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interessi sociali, concorrenza e pluralismo istituzionale nei servizi pubblici locali
The article tries to truce the connection between Pubblic Administration and Local Pubblic Services in the perspective of an institutional and social pluralism. Moving from the analysis of the changes occured to State intervention in economy and the ineraction of pubblic and private sector, the Author analyse the most recent reforms of Local Pubblic Services'legislation and the impact of the new costitutional federalism in the role of the different level of governament in managing and regulating Pubblic Service
Flessibilità e responsabilità nei contratti e convenzioni tripartiti
Il contributo rientra nel progetto finanziato dal MURST - anno 2005 – dal titolo: Strumenti di governo dell’economia ed integrazione europea. L’unità di ricerca nella quale si inserisce il lavoro, coordinata dalla Prof. Maria Agostina Cabiddu ha esaminato, nel panorama delle nuove forme di affermazione delle decisioni politico-istituzionali in campo economico, quelle che si collocano sul versante della leale collaborazione, come principio capace di generare il dialogo ed il confronto paritario fra diversi livelli di governo. All’interno del programma, dal titolo: Accordi istituzionali multilivello: convenzioni e contratti tripartiti, hanno costituito oggetto di indagine gli strumenti che le autonomie locali ed in particolare le regioni hanno per partecipare alla definizione e all’attuazione delle politiche europee, in una prospettiva di verifica dell’efficacia e dell’efficienza degli strumenti consensuali rispetto alle più tradizionali modalità di raccordo tra diversi centri decisionali.
La prospettiva di indagine che si è voluto privilegiare è stata l’attitudine di tali accordi a costituire un vincolo giuridico capace di essere espressione della doverosità dell’agire pubblico. Si è quindi esaminata la disciplina europea sulle convenzioni e sui contratti tripartiti, raffrontando il profilo della responsabilità contrattuale con la responsabilità istituzionale
Diritti umani - nuovi diritti trasformazione dello stato di diritto
Nell’attuale epoca storico-sociale sembra che i diritti non bastino a sé stessi. Si creano diritti per proteggerne altri già esistenti, in un processo dai ritmi incessanti che sembra non trovare mai fine. Ma se astrattamente ciò appare, per così dire, naturale, ove venga inquadrato nella fenomenologia giuridica, in ragione della quale non è sufficiente affermare l’esistenza di un diritto, ma è necessario porre le regole che lo rendono effettivo e così configurare posizioni giuridiche attive, la moltiplicazione di nuovi diritti solleva più di un interrogativo allorché si voglia ad essi attribuire valore costituzionale e/o fondamentale, allorché questi vengano inseriti in trattati internazionali o dichiarazioni solenni, che hanno lo scopo di preservare e garantire la libertà degli individui. Sembra perdere di consistenza ed anche di forza il concetto di “diritto fondamentale” come quel diritto che collocato all’interno di una Carta Costituzionale segna l’identità storica, culturale ed anche giuridica di un comunità. Il lavoro è vuole essere una riflessione su questo fenomeno e soprattutto una riflessione sul carattere “fondante dei diritti” nel senso di fondativi di un ordine sociale e giuridico, nell’ottica del rapporto tra vecchi e nuovi diritti
Problemi attuali:aspetti giuridici della liberalizzazione nelle telecomunicazioni
Le telecomunicazioni sono state per lungo tempo considerate un servizio pubblico essenziale ai sensi dell'art. 43 della Costituzione. Il che legittimava la riserva di gestione a favore dello Stato. L'evoluzione della tecnologia e i principi comunitari sulla concorrenza e sui servizi di interesse economico generale hanno rotto il sistema monopolistico dello Stato consentendo l'accesso dei privati al mercato delle telecomunicazioni. Il contributo esamina il delicato passaggio alla liberalizzazione di questo particolare settore
Il diritto dell'economia tra didattica e scienza
Viene analizzata la collocazione scientifica e didattica dell'intervento pubblico nell'economia attraverso i diversi approcci che le stesse istituzioni hanno sviluppato nel tempo per regolare i fenomeni economici.The law voncerning the economic system doesn't have a stable collocation in legal science. The doctrine is still trying to give unity to the variety of principles and legal concepts characterizing the matter. Neither the most recent theories going beyond the formal costitution, lead to valid conclusion
Delle manifestazioni silenti in campo edilizio: il caso della DIA
Il contributo ha affrontato nella dimensione dottrinale e giurisprudenziale la natura giuridica della DIA edilizia collocandola nel più ampio campo delle manifestazioni silenti della Pubblica Amministrazione. Il silenzio è stato dapprima ricostruito facendo riferimento alla passata dottrina e giurisprudenza e successivamente è stato esaminato nella prospettiva del processo di liberalizzazione e di co-amministrazione che segnano il nuova approccio del legislatore nel disegnare il rapporto tra amministrazione e privato
