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Considerazioni su ermetismo e magia bruniana
S. Caianiello - M. Cambi - M. Conforti - L. Simonutti - F. Sofia - C. Castellano - G. M. Cazzaniga, Esoterismo. Giornata di studi intorno al volume 25 degli Annali della Storia d’Italia Einaudi, in «Laboratorio dell’ISPF» [online], VIII, 2011, 1-2, pp. 13-69; in part. pp. 18-2
Giordano Bruno, la magia e i limiti della ragione
Il saggio analizza l'estensione del concetto di ragione nelle opere di Bruno. Il filosofo ipotizza che le potenzialità della mente, se ben alimentate da un metodo efficace, sono in grado di comprendere i misteri più riposti dei fenomeni naturali. Una volta apprese tutte le cognizioni necessarie, il filosofo-mago può mettere in atto adeguate strategie per attivare i processi naturali. Vi sono però alcuni aspetti della natura che restano insondabili anche alle menti più agili
Da Tommaso Campanella a Johann Valentin Andreä. Utopie a confronto
The essay analyzes some common elements between Tommaso Campanella’s City of the Sun and the first Lutheran utopia: the Reipublicae Christianopolitanae descriptio (1619), by Johann Valentin Andreä. Although using Campanella’s work as a primary source, in his Christianopolis Andreä included some motives in defense of Lutheranism, motives which are deeply polemical towards the Church of Rome
Introduzione
Ragione” e “razionalità” sono oggi nozioni problematiche: considerate a lungo, nella storia del pensiero occidentale, come tratti distintivi dell’uomo e della civiltà euro-americana, da un certo punto in poi sono state messe in discussione e lacerate dalla crisi e dal malessere di quest’ultima. Alla luce delle controversie più recenti e delle riflessioni sul tema sviluppate nella prima metà del Novecento, questo libro si propone di riaprire la querelle sulla ratio con l’intento di mettere in luce – attraverso una serie di “casi di studio” – la grana sottile dei molteplici significati e usi della nozione di ragione, ma anche di interrogarsi sulle differenti “epoche” della ragione provando a ricostruirne la “storia”. I saggi contenuti in questo volume, dunque, contestualizzano e analizzano le accezioni e le ambiguità del termine ratio e dei suoi derivati nel quadro delle molteplici discussioni che ne hanno ritmato la storia a partire dalla prima modernità, quando il concetto assunse nuove configurazioni rispetto agli usi attestati nel pensiero antico e medioevale, sino al dibattito contemporaneo
Evaluation of activation, inventories and dose rates induced by deuterons and neutrons in the cooling system and atmosphere hall of the Accelerator Facility
In the frame of the International Fusion Materials Irradiation Facility (IFMIF) project the ENEA-Bologna group was committed (Task No. TW5-TTMI-004 Deliverable 7) to perform the evaluation of activation, inventories and dose rates induced by deuterons and neutrons in the cooling system and atmosphere hall of the Accelerator Facility. In the present report the results of dose rate estimates around the HEBT (High Energy beam Transport) and the scraper device are given.
For the beam-off dose rates two different zones have to be considered: in the first one, about 10 m nearest to the DTL, the dose rate, due to deuteron beam losses of 58nA/m, is about 100 μSv/h at 1 week cooling time and at 1 m from the surface( this area can be classified as a Restricted access zone for maintenance, with specific procedures for worker protection);in the second one, nearest to the Test Cell, the most important contribution is due to back neutrons activation. The total beam-off dose rates is higher than 1mSv/h up to one year. This area has to be classified as an Access Prohibited zone, requiring local shielding criteria. The same is also for the area around the scraper device.
The total beam-off dose rates due to the activation of corrosion products in DTL water cooling system are lower than 10 μSv/h at 1 hour cooling time. The area around the water cooling pipes can be classified as Frequent Access zone
Leopardi come educatore
La forma umana possiede in sé l’armonia della grazia
e della delicatezza, dell’illusione e della dolcezza, che
secondo Leopardi non sono estranee alla ragione né al
sentimento. Sia il pensiero sia il discorso, intessendo
la « poesia » con il « poetico », mostrano del bello tutta
la bellezza. Sicché, « il bello, e il sentimento morale di
esso, è sempre sublime ». A ciò può dirigersi la tensione
dell’educare la propria e l’altrui forma umana, secondo
il principio di una formazione che non sia illusoria
bensì ami le illusioni
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