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Luogosanto, palazzo di Baldu e chiesa di Santo Stefano
Recenti scavi archeologici in località Santu Stevanu hanno riportato alla luce i resti di un abitato medievale, costituito da circa 20 ambienti posti attorno ad un cortile pentagonale. All'angolo sud-est del cortile sorge una costruzione a pianta quadrilatera, nota come Lu Palazzu di Baldu. Apparteneva al complesso anche la chiesetta di Santo Stefano, oggi visibile secondo le forme caratteristiche delle chiese campestri dei secoli XVII e XVIII, ma che potrebbe risalire ad età medievale
“Una specie di piccolo Museo o Galleria”. L’importanza della raccolta stefaniana e la necessità di un catalogo
Il saggio ripercorre le vicende storiche che hanno portato alla formazione del Museo della basilica di Santo Stefano e Bologna e fornisce molte notizie sulle opere che vi sono contenut
Michele di Matteo, Storie di San Petronio e Santo Stefano
L'intervento intende portare nuovi argomenti circa l'antica provenienza dell'affresco attribuito al pittore bolognese Michele di Matteo, eseguito per l'altare addossato al tramezzo della rotonda di Santo Stefano a Bologna. Nell'occasione l'autore procede a precisarne la cronologia non senza citare nuovi e inediti lavori del Maestro
I tesori della basilica di Santo Stefano in Bologna: le reliquie tra storia e tradizione
Raccogliere, custodire, trasmettere: sono questi i tre movimenti che descrivono e accompagnano la storia di una raccolta di opere d’arte come quella custodita nel Museo della Basilica di Santo Stefano a Bologna. Tavole, sculture, dipinti e reliquiari custoditi nel museo e che
nel corso della loro storia hanno sperimentato una prolungata itineranza, occupando vari spazi all’interno del complesso monumentale.
Il saggio ripercorre la storia delle reliquie e dei reliquiari conservati nel complesso stefaniano
Klibansky e Calogero (1929-1937)
L'articolo prende le mosse da una serie di lettere di Raymond Klibansky e di Felix Meiner a Guido Calogero comprese tra il 1929 e il 1937, e si concentra in particolare sulla vicenda della Eckhart-Ausgabe, oggetto di pesanti condizionamenti da parte del partito Nazionalsocialista tedesco, e sulla denuncia che Calogero ne fece – con le dovute cautele, suggeritegli sia da Klibansky che da Meiner – nel sesto fascicolo del «Giornale critico» del 1934. Per tale via Calogero si affacciava alla vita scientifica internazionale, a contatto con ambienti intellettuali che sperimentavano il difficile rapporto tra politica e libertà della cultura, e veniva gradualmente affinando la qualità della sua cultura politica
Calogero e Capitini nella seconda metà degli anni Trenta
Il saggio prende in considerazione i rapporti tra Aldo Capitini e Guido Calogero nella fase di 'gestazione' del liberalsocialismo. L'indagine è condotta per buona parte sul carteggio intercorso tra i due e non tralascia di confrontare l'edizione a stampa del carteggio stesso con i documenti originali. Ne emergono alcun elementi di dettaglio non trascurabili rispetto al più generale quadro già illustrato nella monografia "Guido Calogero (1923-1943)", Pisa, Edizioni della Normale 2011.The essay takes into account the relations between Aldo Capitini and Guido Calogero in the initial phase of the antifascist movement 'liberalsocialismo'. The enquiry is conducted mainly upon the letters exchanged between the two, and considers also the manuscripts, confronting them with the edited letters. Detailed elements are emerging in front of the more general picture illustrated in the monograph "Guido Calogero (1923-1942), Pisa, Edizioni della Normale 2011
Guido Calogero (1923-1942)
Si avverte vivamente oggi l'esigenza di considerare in modi nuovi la cultura filosofica italiana, situandosi oltre le tradizionali interpretazioni e contrapposizioni di ordine ideologico. Questo libro vuole mettere a fuoco da un punto di vista originale una delle figure di primo piano del Novecento, Guido Calogero, eminente studioso di filosofia greca, ma anche maestro di vita civile di molte generazioni di studios
L'insegnamento pisano di Guido Calogero e "La scuola dell'uomo"
Il saggio, muovendo da profilo intellettuale maturato dal Calogero trentenne, ne considera il magistero pisano dal 1934 - anno della sua chiamata nella locale università e, indi, alla Scuola Normale - al 1940 circa, affrontando sia i contenuti della sua filosofia che il formarsi del liberalsocialismo, le cui tracce sono rinvenibili in "La scuola dell'uomo", pubblicato a Firenze nel 1939 e testo del corso di pedagogia tenuto da Calogero nel 1938-39
Quindici poesie inedite di Lorenzo Calogero
Pubblicazine di testi poetici inediti degli anni Trenta di Lorenzo Caloger
Diritto e politica nelle lettere di Piero Calamandrei a Guido Calogero (1936-1941)
Il saggio dà conto, attingendo in misura sostanziale al carteggio, dei rapporti tra Piero Calamandrei e Guido Calogero negli anni dell'antifascismo militante di quest'ultimoThe essay considers, basing mainly upon letters, the relation between Piero Calamandrei and Guido Calogero during the period of the antifascist involvement of the latte
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