Dialettica tra pubblico eprivato nel sistema delle società di capitali a partecipazione locale
Nel sistema giuridico-economico italiano si è sempre assistito ad un rapporto di complementarietà e allo stesso tempo di conflittualità tra pubblico e privato. Sempre più spesso si assiste ad un intrecciarsi cangiante di forme private e pubbliche di governo dell'economia. Peculiare è, in questa prospettiva di analisi, il dilatarsi del fenomeno delle società per azioni a partecipazione pubblica quale strumento preferenziale di intervento pubblico nell'economia. Il contributo esamina l'efficacia di siffatto strumento per la gestione dei servizi pubblici locali, muovendo dall'analisi del carattere di neutralità causale dello schema societario tracciato dal codice civile
Vecchi e nuovi diritti
Nell’attuale epoca storico-sociale sembra che i diritti non bastino a sé stessi. Si creano diritti per proteggerne altri già esistenti, in un processo dai ritmi incessanti che sembra non trovare mai fine. Ma se astrattamente ciò appare, per così dire, naturale, ove venga inquadrato nella fenomenologia giuridica, in ragione della quale non è sufficiente affermare l’esistenza di un diritto, ma è necessario porre le regole che lo rendono effettivo e così configurare posizioni giuridiche attive, la moltiplicazione di nuovi diritti solleva più di un interrogativo allorché si voglia ad essi attribuire valore costituzionale e/o fondamentale, allorché questi vengano inseriti in trattati internazionali o dichiarazioni solenni, che hanno lo scopo di preservare e garantire la libertà degli individui. Sembra perdere di consistenza ed anche di forza il concetto di “diritto fondamentale” come quel diritto che collocato all’interno di una Carta Costituzionale segna l’identità storica, culturale ed anche giuridica di un comunità. Il lavoro è vuole essere una riflessione su questo fenomeno e soprattutto una riflessione sul carattere “fondante dei diritti” nel senso di fondativi di un ordine sociale e giuridico, nell’ottica del rapporto tra vecchi e nuovi diritti
Servizi sociali,riforma del terzo settore e nuova disciplina degli appalti
Within the Italian legal framework, the award of social services is subject to very specific requirements due, in part, to the characteristics of social services themselves, and also to national and regional legislation which, by allowing derogations from the public tendering procedure, places non-profit entities at an advantage compared to other economic operators. ECJ case law has had a significant influence on the award procedure as, until a couple of years ago, it held that competition rules were not subject to derogations where legislation permits the direct award to third sector entities, according to the principles of solidarity and subsidiarity. This approach by EU judges has recently changed as regards the relationship between the market and the system for the protection of social rights, based on increased cooperation between public entities and the so-called “private social services”. Moreover, for the first time, EU legislation took particular account of public contracts and concessions in the social services sector. Furthermore on the 6th of June, the Parliament has approved the Third Sector Reform act. The act provides a delegation to the Government for a comprehensive revision of all laws regarding the non –profits sector. The present article attempts to outline the new relationship which is being forged between competition, social services and the third sector by reviewing public procurement legislation and the relevant case law and by comparing previous provisions with those of Directive 2014/24/UE and its implementing Decree no 50 of 18 April 2016, considering furthermore the provisions of the specific delegation power to the Government for adopting the Third Sector Code
Il commissario straordinario nell'emergenza
Il lavoro ha preso le mosse dall’indagine delle caratteristiche che connotano sul piano del diritto pubblico il commissario straordinario: il fatto che si ponga come soggetto straordinario e temporaneo con riferimento alla sua stessa esistenza e struttura. Si è quindi dato conto dell’uso che si è fatto in passato ed oggi di questa figura, per poi analizzarla all’interno della legislazione sulla protezione civile. Ne è emerso che i commissari vengono nominati per la gestione di eventi che non sempre sono qualificabili come eccezionali, ma che lo diventano all’esito di una valutazione fondata più che sulla disponibilità o meno dei mezzi per far fronte all’evento da parte delle amministrazioni che sarebbero competenti in via ordinaria, sull’idoneità degli stessi. Si crea, pertanto, una sorta di amministrazione parallela che affianca, ma più spesso sostituisce, gli apparati pubblici ordinariamente competenti ad agire
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