riconosciuta come il faro , e in parte hanno riguardato i rilievi batimetrici sulla sezione del porto romano attualmente sommersa

    Demonstraciòn del funcionamento de un Escaner-Laser

    No full text
    M. Campi e R. Catuogno hanno realizzato una sessione di insegnamento nella Universidad de Cantabria (Spagna), in cui hanno mostrato il funzionamento e le procedure d'uso delle attrezzature tecnologiche avanzate nelle metodologie applicative del rilievo architettonico e archeologico

    Attenuation and velocity structure in the area of Pozzuoli-Solfatara (Campi Flegrei, Italy) for the estimate of local site response

    No full text
    In the present work I infer the 1D shear-wave velocity model in the volcanic area of Pozzuoli-Solfatara using the dispersion properties of both Rayleigh waves generated by artificial explosions and microtremor. The group-velocity dispersion curves are retrieved from application of the Multiple Filter Technique (MFT) to single-station recordings of air-gun sea shots. Seismic signals are filtered in different frequency bands and the dispersion curves are obtained by evaluating the arrival times of the envelope maxima of the filtered signals. Fundamental and higher modes are carefully recognized and separated by using a Phase Matched Filter (PMF). The obtained dispersion curves indicate Rayleigh-wave fundamental-mode group velocities ranging from about 0.8 to 0.6 km/sec over the 1-12 Hz frequency band. I also propose a new approach based on the autoregressive analysis, to recover group velocity dispersion. I first present a numerical example on a synthetic test signal and then I apply the technique to the data recorded in Solfatara, in order to compare the obtained results with those inferred from the MF analysis Moreover, I analyse ambient noise data recorded at a dense array, by using Aki’s correlation technique (SAC) and an extended version of this method (ESAC) The obtained phase velocities range from 1.5 km/s to 0.3 km/s over the 1-10 Hz frequency band. The group velocity dispersion curves are then inverted to infer a shallow shear-wave velocity model down to a depth of about 250 m, for the area of Pozzuoli-Solfatara. The shear-wave velocities thus obtained are compatible with those derived both from cross- and down-hole measurements in neighbour wells and from laboratory experiments. These data are eventually interpreted in the light of the geological setting of the area. I perform an attenuation study on array recordings of the signals generated by the shots. The attenuation curve was retrieved by analysing the amplitude spectral decay of Rayleigh waves with the distance, in different frequency bands. The attenuation curve was then inverted to infer the shallow Q inverse model. Using the obtained velocity and attenuation model, I calculate the theoretical ground response to a vertically-incident SH-wave obtaining two main amplification peaks centered at frequencies of 2.1 and 5.4 Hz. The transfer function was compared with that obtained experimentally from the application of Nakamura’s technique to microtremor data, artificial explosions and local earthquakes. Agreement between the two transfer functions is observed only for the amplification peak of frequency 5.4 Hz. Finally, as a complementary contribution that might be used to the assessment of seismic risk in the investigated area, I evaluate the peak ground acceleration (PGA) for the whole Campi Flegrei caldera and locally for the Pozzuoli-Solfatara area, by performing stochastic simulation of ground motion partially constrained by the previously described results. Two different methods (Random Vibration Theory (RVT) and ground motion generated from a Gaussian distribution (GMG)) are used, providing the PGA values of 0.04 g and 0.097 g for Campi Flegrei and Pozzuoli-Solfatara, respectively

    Casos Praticos del Uso del Escaner-Laser

    No full text
    M. Campi e R. Catuogno hanno realizzato una sessione di insegnamento nella Universidad de Cantabria (Spagna), in cui hanno mostrato diversi casi studio di applicazioni effettuate durante le ricerche condotte nel campo del rilievo architettonico e archeologico con il supporto di attrezzature tecnologiche avanzate

    The Permanent Monitoring System of the Campi Flegrei Caldera, Italy

    No full text
    We present the main features of the permanent monitoring system managed by the Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Vesuviano in the Campi Flegrei caldera. Eruptive history of this active volcano shows that the majority of the eruptive events has been characterised by high explosivity and was accompanied by pyroclastic density currents. Its last eruption occurred in AD 1538 and in the next centuries the Campi Flegrei caldera has experienced several episodes of bradyseism and also the progressive increasing of the urbanisation in the area (west of Naples). Monitoring the dynamics of a mainly explosive volcano completely embedded in a very populated area is a challenging task. In order to detect any variation in the physical and chemical parameters of the Campi Flegrei caldera, the Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Vesuviano manages a permanent multi-parametric monitoring system. All the recorded h24 continuous data are transmitted to the Monitoring Room of the Osservatorio Vesuviano in Naples, where they are acquired, processed and evaluated to define changes in the dynamical state of the volcano. The caldera, since the end of 2004, is experiencing a bradyseismic episode characterised by a low velocity rate uplift, low energy earthquakes and increasing in the magmatic components of fumarolic fluids. The monitoring and surveillance activity of the Campi Flegrei caldera plays a crucial role in the volcanic emergency plan that includes evacuation of approximately 500,000 people before the beginning of the eruption.Published219-2376SR VULCANI – Servizi e ricerca per la società1IT. Reti di monitoraggio e sorveglianza2IT. Laboratori analitici e sperimentali4IT. Banche dat

    Le maschere dell’uomo di mondo. Paradis de Moncrif e l’arte di piacere

    No full text
    gli studi che il presente volume raccoglie indagano, secondo metodologie d’indagine differenti ma in una prospettiva critica convergente, alcuni aspetti di quella civiltà settecentesca europea che, ancora oggi, continua – magari in maniera sotterranea – ad alimentare, arricchire e influenzare la cultura, i valori e l’immaginario contemporaneo

    “Architecture and Design made in Naples: Diarc and UrbanEco as creative labs"

    No full text
    L'intervento del Prof. Massimiliano Campi ha descritto alcuni progetti di ricerca eseguiti sotto la sua direzione, nell'ambito delle attività scientifiche del Dipartimento di Architettura e del Centro Interdipartimentale di Ricerca Urban/Eco. La comunicazione del Prof. M. Campi rientrava nel programma del Forum di Architettura organizzato dal Consolato Generale d'Italia a Chongqing (China), nell'ambito delle attività per la visita ufficiale del Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Federico II. Il forum si è svolto alla presenza del Console Generale d’Italia a Chongqing Dott. Sergio Maffettone, del Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Napoli Prof. Massimo Marrelli, del Capo Ispettore Design della società di Arte, Ambiente e Design DANIAO Dott. Kong Xiang, del Presidente dell'Associazione dei Decoratori di Chongqing Dott. Ding Yuqing, del Vice Presidente e Capo del Dipartimento di Architettura dell'Engineering and Art Vocational College di Chongqing Dott. Liang Ting. L'evento è stato trasmesso in diretta dalla stazione radio della Municipalità di Chongqing

    Fluid and melt inclusions as a tool to better understand two high risk volcanic systems: Vesuvius and Campi Flegrei

    No full text
    Utilizzo di inclusioni fluide e silicatiche nella valutazione del rischio di vulcani attivi quali il Vesuvio e i Campi Flegre

    The methodologies to acquire dimensional data by innovative technologies, applied to historical and archeological sites. Metodología para la toma de datos dimensionales mediante tecnologías innovadoras, aplicadas a los sitios históricos y arqueológicos.

    No full text
    Durante il seminario si sono mostrate le ricerche portate avanti dal Prof. Massimiliano Campi nel campo del rilievo e della rappresentazione, durante la sua direzione del Centro Interdipartimentale UrbanEco e durante la sua attività istituzionale nel DiARC, Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli Federico II
    corecore